Una società in liquidazione, dopo aver richiesto un rimborso IVA, entra in concordato preventivo. L'Amministrazione Finanziaria blocca il rimborso per effettuare una compensazione con debiti fiscali della società, sorti in anni precedenti. La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 13881/2025, stabilisce che la compensazione crediti fiscali è legittima. Il principio chiave è che sia il credito del contribuente sia il debito verso il Fisco devono essere sorti prima dell'apertura della procedura di concordato preventivo, indipendentemente dal momento in cui diventano esigibili.
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