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Cessione In Blocco

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122 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cessione del credito bancario: prova e validità
La Corte d'Appello di Genova ha rigettato il ricorso di una garante, confermando la validità della cessione del credito bancario operata da un istituto di credito a una società di cartolarizzazione. La decisione chiarisce che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per categorie è prova sufficiente della titolarità del credito e che l'insinuazione nel passivo fallimentare interrompe i termini di decadenza della fideiussione.
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Cessione crediti in blocco: prova e usura bancaria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una società e dai suoi garanti contro un istituto di credito in merito a rapporti di conto corrente e mutuo. Il caso riguardava la validità della cessione crediti in blocco e la presunta natura usuraria degli interessi moratori. La Corte ha confermato che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è prova sufficiente della titolarità del credito se le categorie sono ben identificate. Riguardo all'usura, è stato ribadito che il tasso di mora deve essere confrontato con il tasso soglia specifico, risultando nel caso di specie legittimo.
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Mutuo Solutorio per vecchi debiti: la Cassazione lo conferma valido
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due fideiussori che si opponevano a un pignoramento immobiliare. Essi sostenevano la nullità del contratto di finanziamento, in quanto le somme erano state usate per estinguere un debito precedente con la stessa banca. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: il cosiddetto 'mutuo solutorio' è pienamente valido e costituisce un titolo esecutivo. Anche se i fondi non vengono materialmente consegnati ma solo accreditati e subito dopo usati per ripianare un'esposizione debitoria, il contratto è legittimo. La disponibilità giuridica della somma è sufficiente a perfezionare il mutuo. La vittoria è andata quindi alla società creditrice, confermando la legittimità dell'azione di recupero del credito.
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Nullità ipoteca per dati catastali non aggiornati
Il Tribunale ha dichiarato la nullità ipoteca e delle relative rinnovazioni su un immobile a causa di gravi errori nei dati catastali. L'iscrizione originaria faceva riferimento a particelle non più esistenti al momento dell'atto, violando il principio di specialità che richiede l'esatta identificazione del bene.
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Opposizione all’esecuzione: la validità del mutuo
La Corte d'Appello ha rigettato l'appello in un caso di opposizione all'esecuzione promosso da un garante. L'opponente contestava la legittimazione della banca cessionaria e l'idoneità del contratto di mutuo a fungere da titolo esecutivo, definendolo condizionato. I giudici hanno stabilito che la prova della cessione in blocco è valida se integrata da documenti contrattuali e che il mutuo è titolo esecutivo dal momento della disponibilità giuridica della somma.
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Cessione del quinto: prescrizione e validità legale
La Corte d'Appello ha stabilito che nella cessione del quinto la prescrizione decennale decorre dalla scadenza dell'ultima rata contrattuale e non dall'ultimo pagamento. La titolarità del credito in caso di cessione in blocco è validamente provata dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dal possesso della documentazione riservata del debitore.
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Cessione crediti in blocco: guida alla prova legale
La Corte d'Appello ha stabilito che per provare la cessione crediti in blocco non è indispensabile produrre il contratto integrale. La titolarità del credito può essere dimostrata attraverso l'avviso in Gazzetta Ufficiale, la dichiarazione della banca cedente e il possesso del titolo esecutivo, riformando la decisione di primo grado che richiedeva prove più stringenti.
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Rappresentanza processuale: poteri e validità
Un fideiussore ha impugnato in Cassazione la decisione della Corte d'Appello che aveva convalidato un decreto ingiuntivo. I motivi principali del ricorso riguardavano presunti vizi nella rappresentanza processuale sia dell'istituto di credito originario sia della società cessionaria del credito. La Corte Suprema ha respinto il ricorso, affermando che il potere di transigere una controversia implica necessariamente il conferimento di un potere sostanziale, sufficiente a fondare una valida procura per agire in giudizio. Inoltre, ha ribadito che per le cessioni di crediti in blocco, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale costituisce prova sufficiente della titolarità del credito.
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Nullità Tasso Euribor: la Cassazione rinvia il caso
Una società ha contestato un'azione esecutiva derivante da un mutuo, sostenendo la nullità del tasso Euribor a causa di manipolazioni di mercato. La Corte di Cassazione, riconoscendo la grande importanza giuridica della questione, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per rinviare il caso a una pubblica udienza, in attesa di una decisione approfondita sul tema della nullità del tasso Euribor.
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Cessione in blocco: come provare la titolarità del credito
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società contro la sentenza della Corte d'Appello. Il caso verteva su un'opposizione a decreto ingiuntivo per un debito bancario. I motivi principali del ricorso riguardavano il difetto di legittimazione della società cessionaria del credito, la validità della documentazione per la prova del credito e l'applicazione delle norme sulla capitalizzazione trimestrale. La Corte ha ritenuto i motivi generici e in parte volti a un riesame del merito, ribadendo che per contestare una Cessione in blocco non basta una critica generica alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma occorre specificare perché tale prova sarebbe insufficiente.
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Legittimazione attiva successore: la prova in appello
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che, agendo come successore di un credito, non aveva fornito in appello la prova della propria legittimazione attiva. La Corte ha stabilito che la mancata dimostrazione della propria qualità di successore rende l'appello inammissibile, senza che si ponga la questione di integrare il contraddittorio con il cedente originario. Tale condotta processuale ha comportato anche una condanna per responsabilità aggravata.
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Contestazione estratto conto: quando è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due correntisti che si opponevano a un decreto ingiuntivo. La loro tesi, basata su un presunto contratto simulato e su una generica contestazione dell'estratto conto, è stata respinta per carenza di prove specifiche e per la tardiva produzione di documenti, ribadendo l'importanza del rispetto dei termini processuali.
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Cessione in blocco: prova con Gazzetta Ufficiale
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di cessione in blocco di crediti, confermando che la pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale è prova sufficiente della titolarità del credito in capo al cessionario, a patto che i crediti siano individuabili per categorie. L'ordinanza ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni garanti che contestavano sia la prova della cessione sia l'interpretazione di un atto di fideiussione, ribadendo i limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione dei fatti operata dai giudici di merito.
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Contratto autonomo di garanzia: ecco la differenza
Una Corte d'Appello esamina un caso di garanzia su un finanziamento, distinguendo tra fideiussione e contratto autonomo di garanzia. La Corte qualifica il patto come contratto autonomo, respingendo l'eccezione di prescrizione del garante. Tuttavia, rileva anche il difetto di prova sulla titolarità del credito da parte della società cessionaria, confermando la revoca del decreto ingiuntivo opposto.
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Cessione in blocco: prova del credito per il fallimento
La Corte di Cassazione ha confermato che, in caso di cessione in blocco di crediti, la pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale è prova sufficiente della titolarità del credito per richiedere il fallimento di un'impresa. L'ordinanza chiarisce inoltre che la semplice inattività di una società non ne determina l'estinzione, che ai fini fallimentari decorre solo dalla cancellazione formale dal registro delle imprese.
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Cessione del credito: prova e oneri per la banca
La Corte di Appello di Perugia interviene su un complesso caso di cessione del credito. La sentenza chiarisce che la pubblicazione dell'avviso di cessione in Gazzetta Ufficiale è prova sufficiente della titolarità del credito se le categorie di crediti ceduti sono descritte con precisione. La Corte ha inoltre confermato la validità di una fideiussione omnibus, rigettando la tesi della nullità totale per violazione della normativa antitrust e accogliendo l'appello della società cessionaria.
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Mutuo titolo esecutivo: quando il contratto non basta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12007/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di contratti bancari. Un contratto di mutuo, pur se stipulato con atto pubblico, non costituisce un valido titolo esecutivo se la somma erogata non entra nell'effettiva disponibilità giuridica del mutuatario. Nel caso di specie, l'importo era stato immediatamente depositato su un conto vincolato presso la stessa banca, in attesa del verificarsi di determinate condizioni. Secondo la Corte, l'obbligazione di restituzione sorge solo con lo svincolo effettivo delle somme. In assenza di un atto che attesti tale svincolo, il contratto di mutuo non è sufficiente per avviare un'esecuzione forzata. La sentenza ha inoltre enunciato importanti principi sulla validità delle clausole Euribor in relazione alle intese anticoncorrenziali.
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Cessione in blocco: prova e ricorso inammissibile
Un debitore contesta la prova della titolarità del proprio debito a seguito di una cessione in blocco, ritenendo generica la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile non per il merito della cessione in blocco, ma perché l'atto di appello non criticava specificamente le ragioni della decisione di primo grado e mirava a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato per abuso del processo.
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Azione revocatoria: la prova della conoscenza del danno
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di azione revocatoria, confermando la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato inefficace la vendita di un immobile tra un debitore e un suo amico. La Suprema Corte ha stabilito che la prova della conoscenza del pregiudizio da parte dell'acquirente può essere legittimamente desunta tramite presunzioni, come il profondo legame di amicizia tra le parti. Inoltre, ha ribadito che, in caso di cessione di crediti in blocco, la pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale è sufficiente a dimostrare la titolarità del credito in capo al cessionario, validando così la sua legittimazione ad agire.
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Cessione in blocco: prova e Gazzetta Ufficiale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28790/2024, ha stabilito che nella cessione in blocco di crediti, la sola pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a provare la titolarità del credito se il debitore contesta l'esistenza stessa del contratto di cessione. In tal caso, il cessionario ha l'onere di fornire una prova documentale del trasferimento. La Corte ha rigettato il ricorso di una società che, in un procedimento fallimentare, non era riuscita a dimostrare l'inclusione del proprio credito nell'operazione di cessione.
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