La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21566/2025, ha stabilito un principio fondamentale per la determinazione della base imponibile nell'ambito di una cessione d'azienda. Sebbene l'Amministrazione Finanziaria possa legittimamente utilizzare metodi presuntivi come la capitalizzazione del canone per stimare il valore dell'avviamento, tale valore deve essere calcolato al netto delle passività inerenti all'attività aziendale trasferita. Nel caso specifico, il debito per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dei dipendenti, accollato dalla società acquirente, è stato ritenuto una passività da dedurre, riducendo così l'imposta di registro dovuta. La Corte ha cassato la sentenza precedente e rinviato la causa per una nuova determinazione dell'imponibile.
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