Un'acquirente ha acquistato e fatto installare un climatizzatore da un rivenditore. A causa di un'errata installazione, l'apparecchio ha causato danni. L'acquirente ha chiesto il risarcimento, ma il venditore ha eccepito il ritardo nella denuncia del vizio. La Corte di Cassazione ha dovuto chiarire la differenza tra vendita e appalto per stabilire i termini di scadenza della denuncia. I giudici hanno stabilito che, se l'acquisto del bene prevale sul lavoro di installazione, il contratto è una compravendita. Di conseguenza, si applica il termine di decadenza di soli otto giorni dalla scoperta del difetto. Poiché l'acquirente ha denunciato il problema mesi dopo la perizia tecnica, ha perso il diritto al risarcimento. La Cassazione ha quindi rigettato il ricorso, confermando la vittoria del venditore.
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