LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Bonus Argentarius

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressione latina che indica il 'buon banchiere'. Definisce lo standard elevato di diligenza, prudenza e competenza tecnica che una banca deve osservare nelle sue attività, superiore a quello del normale cittadino.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Spedizione assegno per posta ordinaria e concorso di colpa
Una compagnia assicurativa inviava un assegno bancario non trasferibile tramite posta ordinaria a un beneficiario. Un soggetto non legittimato sottraeva il titolo e lo incassava presso un intermediario postale con documenti falsificati. La compagnia citava l'ente postale per ottenere il rimborso integrale della somma. Il tribunale di merito condannava l'ente postale, escludendo ogni responsabilita del mittente. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'intermediario postale e cassato la decisione con rinvio. La Suprema Corte ha chiarito che la spedizione assegno per posta ordinaria costituisce una condotta imprudente idonea a fondare il concorso di colpa del mittente. L'utilizzo di un servizio privo di tracciamento o copertura assicurativa espone volontariamente il titolo a rischi prevedibili di sottrazione e pagamento indebito.
Continua »
Abusiva concessione di credito: mutuo valido ma risarcibile
Una banca ha chiesto l'ammissione al passivo fallimentare di una società per un mutuo garantito dallo Stato. Il Tribunale ha escluso il credito, dichiarando il contratto nullo per abusiva concessione di credito, poiché la società era già insolvente. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la violazione delle regole di sana e prudente gestione bancaria non comporta la nullità del contratto, ma solo una responsabilità risarcitoria. La nullità scatta solo se viene accertato un vero e proprio reato nella stipula. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »
Abusiva concessione di credito: la banca deve verificare il fisco
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fallimento di un'azienda contro l'ammissione al passivo di un credito bancario derivante da un mutuo. La curatela contestava l'operato della banca per abusiva concessione di credito, avendo questa erogato il finanziamento nonostante un enorme debito fiscale del beneficiario e discrepanze tra bilanci e dichiarazioni IRAP. Il Tribunale aveva escluso la responsabilità della banca, ritenendo non obbligatoria la verifica dei carichi pendenti tributari. La Cassazione ha invece stabilito che la corrispondenza formale tra bilanci e dichiarazioni dei redditi non esonera l'istituto di credito da controlli più approfonditi. Spetta al giudice di merito valutare se, secondo la diligenza dell'accorto banchiere, fosse esigibile l'acquisizione del certificato dei carichi fiscali pendenti. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Responsabilità della banca per bonifico falso: vince il cliente
Un correntista subisce un danno di 259.000 dollari a causa di quattro bonifici abusivi eseguiti dalla propria banca con firme palesemente falsificate. La Corte d'Appello attribuisce un concorso di colpa del 30% al cliente per non aver custodito con cura il proprio codice identificativo. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso degli eredi del cliente e rigetta quello della banca. I giudici di legittimità chiariscono che la responsabilità della banca per bonifico falso sussiste pienamente se l'istituto non dimostra la colpa del cliente. La banca non ha provato che il codice cliente fosse necessario per l'operazione né che il correntista lo avesse diffuso. Inoltre, il contratto di conto corrente non impone un obbligo di custodia analogo a quello del deposito. La sentenza viene cassata con rinvio.
Continua »
Bonifico domiciliato: la responsabilità della banca
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società assicuratrice che chiedeva il risarcimento danni per un bonifico domiciliato pagato a un impostore. La ricorrente sosteneva che l'intermediario postale dovesse rispondere dell'errore applicando per analogia la severa disciplina degli assegni non trasferibili. La Suprema Corte ha invece stabilito che il bonifico domiciliato è riconducibile allo schema del mandato e della delegatio solvendi. L'intermediario è liberato se dimostra di aver agito con la diligenza del professionista, verificando l'identità tramite un documento valido, il codice fiscale e la password dispositiva fornita dall'ordinante, senza l'obbligo di richiedere un secondo documento o conservarne copia.
Continua »
Responsabilità della banca: l’obbligo di diligenza
Una società subisce una frode da un dipendente che altera ordini di bonifico cancellando il nome del beneficiario con del bianchetto. La Corte di Cassazione ha affermato la responsabilità della banca per non aver rilevato un'alterazione così evidente. Secondo i giudici, l'istituto di credito ha violato l'obbligo di diligenza qualificata del 'bonus argentarius', in quanto la manomissione era immediatamente percepibile. La sentenza è stata annullata con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Nesso causale e denuncia: quando si interrompe?
Un cittadino, ingiustamente coinvolto in un processo penale a seguito dell'emissione di una carta prepagata con documenti falsi, ha chiesto il risarcimento all'istituto finanziario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'azione autonoma della Procura interrompe il nesso causale tra la condotta dell'istituto e il danno derivante dal procedimento, a meno che la segnalazione iniziale non integri il reato di calunnia.
Continua »
Responsabilità banca trattaria per assegno non trasferibile
Una banca (trattaria) ricorre in Cassazione dopo essere stata condannata per i danni derivanti dal pagamento di un assegno non trasferibile a una persona non autorizzata. Il ricorso viene respinto perché la Corte ritiene la banca negligente per non aver verificato la legittimità del titolo presentato da un'altra banca (negoziatrice) in stanza di compensazione. La sentenza conferma che la responsabilità della banca trattaria si fonda sulla violazione della diligenza professionale (bonus argentarius) e non su un criterio di responsabilità oggettiva.
Continua »
Assegno contraffatto: banca responsabile per negligenza
Il Tribunale di Milano ha confermato la condanna di una banca per il pagamento di un assegno contraffatto, ribadendo la sua responsabilità per negligenza. La decisione si fonda sulla mancata prova da parte dell'istituto di credito di aver correttamente identificato il presentatore del titolo. È stato, invece, escluso il concorso di colpa del mittente, il quale aveva dimostrato di aver spedito l'assegno tramite raccomandata, un metodo considerato sicuro. La sentenza chiarisce inoltre che tali controversie non sono soggette a mediazione obbligatoria.
Continua »