La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21179/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di cessione d'azienda e imposta di registro. L'Agenzia delle Entrate aveva cercato di aumentare la base imponibile includendo i debiti per TFR, ferie e tredicesime accollati dall'acquirente. La Corte ha rigettato tale interpretazione, chiarendo che queste passività, essendo 'inerenti' all'attività d'impresa, non costituiscono parte del prezzo ma concorrono a determinare il valore netto dell'azienda. Di conseguenza, devono essere scomputate e non aggiunte alla base imponibile.
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