Un'azienda di servizi telefonici riceveva una sanzione amministrativa dal Ministero dello Sviluppo Economico per non aver comunicato la propria collocazione geografica durante una chiamata. L'azienda si opponeva davanti al Tribunale di Roma. Il giudice, dopo diverse udienze, dichiarava la propria incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Perugia. L'azienda proponeva quindi un regolamento di competenza davanti alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che il rilievo d'ufficio dell'incompetenza territoriale da parte del giudice è avvenuto fuori tempo massimo. Secondo la legge, tale eccezione deve essere sollevata entro la prima udienza di trattazione. Di conseguenza, la Cassazione ha dichiarato la competenza del Tribunale di Roma, disponendo la riassunzione della causa.
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