Un'automobilista, condannata per guida in stato di ebbrezza, ha chiesto l'applicazione della causa di non punibilità per 'particolare tenuità del fatto'. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta. La decisione si basa su tre elementi aggravanti: la guida in orario notturno, l'elevato tasso alcolemico e la circolazione con un veicolo non revisionato. Secondo i giudici, queste circostanze rendono la condotta complessivamente grave e pericolosa, escludendo così la possibilità di considerarla un fatto tenue. La condanna, convertita in lavori di pubblica utilità, è stata quindi confermata in via definitiva.
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