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Cassare Con Rinvio — Anno 2025

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665 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Cassare Con Rinvio

Provvedimenti

Contratto di apprendistato: i limiti di età anagrafica
La Cassazione ha stabilito che un secondo contratto di apprendistato stipulato con un nuovo datore di lavoro, a seguito di un cambio appalto, è nullo se il lavoratore ha superato i limiti di età previsti dalla legge al momento della nuova stipula. Non rileva la continuità con un precedente rapporto, in quanto si tratta di due contratti distinti e autonomi.
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Giudice del rinvio: obblighi e limiti decisionali
Una società di costruzioni era stata accusata dall'Agenzia delle Entrate di aver utilizzato fatture false emesse da una società cartiera. Dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato una prima decisione d'appello per aver omesso fatti chiave, la corte d'appello (agendo come giudice del rinvio) si è nuovamente pronunciata a favore della società, ignorando le istruzioni della Cassazione. La Suprema Corte ha ora annullato anche questa seconda decisione, chiarendo i rigidi obblighi del giudice del rinvio nel seguire le direttive della corte superiore.
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Omessa pronuncia: la Cassazione cassa la sentenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di omessa pronuncia da parte di una Commissione Tributaria Regionale, la quale aveva omesso di decidere su un appello presentato dall'Agenzia delle Entrate. La Suprema Corte ha cassato la decisione, riaffermando il principio fondamentale secondo cui il giudice ha l'obbligo di pronunciarsi su tutte le domande e gli appelli proposti. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che tenga conto di tutte le argomentazioni delle parti.
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Rendita catastale: valutazione macchinari e obbligo
Una società immobiliare ha contestato un avviso di accertamento relativo alla rendita catastale, sostenendo la necessità di escludere dal calcolo il valore dei macchinari "imbullonati" secondo la Legge di Stabilità 2016. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione della corte d'appello, rilevando un vizio di motivazione. La corte territoriale, infatti, non aveva adeguatamente esaminato le prove fornite dalla società sulla natura di tali impianti, omettendo di pronunciarsi su un fatto decisivo. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione del merito.
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Inquadramento contrattuale: autonomia e CCNL
Un lavoratore ha richiesto un superiore inquadramento contrattuale basato sull'autonomia operativa. La Cassazione ha cassato la decisione d'appello, chiarendo che operare in un 'range' aziendale non esclude l'autonomia e che le funzioni di coordinamento non sono cumulative per il livello II del CCNL Commercio.
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Ricalcolo TFR: quali voci includere nella base?
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un gruppo di lavoratori contro un'azienda di gestione autostradale, stabilendo un principio chiave per il ricalcolo TFR. La Corte ha chiarito che, per legge, tutte le somme corrisposte in modo non occasionale devono essere incluse nella base di calcolo del TFR. Un contratto collettivo può derogare a questa regola solo con una previsione esplicita e inequivocabile, non per implicita esclusione. L'onere di provare tale esclusione spetta al datore di lavoro. La sentenza d'appello, che aveva erroneamente invertito l'onere della prova, è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Contributo solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un suo iscritto. La Corte ha ribadito che tali prelievi sono riservati alla legge statale. Ha inoltre chiarito che il diritto alla restituzione si prescrive in dieci anni e che la prescrizione si interrompe solo con la notifica dell'atto giudiziario alla controparte, non con il semplice deposito in tribunale.
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Compensazione e giudicato: la Cassazione decide
Una banca, condannata in appello al pagamento di una somma ingente, aveva eccepito la compensazione con un proprio controcredito, che però era oggetto di una causa separata. La Corte d'Appello aveva respinto l'eccezione proprio perché il controcredito non era certo. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha accolto il ricorso della banca. La svolta è stata la produzione in giudizio della sentenza, divenuta nel frattempo definitiva (giudicato esterno), che accertava il credito della banca. La Suprema Corte ha affermato che tale documento è ammissibile anche in Cassazione e che, venuta meno la contestazione sul controcredito, l'eccezione di compensazione deve essere riesaminata. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'Appello.
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Motivazione apparente: quando la sentenza è nulla
Una contribuente si oppone a un avviso di accertamento per Irpef, Irap e Iva. Dopo una vittoria in primo grado, la Commissione Tributaria Regionale ribalta la decisione. La Corte di Cassazione, tuttavia, annulla la sentenza d'appello per vizio di motivazione apparente, poiché il giudice di secondo grado non aveva fornito un ragionamento comprensibile e specifico, limitandosi a formule generiche. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Minimi tariffari: la Cassazione cassa la sentenza
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente contro la liquidazione delle spese legali, ritenuta inferiore ai minimi tariffari stabiliti per legge. La Corte d'Appello aveva erroneamente liquidato compensi inferiori al dovuto in una causa previdenziale vinta dal contribuente. La Cassazione ha annullato la parte della sentenza relativa alle spese e ha rinviato il caso per una nuova e corretta determinazione, confermando l'importanza del rispetto inderogabile dei minimi tariffari. L'appello incidentale dell'ente previdenziale è stato invece dichiarato inammissibile.
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Dichiarazione confessoria: l’errore sull’oggetto
La Corte di Cassazione ha annullato un accertamento fiscale basato sull'errata interpretazione di una dichiarazione del contribuente. Una dichiarazione relativa alla variazione del prezzo di vendita è stata illegittimamente usata dall'Agenzia delle Entrate per calcolare la percentuale di ricarico. La Corte ha chiarito che una dichiarazione confessoria non può avere valore per un fatto diverso da quello specificamente dichiarato, invalidando così il metodo di accertamento.
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Accertamento induttivo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità di un accertamento induttivo basato su bassa redditività e ricarico, anche se alcuni indizi provenivano da anni successivi. La Corte ha chiarito che il superamento delle soglie di non punibilità previste per gli studi di settore rende inapplicabile la relativa esenzione, legittimando la ricostruzione induttiva del reddito da parte dell'Amministrazione Finanziaria. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Tremonti ambiente: no all’agevolazione per imprese scopo
Una società si è vista negare il credito d'imposta "Tremonti ambiente" per investimenti in energie rinnovabili. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato il beneficio sostenendo che non fosse applicabile alle cosiddette "imprese di scopo" e che fosse incompatibile con altri incentivi statali. La Corte di Cassazione ha accolto le ragioni dell'Ufficio, annullando la precedente decisione favorevole all'impresa. La sentenza è stata cassata per motivazione apparente e per errata interpretazione della legge, con rinvio del caso a un nuovo giudice per una valutazione completa.
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Onere della prova: frode carosello e IVA, la Cassazione
La Cassazione chiarisce l'onere della prova in caso di frode IVA. Non serve la 'consapevolezza' del contribuente, basta la 'conoscibilità' della frode. L'Agenzia Fiscale deve provare che il contribuente, con ordinaria diligenza, avrebbe dovuto sapere di partecipare a un'operazione illecita. Sentenza d'appello annullata con rinvio.
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Motivazione apparente: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per motivazione apparente. Il caso riguardava la deducibilità di costi di sponsorizzazione contestati dall'Agenzia delle Entrate. I giudici di appello si erano limitati a confermare la decisione di primo grado senza analizzare criticamente i motivi del ricorso dell'Agenzia, violando l'obbligo di fornire una motivazione effettiva. La Corte ha rinviato il caso per un nuovo esame.
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Agevolazione Tremonti-ter: quando è valido?
Una società energetica si è vista negare l'Agevolazione Tremonti-ter dall'Agenzia delle Entrate perché, nonostante un contratto antecedente, gli impianti eolici erano stati completati dopo la scadenza del 30 giugno 2010. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Agenzia, stabilendo che per accedere al beneficio non basta la data del contratto, ma è necessario che l'investimento sia effettivamente 'fatto', ovvero che il costo sia sostenuto entro il termine, secondo il principio di competenza temporale dell'art. 109 TUIR.
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Lavoro carcerario e prescrizione: la guida completa
La Corte di Cassazione ha stabilito che il rapporto di lavoro carcerario deve essere considerato unitario e continuo, non una serie di contratti separati. Di conseguenza, la prescrizione dei crediti retributivi di un detenuto non inizia alla fine di ogni singolo incarico, ma solo al termine definitivo del rapporto di lavoro. Questa decisione tutela il lavoratore detenuto, riconoscendo il suo stato di soggezione che impedisce interruzioni volontarie del rapporto.
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Operazioni inesistenti: onere della prova e IVA
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29475/2025, ha cassato con rinvio la decisione di una Commissione Tributaria Regionale in un caso di operazioni inesistenti. La Corte ha ribadito la netta distinzione tra operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti, chiarendo i diversi oneri probatori a carico dell'Amministrazione Finanziaria e del contribuente. In particolare, è stato sottolineato che il giudice di merito non aveva adeguatamente motivato la propria decisione, omettendo di qualificare le operazioni contestate e di valutare le prove fornite dall'Agenzia circa la natura di 'cartiere' delle società fatturanti.
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Domande assorbite: il rinvio le fa rivivere
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26709/2025, ha stabilito un importante principio processuale: le domande assorbite da una decisione di merito, successivamente cassata, rivivono nel giudizio di rinvio e devono essere esaminate senza necessità di un apposito motivo di ricorso. Nel caso specifico, le pretese risarcitorie di una proprietaria immobiliare, ritenute assorbite in appello, sono state erroneamente dichiarate inammissibili dal giudice del rinvio. La Suprema Corte ha cassato tale decisione, affermando il diritto della parte a ottenere una pronuncia nel merito su tali domande.
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Associazione sportiva dilettantistica: onere prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26545/2025, ha stabilito che spetta all'associazione sportiva dilettantistica dimostrare di possedere i requisiti di democraticità e partecipazione effettiva per beneficiare delle agevolazioni fiscali. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente invertito l'onere della prova, addossandolo all'Agenzia delle Entrate. Il caso è stato rinviato alla Corte di giustizia tributaria per un nuovo esame basato su questo principio.
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