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Concordato

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418 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da diversi imputati che, dopo aver beneficiato del **concordato in appello** ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., hanno tentato di contestare in sede di legittimità la propria responsabilità penale. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena produce un effetto preclusivo totale, rendendo impossibile impugnare questioni di merito o vizi di motivazione precedentemente rinunciati per ottenere lo sconto di pena.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due imputati contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. I ricorrenti avevano contestato l'omessa motivazione sulla responsabilità penale e sulle circostanze attenuanti. Tuttavia, la Suprema Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. comporta la rinuncia ai motivi di merito. Il ricorso per Cassazione in questi casi è limitato esclusivamente a vizi sulla formazione della volontà, sul consenso delle parti o sull'illegalità della pena inflitta.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che contestava l'omessa motivazione su un'aggravante a seguito di una sentenza di concordato in appello. La Suprema Corte ha ribadito che, una volta perfezionato l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., il diritto di impugnazione è limitato esclusivamente a vizi sulla formazione della volontà, al mancato consenso del Pubblico Ministero o all'illegalità della pena. Poiché il ricorrente aveva sollevato questioni di merito estranee a tali perimetri, il ricorso è stato rigettato con conseguente condanna al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Il ricorrente lamentava la mancata valutazione delle cause di proscioglimento immediato, ma la Suprema Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello limita i motivi di impugnazione esclusivamente alla formazione della volontà, al consenso delle parti o alla difformità della decisione rispetto all'accordo, escludendo doglianze su punti già rinunciati.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'impugnabilità della sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Un imputato, condannato per rapina aggravata, aveva proposto ricorso lamentando vizi di motivazione e l'errata applicazione di aggravanti dopo aver concordato la pena in secondo grado. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il concordato in appello limita drasticamente i motivi di ricorso esperibili. Sono ammissibili solo le doglianze relative alla formazione della volontà, al consenso del pubblico ministero o alla difformità della sentenza rispetto all'accordo, mentre restano precluse le contestazioni sul merito della responsabilità o sulla misura della pena, salvo il caso di pena illegale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la motivazione di una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Suprema Corte ha chiarito che il concordato in appello, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., comporta la rinuncia ai motivi di impugnazione, limitando la cognizione del giudice e precludendo il successivo ricorso per cassazione su tali punti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver stipulato un concordato in appello, tentavano di contestare la propria responsabilità penale. Il collegio ha ribadito che l'accordo sulla pena costituisce un negozio processuale irrevocabile che preclude ogni contestazione sul merito, salvo i casi di pena illegale. Inoltre, le istanze relative alle nuove pene sostitutive previste dalla Riforma Cartabia devono essere presentate al giudice dell'esecuzione e non in sede di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello per il reato di ricettazione, ha tentato di impugnare la sentenza eccependo la prescrizione del reato stesso. La Suprema Corte ha chiarito che l'essenza del concordato risiede nella rinuncia ai motivi di impugnazione in cambio di una rideterminazione della pena. Tale rinuncia produce un effetto preclusivo che impedisce di risollevare questioni, anche rilevabili d'ufficio, in sede di legittimità, rendendo il ricorso privo di fondamento giuridico.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello per reati legati a stupefacenti e armi, ha presentato ricorso in sede di legittimità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia ai motivi di gravame. Non è possibile contestare in Cassazione questioni già rinunciate, a meno che non riguardino l'illegalità della pena o vizi nella formazione della volontà. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti che aveva precedentemente optato per il concordato in appello. La decisione ribadisce che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., non è possibile riproporre in sede di legittimità questioni inerenti ai motivi di appello rinunciati. Il ricorso in Cassazione resta limitato esclusivamente a vizi sulla formazione della volontà, sul consenso del Pubblico Ministero o sulla difformità della sentenza rispetto all'accordo raggiunto.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che contestava la dosimetria della pena dopo aver stipulato un **concordato in appello**. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. comporta una rinuncia implicita a contestare il trattamento sanzionatorio in sede di legittimità, a meno che non sussistano vizi nella formazione della volontà o difformità tra l'accordo e la sentenza.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una cittadina condannata per reati legati agli stupefacenti. La decisione impugnata era stata emessa a seguito di concordato in appello, uno strumento che limita fortemente i motivi di ricorso in sede di legittimità. La Suprema Corte ha ribadito che, una volta accettato il concordato in appello, non è possibile sollevare doglianze su motivi rinunciati o sulla mancata applicazione del proscioglimento d'ufficio, a meno che non vi siano vizi nella formazione della volontà o illegalità della pena.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre imputati condannati per traffico di stupefacenti. Uno dei ricorrenti contestava il mancato riconoscimento della lieve entità, ma il ricorso è stato giudicato generico poiché riproponeva doglianze già respinte in appello senza criticare la motivazione della sentenza. Per gli altri due ricorrenti, che avevano aderito al concordato in appello, la Corte ha ribadito che il ricorso in legittimità è limitato a vizi sulla formazione della volontà o sull'illegalità della pena, precludendo ogni contestazione sul merito del trattamento sanzionatorio.
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Concordato in appello: l’accordo è irrevocabile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato che contestava la validità di un concordato in appello relativo a reati di traffico di stupefacenti. Il ricorrente sosteneva che l'accordo sulla pena non riflettesse la sua reale volontà. La Suprema Corte ha stabilito che, essendo l'imputato presente e consenziente al momento della ratifica dell'accordo, ogni successivo ripensamento è irrilevante. Il concordato in appello costituisce un negozio processuale irrevocabile, limitando drasticamente le possibilità di impugnazione in sede di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un'imputata contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La ricorrente lamentava la mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento e l'entità della pena. La Suprema Corte ha chiarito che il concordato in appello limita drasticamente i motivi di ricorso in Cassazione, escludendo le doglianze sul merito della responsabilità o sulle cause di non punibilità, poiché l'accordo tra le parti comporta una rinuncia implicita a tali questioni.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che contestava la mancata valutazione delle cause di proscioglimento dopo aver stipulato un **concordato in appello**. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. comporta una rinuncia implicita ai motivi di gravame non inclusi nell'accordo stesso. Di conseguenza, il giudice di secondo grado non è tenuto a motivare sul mancato proscioglimento ex art. 129 c.p.p., poiché la sua cognizione è limitata dalla volontà delle parti. L'inammissibilità del ricorso preclude inoltre la possibilità di rilevare d'ufficio l'eventuale prescrizione del reato maturata precedentemente.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la misura della pena stabilita a seguito di un concordato in appello. Il ricorrente lamentava un vizio motivazionale sulla continuazione dei reati, ma la Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. limita drasticamente i motivi di impugnazione. Poiché la pena applicata era conforme a quanto richiesto dalle parti e non presentava profili di illegalità, il ricorso è stato rigettato con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello e limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il ricorrente aveva precedentemente sottoscritto un concordato in appello, rinunciando ai motivi di gravame in cambio di una riduzione della pena. La Suprema Corte ha stabilito che tale scelta processuale preclude la possibilità di contestare, in sede di legittimità, la responsabilità penale o la qualificazione giuridica del fatto, rendendo il ricorso manifestamente infondato.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver aderito al concordato in appello, contestava vizi motivazionali e la mancata valutazione delle cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. comporta la rinuncia implicita ai motivi di merito, rendendo il ricorso per cassazione limitato esclusivamente a vizi sulla formazione della volontà o sulla regolarità formale dell'accordo stesso.
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Concordato in appello e beneficio non menzione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità dei ricorsi presentati da tre imputati condannati per reati tributari. Il fulcro della controversia riguardava il **concordato in appello** e la mancata concessione del beneficio della non menzione della condanna. Gli imputati sostenevano che tale beneficio fosse parte integrante dell'accordo sulla pena. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che la non menzione non può essere utilizzata come condizione vincolante per l'efficacia del concordato, a differenza della sospensione condizionale della pena. Inoltre, dai verbali di udienza non risultava alcuna richiesta esplicita di subordinare l'accordo a tale beneficio.
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