LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Competenza Territoriale Lavoro

11 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Competenza Territoriale Lavoro: Salerno per la Pensione Integrativa
La Corte di Cassazione ha chiarito la questione della competenza territoriale lavoro per le controversie relative a trattamenti pensionistici integrativi. Un Lavoratore aveva avviato un'esecuzione contro una Banca per ottenere una pensione integrativa. La Banca aveva proposto opposizione. Il Tribunale di Siena si è dichiarato incompetente, indicando il Tribunale di Salerno. La Cassazione ha confermato che per queste dispute, la competenza territoriale spetta al giudice del luogo di residenza del convenuto (il Lavoratore, nel giudizio di opposizione). La decisione ribadisce l'applicazione dell'Art. 413, comma 7, c.p.c., che rinvia al foro generale del convenuto.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: la firma contestuale prevale sulla sede legale
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sulla competenza territoriale lavoro. Una lavoratrice aveva citato in giudizio l'azienda per differenze retributive, ma il Tribunale di Milano si era dichiarato incompetente, indicando Napoli (sede legale dell'azienda). La Cassazione ha accolto il ricorso della lavoratrice. Ha chiarito che il contratto di lavoro si considera concluso nel luogo e nel momento in cui le parti lo sottoscrivono contestualmente, specialmente se la prestazione lavorativa inizia subito dopo. La presunzione di conoscenza dell'accettazione (Art. 1326 c.c.) è residuale. Ha quindi dichiarato competente il Tribunale di Milano.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: criteri e foro
Il Tribunale di Milano ha dichiarato la propria incompetenza in una causa riguardante un presunto appalto illecito, stabilendo che la competenza territoriale lavoro spetta al Tribunale di Torino. La decisione si basa sull'applicazione dell'art. 413 c.p.c., privilegiando la sede della società committente come foro principale quando il rapporto di lavoro viene imputato a quest'ultima.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: dove si fa causa?
Il Tribunale di Brescia ha declinato la propria competenza territoriale lavoro in una controversia relativa a un verbale di accertamento contributivo. Poiché la violazione è stata rilevata in un cantiere situato a Vado Ligure, il giudice ha stabilito che la competenza spetta al Tribunale di Savona, luogo in cui è avvenuto l'accertamento dell'illecito.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: la regola dei 6 mesi
Un'azienda ha trasferito un ramo d'azienda e, dopo oltre sei mesi, un ex dipendente ha avviato una causa presso il tribunale del luogo di lavoro. La Cassazione ha stabilito che la competenza territoriale lavoro spetta al tribunale del luogo in cui è sorto il rapporto, poiché il termine semestrale per agire presso la sede trasferita era scaduto.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: decide la domanda
Un collaboratore ha sostenuto che il suo contratto di consulenza fosse in realtà un rapporto di lavoro parasubordinato. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per determinare la competenza territoriale lavoro, il giudice deve basarsi sulla qualificazione giuridica fornita dall'attore nel suo ricorso. Di conseguenza, la clausola contrattuale che indicava un foro diverso è stata considerata nulla, confermando la competenza del tribunale del domicilio del lavoratore.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: casa come sede di lavoro
Un lavoratore ha citato in giudizio il suo datore di lavoro presso il tribunale della sua residenza. L'azienda ha contestato la giurisdizione, sostenendo che il foro competente fosse quello della sua sede legale. La Corte di Cassazione ha dato ragione al lavoratore, stabilendo che per la competenza territoriale lavoro, l'abitazione del dipendente può essere considerata una "dipendenza aziendale" se vi sono custoditi beni aziendali essenziali per la prestazione (come un veicolo) e il lavoro è gestito a distanza, radicando così la competenza nel tribunale locale.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: dove fare causa?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26572/2024, ha risolto un conflitto di competenza territoriale lavoro tra due Tribunali. Il caso riguardava un incaricato alla vendita a domicilio che aveva citato in giudizio le società committenti. La Corte ha stabilito che, data la natura del rapporto assimilabile a una collaborazione continuativa, la competenza spetta inderogabilmente al Tribunale del luogo di domicilio del lavoratore, rendendo nulla qualsiasi clausola contrattuale contraria.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: dove fare causa?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 27727/2025, risolve un conflitto di giurisdizione tra due tribunali in materia di diritto del lavoro. Viene stabilito che, per determinare la competenza territoriale lavoro, il criterio del luogo in cui si trova la dipendenza aziendale dove il lavoratore operava prevale su quello della sede legale dell'impresa. La Corte ha sottolineato l'inderogabilità delle norme sulla competenza in materia lavoristica, affermando la giurisdizione del tribunale nel cui distretto si svolgeva effettivamente la prestazione lavorativa.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: nullo il foro scelto
Un sindacato ha citato in giudizio un lavoratore basandosi su una clausola di foro esclusivo contenuta nell'accordo di adesione. La Corte di Cassazione ha dichiarato nulla tale clausola, riaffermando il principio della inderogabile competenza territoriale lavoro stabilita dall'art. 413 c.p.c. e assegnando il caso al tribunale del luogo di lavoro, residenza del lavoratore e sede dell'azienda.
Continua »
Competenza territoriale lavoro: il trasferimento di sede
La Corte di Cassazione chiarisce un punto cruciale sulla competenza territoriale lavoro. Un'azienda di trasporti aveva spostato il parcheggio dei bus, considerato dipendenza aziendale, in un'altra via dello stesso comune. Un ex dipendente ha avviato una causa dopo oltre sei mesi dal trasferimento. L'azienda ha contestato la competenza del tribunale, invocando il termine semestrale previsto dalla legge. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che il limite di sei mesi per mantenere la competenza del vecchio foro si applica solo se il trasferimento avviene in un'altra circoscrizione giudiziaria. Se lo spostamento è interno alla stessa circoscrizione, la competenza territoriale del tribunale originario non viene meno e non è soggetta a limiti di tempo.
Continua »