Il figlio di un lavoratore, deceduto per un evento riconosciuto come 'causa di servizio', ha fatto causa all'azienda per ottenere l'assunzione. La sua richiesta si basava su una legge specifica e su una vecchia sentenza che riconosceva agli eredi i 'diritti conseguenti' al decesso. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, chiarendo un principio fondamentale sull'assunzione eredi per causa di servizio: la normativa non crea un diritto automatico al posto di lavoro, ma conferisce all'azienda una facoltà discrezionale. La precedente sentenza, con la sua formula generica, non era sufficiente a fondare un obbligo di assunzione. Di conseguenza, il figlio ha perso la causa.
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