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Concordato — Anno 2023

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302 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da due imputati che, dopo aver stipulato un Concordato in appello, contestavano la mancata valutazione dei presupposti per il proscioglimento d'ufficio. La Suprema Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena, comportando la rinuncia ai motivi di gravame, limita la cognizione del giudice ai soli punti concordati. Di conseguenza, il magistrato non è tenuto a motivare l'assenza delle cause di proscioglimento previste dall'articolo 129 c.p.p., poiché la rinuncia delle parti opera come una preclusione processuale insuperabile.
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Prescrizione del reato e sospensione in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione illegale di armi e ricettazione, il quale invocava l'avvenuta prescrizione del reato. La Suprema Corte ha stabilito che, per i reati commessi tra il 2017 e il 2019, si applica la sospensione dei termini prevista dalla Riforma Orlando. Tale sospensione, che può durare fino a diciotto mesi tra la sentenza di primo grado e il dispositivo d'appello, ha impedito la maturazione della prescrizione prima della decisione di secondo grado, nonostante il concordato sulla pena intervenuto tra le parti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione chiarisce che, una volta accettato l'accordo sulla pena, il ricorso è limitato a vizi sulla formazione della volontà o difformità della sentenza rispetto all'accordo stesso. Non sono ammissibili doglianze su motivi rinunciati o sulla mancata applicazione del proscioglimento d'ufficio, confermando la natura vincolante del patto processuale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due soggetti contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione chiarisce che, una volta accettato il concordato in appello, il ricorso in Cassazione è limitato esclusivamente a vizi della volontà, mancanza di consenso del Pubblico Ministero o difformità della sentenza rispetto all'accordo. Risultano invece precluse le doglianze sui motivi rinunciati, sulla mancata valutazione del proscioglimento ex art. 129 c.p.p. e sulla determinazione della pena, salvo il caso di sanzione illegale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver aderito al concordato in appello, ha tentato di contestare la determinazione della pena e la mancata applicazione del proscioglimento. La Corte ha ribadito che il concordato in appello limita drasticamente i motivi di ricorso in Cassazione, rendendo impugnabili solo i vizi legati alla formazione della volontà, al consenso delle parti o all'illegalità della pena, escludendo valutazioni di merito già rinunciate con l'accordo.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Il ricorrente contestava la motivazione relativa al quantum della pena, ma la Suprema Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di impugnare vizi relativi alla determinazione della sanzione, a meno che questa non risulti illegale. Il principio cardine è che il concordato in appello comporta una rinuncia implicita ai motivi di doglianza non espressamente riservati, rendendo il ricorso per Cassazione limitato a vizi di volontà o illegalità della pena.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due imputati che, dopo aver stipulato un concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., contestavano in sede di legittimità la qualificazione giuridica dei fatti. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia implicita ai motivi di merito. Pertanto, non è possibile lamentare la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. o vizi di motivazione su profili già rinunciati per accedere al beneficio del concordato.
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Reddito di cittadinanza: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un soggetto condannato per aver ottenuto indebitamente il reddito di cittadinanza. L'imputato aveva omesso di dichiarare condanne penali definitive subite nei dieci anni precedenti. La Suprema Corte ha chiarito che, avendo le parti optato per il concordato in appello, non è possibile contestare in Cassazione la mancata applicazione del proscioglimento immediato, limitando i motivi di impugnazione esclusivamente alla regolarità dell'accordo e della volontà delle parti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello, contestava la mancata valutazione di una circostanza aggravante. La Suprema Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello limita drasticamente le possibilità di ricorso in Cassazione, escludendo la possibilità di far valere vizi di merito o doglianze relative a motivi già rinunciati in sede di accordo sulla pena.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello, contestava la mancata applicazione del proscioglimento d'ufficio. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia a far valere ogni altra doglianza, limitando i motivi di ricorso a vizi specifici legati alla formazione della volontà o all'illegalità della pena.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per tentato omicidio e porto abusivo di armi. L'imputato aveva precedentemente stipulato un concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., rinunciando ai motivi di gravame originari in cambio di una rideterminazione della pena. Successivamente, ha tentato di impugnare in Cassazione la mancata esclusione della recidiva e la dosimetria della pena. La Suprema Corte ha stabilito che il concordato in appello preclude la possibilità di contestare il trattamento sanzionatorio concordato, salvo i casi di illegalità della pena, rendendo il ricorso privo di fondamento giuridico.
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Concordato in appello: limiti e diritti imputato
La Corte di Cassazione ha analizzato i ricorsi di un gruppo criminale dedito ai furti aggravati tramite esplosione di sportelli bancomat. La sentenza ribadisce che il Concordato in appello limita drasticamente la possibilità di ricorrere in legittimità, rendendo inammissibili le contestazioni sulla responsabilità o sul calcolo della pena concordata. Tuttavia, la Corte ha annullato la condanna per un imputato a cui è stato negato il diritto di partecipazione all'udienza nonostante la sua condizione di detenzione e la tempestiva richiesta del difensore.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver beneficiato del concordato in appello, contestava la motivazione sulla responsabilità penale. La Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. implica una rinuncia ai motivi d'impugnazione, creando una preclusione processuale. Tale rinuncia limita la cognizione del giudice ai soli punti concordati, rendendo impossibile riaprire la questione della colpevolezza in sede di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Il ricorrente contestava la determinazione della pena e la mancata verifica del consenso, ma i giudici hanno rilevato che la sanzione applicata coincideva perfettamente con quella pattuita tra le parti. La Corte ha chiarito che eventuali errori materiali o refusi nella motivazione non inficiano la validità del provvedimento se il dispositivo finale rispetta l'accordo. La decisione conferma che, in presenza di un concordato in appello, i motivi di impugnazione sono strettamente limitati.
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**Prededucibilità**: stop ai compensi per negligenza
La Corte ha negato la Prededucibilità dei crediti a professionisti che hanno avallato un piano di concordato incompleto, omettendo di segnalare rimborsi illeciti ai soci. La negligenza professionale esclude il diritto al compenso prioritario.
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Prededuzione: negata se il concordato è inammissibile
La Corte di Cassazione ha stabilito che il credito del professionista per l'assistenza in un concordato preventivo non gode di **Prededuzione** se la procedura viene dichiarata inammissibile. La Corte ha inoltre chiarito che una transazione tra curatore e professionista volta a riconoscere tale priorità è nulla, poiché la prededuzione è una materia sottratta alla disponibilità delle parti e regolata esclusivamente da norme di legge eccezionali.
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Concordato fallimentare ed estinzione del giudizio
Un ricorrente ha presentato rinuncia al ricorso in Cassazione a seguito dell'intervenuta omologazione di un concordato fallimentare, che ha comportato la chiusura della procedura concorsuale e il conseguente difetto di interesse a proseguire la lite. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Nonostante la mancata accettazione della rinuncia da parte del controricorrente, i giudici hanno disposto la compensazione delle spese legali, motivata proprio dalla sopravvenuta chiusura della procedura fallimentare.
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Ricorso straordinario per cassazione: guida pratica
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso straordinario per cassazione presentato da un condannato per associazione a delinquere. Il ricorrente lamentava un errore di fatto, sostenendo che il concordato in appello includesse la revoca della confisca di un motociclo. La Corte ha chiarito che il verbale d'udienza documentava un accordo limitato esclusivamente alla rideterminazione della pena. Eventuali omissioni non volute costituiscono un errore materiale emendabile dal giudice di merito e non giustificano l'annullamento dell'intera sentenza.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due imputati che, dopo aver stipulato un concordato in appello ai sensi dell'art. 599 bis c.p.p., contestavano il mancato riconoscimento del proscioglimento d'ufficio. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena e la contestuale rinuncia ai motivi d'appello precludono la possibilità di invocare successivamente l'applicazione dell'art. 129 c.p.p. in sede di legittimità, rendendo il ricorso manifestamente infondato e privo di presupposti legali.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da diversi imputati condannati per contrabbando di tabacchi. Nonostante avessero aderito al concordato in appello, i ricorrenti hanno tentato di contestare in sede di legittimità la determinazione della pena e il mancato proscioglimento. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo sui punti della sentenza comporta la rinuncia a far valere ogni altra questione, rendendo il ricorso inammissibile salvo casi eccezionali come l'illegalità della pena.
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