La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19833/2024, ha stabilito che nella cessione di quote societarie, la mancata comunicazione di vincoli significativi sui beni aziendali, che ne riducono il valore di circa il 25%, costituisce un grave inadempimento. Tale omissione viola il principio di buona fede e giustifica la risoluzione del contratto preliminare. La Corte ha inoltre chiarito che la richiesta di recesso e del doppio della caparra, seppur subordinata, non è una domanda nuova in appello se già formulata nell'atto di citazione iniziale.
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