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Contenzioso Escluso

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nell'ambito di un contratto di cessione d'azienda, indica l'insieme delle cause e delle liti legali che, per accordo tra le parti, non vengono trasferite all'acquirente ma rimangono di competenza del venditore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Legittimazione passiva cessione banca: stop ai vecchi debiti
Una società commerciale citava in giudizio una banca per ottenere la restituzione di somme addebitate illegittimamente su un conto corrente estinto nel 2014. Durante la causa, la banca veniva posta in liquidazione coatta amministrativa e cedeva le proprie attività a un nuovo istituto di credito. La società riassumeva la causa contro la nuova banca acquirente. La Corte di Cassazione ha confermato l'assenza di legittimazione passiva cessione banca. I contratti già estinti prima del contratto di cessione rientrano nel contenzioso escluso e non si trasferiscono alla nuova banca. La società ha perso la causa ed è stata condannata al pagamento delle spese giudiziarie.
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Contenzioso escluso: la Cassazione sui debiti pregressi
Un cliente ha citato in giudizio una banca per interessi illegittimi su un conto corrente. Successivamente, la banca è stata posta in liquidazione coatta amministrativa e i suoi rami d'azienda sono stati ceduti a un grande gruppo bancario. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei giudici di merito, ha stabilito che la banca acquirente non è responsabile per i debiti derivanti da rapporti già estinti al momento della cessione. Tali controversie rientrano nella categoria del "contenzioso escluso" dal perimetro del trasferimento, e la responsabilità resta in capo alla procedura di liquidazione della banca originaria.
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Contenzioso escluso: debiti di conti estinti
Una società aveva citato in giudizio una banca per l'applicazione di condizioni illegittime su un conto corrente, chiuso anni prima. Successivamente, la banca è stata posta in liquidazione e un suo ramo d'azienda è stato ceduto a un grande istituto di credito. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'istituto acquirente non è tenuto a rispondere del debito originario. La motivazione si basa sull'interpretazione del contratto di cessione, che definiva come 'contenzioso escluso' tutte le liti relative a rapporti giuridici già estinti al momento del trasferimento, in quanto non più funzionali all'attività d'impresa della banca cessionaria.
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Cessione contenzioso escluso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nel contesto della cessione di azienda delle banche venete, la banca acquirente non è responsabile per le passività derivanti da rapporti bancari già estinti al momento della cessione. Tali controversie rientrano nel cosiddetto "cessione contenzioso escluso", come definito dal contratto di cessione, la cui interpretazione è centrale per delimitare il perimetro delle passività trasferite. La funzionalità del rapporto rispetto all'attività futura dell'acquirente è il criterio decisivo.
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Cessione banche venete: chi risponde dei debiti?
Un'azienda aveva citato in giudizio una banca per rapporti di conto corrente e mutuo, chiusi prima della liquidazione coatta dell'istituto. Con la successiva cessione banche venete, il contenzioso è passato alla banca acquirente? La Cassazione ha stabilito che i debiti derivanti da rapporti bancari già estinti al momento della cessione non vengono trasferiti alla banca cessionaria, ma restano in capo alla banca in liquidazione. Pertanto, la banca acquirente non è parte del processo.
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