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Banca Trattaria

13 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La banca presso cui il cliente (traente) ha il conto corrente e sulla quale viene emesso l'assegno. È la banca che, in ultima istanza, è tenuta a effettuare il pagamento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Assegno non trasferibile alterato: la banca non paga se invisibile
L'Assicurazione ha citato la Banca Negoziatrice chiedendo il risarcimento per l'incasso indebito di quattro titoli. Secondo l'accusa, la banca avrebbe pagato un assegno non trasferibile alterato a soggetti non legittimati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Assicurazione. I giudici hanno stabilito che la Banca Negoziatrice ha operato con la corretta diligenza professionale. L'alterazione dei titoli non era visibile ad occhio nudo né rilevabile con i normali controlli di sportello. La banca ha inoltre identificato regolarmente il portatore richiedendo carta di identità e codice fiscale validi. La Suprema Corte ha confermato che le spese processuali sostenute dalla Banca Trattaria, chiamata in causa come terza, restano a carico dell'Assicurazione soccombente.
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Negoziazione assegno non trasferibile e risarcimento danni
Un intermediario finanziario ha consentito la negoziazione assegno non trasferibile a un soggetto rivelatosi poi un falso beneficiario. L'operatore dello sportello ha aperto un libretto di risparmio e pagato il titolo identificando il cliente solo tramite carta di identità e codice fiscale. Una successiva verifica ha dimostrato che una semplice analisi della sequenza alfanumerica del codice fiscale avrebbe rivelato subito la falsità del documento. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità dell'ente negoziatore per omessa diligenza professionale. La presenza di un'eventuale corresponsabilità della banca emittente non esclude la colpa dell'intermediario che incassa il titolo. L'ente negoziatore deve risarcire la compagnia assicurativa per l'importo indebitamente pagato.
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Responsabilità banca per assegno non trasferibile: esito e limiti
Una società assicurativa ha contestato il pagamento di un assegno non trasferibile effettuato a favore di un soggetto non legittimato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso escludendo la responsabilità banca per assegno non trasferibile. I giudici hanno chiarito che l'istituto di credito non risponde a titolo di responsabilità oggettiva. La banca può infatti dimostrare di aver agito con la diligenza professionale richiesta dall'articolo 1176 del Codice Civile. Nel caso specifico, l'assegno non presentava anomalie visibili, l'identità del beneficiario coincideva con quella di un cliente pregresso e i controlli nella stanza di compensazione sono stati eseguiti correttamente. Per questi motivi, il rigetto del ricorso ha confermato la correttezza dell'operato bancario, condannando la società assicurativa alle spese di giudizio.
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Assegno incassato illegittimamente: la Responsabilità della banca cambia
Un'Azienda Assicurativa ha emesso un assegno di traenza, ma un terzo lo ha incassato fraudolentemente. L'Azienda ha dovuto pagare nuovamente il reale beneficiario e ha chiesto il risarcimento al Servizio Postale, che aveva gestito l'incasso. I giudici di merito avevano negato il risarcimento, sostenendo che l'Azienda non aveva provato un "danno effettivo" senza dimostrare un secondo pagamento. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che la Responsabilità della banca per assegno incassato illegittimamente non richiede la prova di un doppio pagamento. Il danno si configura con la mera perdita della provvista (i fondi) a causa del pagamento indebito. La banca rimane obbligata verso il vero beneficiario.
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Assegno Non Trasferibile: Banche Esenti da Responsabilità?
Un'Assicurazione ha citato in giudizio due banche, accusandole di aver pagato erroneamente un assegno non trasferibile a un soggetto non legittimato. L'Assicurazione chiedeva il risarcimento dei danni, sostenendo la responsabilità bancaria assegno non trasferibile per negligenza nell'identificazione del beneficiario e nella verifica di eventuali contraffazioni. I giudici di merito hanno escluso la responsabilità delle banche, ritenendo che il pagamento fosse avvenuto a favore del legittimo intestatario e che le banche avessero agito con la dovuta diligenza. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso dell'Assicurazione e ribadendo che la clausola 'per conoscenza e garanzia' non equivale a una girata e che le banche avevano adempiuto ai loro obblighi.
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Pagamento assegno non trasferibile: il danno non richiede un nuovo esborso
Una Compagnia Assicuratrice ha emesso assegni non trasferibili. Un soggetto terzo ha incassato questi assegni grazie a una contraffazione. La Compagnia ha chiesto il rimborso al Servizio Postale, che aveva pagato i titoli. I giudici precedenti hanno negato il risarcimento, sostenendo che la Compagnia non aveva provato di aver pagato nuovamente i legittimi beneficiari. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che il danno per il Pagamento assegno non trasferibile al non legittimato si manifesta con la semplice perdita dell'importo, senza necessità di un nuovo pagamento. La Corte ha rinviato il caso per valutare la diligenza del Servizio Postale.
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Responsabilità della banca per assegno falsificato: esclusa
Un'assicurazione ha chiesto il risarcimento dei danni a due banche per la negoziazione di alcuni assegni falsificati nell'importo e nel beneficiario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che non sussiste la responsabilità della banca per assegno falsificato se l'alterazione non è rilevabile a occhio nudo. Nel caso specifico, le anomalie erano visibili solo con strumenti di ingrandimento e il cliente aveva aperto il conto con documenti validi. I giudici hanno chiarito che il dipendente di banca deve usare la diligenza del bancario medio e non è tenuto ad avere le competenze di un esperto grafologo. Di conseguenza, l'assicurazione ha perso la causa ed è stata condannata a pagare le spese legali.
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Assegni senza provvista: il concordato non salva dalle sanzioni
L'Amministratore di una Società ha emesso diversi assegni postdatati a favore di alcuni creditori. Poco dopo, la Società ha presentato domanda di concordato preventivo, bloccando i pagamenti per rispettare la parità tra i creditori. La Prefettura ha emesso ordinanze di ingiunzione per l'emissione di assegni senza provvista e senza autorizzazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Società, stabilendo che chi emette assegni postdatati assume consapevolmente il rischio della mancanza di fondi al momento della presentazione. Inoltre, la successiva domanda di concordato non esclude la colpa dell'emittente se la crisi era prevedibile al momento dell'emissione dei titoli.
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Responsabilità bancaria e firme false su assegni
Una società di costruzioni e i suoi garanti hanno impugnato un decreto ingiuntivo, contestando la **responsabilità bancaria** per l'addebito di numerosi assegni e prelievi con firme false. Sebbene la Corte d'Appello avesse ridotto il risarcimento ritenendo i falsi non rilevabili a vista, la Cassazione ha ribaltato parzialmente la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che l'istituto di credito non può invocare la diligenza del bancario medio se non produce in giudizio tutti i titoli contestati, poiché la mancanza dei documenti impedisce la verifica della falsificazione e configura una violazione dell'onere della prova.
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Responsabilità banca trattaria e assegno non trasferibile
La Corte di Cassazione conferma la corresponsabilità tra banca negoziatrice e banca trattaria nel caso di pagamento di un assegno non trasferibile a un soggetto terzo. L'apposizione della clausola 'per conoscenza e garanzia' non esonera la banca trattaria dai suoi doveri di controllo, ma anzi, rappresenta un campanello d'allarme che avrebbe dovuto impedire l'operazione. La sentenza sottolinea come la negligenza nel controllo in stanza di compensazione fondi la responsabilità della banca trattaria.
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Assegno di traenza: responsabilità della banca emittente
La Cassazione chiarisce la ripartizione di responsabilità nel pagamento di un assegno di traenza non trasferibile a un soggetto non legittimato. Viene annullata la sentenza che attribuiva la colpa alla banca emittente, specificando che l'onere di identificare chi incassa il titolo spetta alla banca negoziatrice.
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Responsabilità banca assegno falso: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione esamina un caso di responsabilità della banca per assegno falso, confermando il concorso di colpa al 50% del correntista che non aveva comunicato l'annullamento dei titoli. La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi volti a ridiscutere la ripartizione della colpa, ma ha cassato la sentenza per omessa pronuncia sulla domanda di manleva di una banca nei confronti delle altre, rinviando la causa alla Corte d'Appello.
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Responsabilità banca trattaria per assegno non trasferibile
Una banca (trattaria) ricorre in Cassazione dopo essere stata condannata per i danni derivanti dal pagamento di un assegno non trasferibile a una persona non autorizzata. Il ricorso viene respinto perché la Corte ritiene la banca negligente per non aver verificato la legittimità del titolo presentato da un'altra banca (negoziatrice) in stanza di compensazione. La sentenza conferma che la responsabilità della banca trattaria si fonda sulla violazione della diligenza professionale (bonus argentarius) e non su un criterio di responsabilità oggettiva.
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