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Attività Commerciale

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Qualsiasi attività organizzata per offrire beni o servizi sul mercato in cambio di un corrispettivo, indipendentemente dal fatto che l'ente che la svolge abbia o meno uno scopo di lucro. Ai fini fiscali, è l'economicità della gestione a rilevare.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Detrazione IVA enti non commerciali: conta l’attività reale
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un Ente Culturale la detrazione IVA per carenza di contabilità separata, qualificando l'ente come soggetto a natura mista sulla base del solo statuto e delle finalità pubbliche. I giudici di merito hanno confermato la revoca del beneficio fiscale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Culturale, annullando la decisione. La Suprema Corte ha chiarito che il diritto alla detrazione IVA enti non commerciali dipende dall'attività economica svolta in concreto e non dalle sole clausole formali dello statuto o dalla presenza di contributi pubblici.
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Tassazione attività commerciali associazioni: servizi o tutele?
L'Amministrazione finanziaria ha contestato a un'associazione di categoria la mancata dichiarazione di proventi derivanti da servizi di consulenza sul lavoro offerti ai singoli associati dietro pagamento di tariffe specifiche. L'ufficio ha ritenuto tali entrate soggette a tassazione ordinaria, escludendo l'agevolazione fiscale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di appello, respingendo il ricorso dell'ente. La Suprema Corte ha chiarito che le prestazioni individuali a pagamento non rientrano tra gli scopi istituzionali di tutela collettiva previsti dallo statuto. Di conseguenza, si applica la tassazione attività commerciali associazioni, a meno che l'ente non dimostri che i corrispettivi richiesti non superano i costi vivi di gestione del servizio. L'associazione perde la causa e deve pagare le imposte e le spese processuali.
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Esenzione ICI ONLUS: perché la convenzione pubblica non basta
Una fondazione no-profit, operante nel settore sanitario in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, ha richiesto l'esenzione ICI ONLUS per un immobile destinato ad attività riabilitativa. Il Comune ha emesso un avviso di accertamento rifiutando l'agevolazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della fondazione, stabilendo che l'attività convenzionata, pur avendo finalità sociale, non dà diritto all'esenzione se remunerata con tariffe volte a coprire i costi e i fattori produttivi. L'esenzione spetta solo se l'attività è svolta gratuitamente o con tariffe simboliche. Di conseguenza, la fondazione perde la causa ed è condannata a pagare le spese di giudizio.
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Esenzione ICI Enti Ecclesiastici: Tassa Sì, Multa No. La Cassazione
Un ente religioso si oppone a un avviso di accertamento ICI del Comune, sostenendo che la sua attività di ospitalità non è commerciale. La Cassazione, però, nega l'esenzione ICI per enti ecclesiastici, ritenendo l'attività di fatto commerciale sulla base di indizi come il numero di posti letto, la pubblicità online e il pagamento di tariffe. Tuttavia, la Corte accoglie il ricorso dell'ente su un punto specifico: annulla la sanzione per omessa dichiarazione ICI, poiché l'obbligo di presentarla era già stato soppresso dalla legge per l'anno in questione. L'ente deve quindi pagare l'imposta ma non la multa.
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Esenzione IRES: limiti per enti di demanio collettivo
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti dell'esenzione IRES per gli enti gestori di demanio collettivo. Nel caso di specie, un'associazione agraria chiedeva il rimborso dell'imposta versata sui proventi derivanti dalla vendita di energia elettrica in eccedenza. La Suprema Corte ha stabilito che l'agevolazione prevista dall'art. 74 TUIR non copre le attività di natura commerciale, come la cessione di energia, anche se svolte da enti teoricamente esenti. La decisione ribadisce che spetta al contribuente provare l'assenza dei presupposti impositivi per ottenere il rimborso.
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Esenzione ICI per scuole: no se l’attività è commerciale
Una fondazione che gestisce una scuola privata si è vista negare l'esenzione ICI per gli anni 2010 e 2011. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che l'attività didattica era svolta con modalità commerciali, dato il cospicuo volume d'affari e le rette non meramente simboliche. La sentenza chiarisce che per beneficiare dell'esenzione, l'ente deve dimostrare che l'attività è svolta gratuitamente o dietro un corrispettivo che copre solo una minima parte dei costi, un onere probatorio non soddisfatto nel caso di specie. La Corte ha inoltre accolto il ricorso incidentale dell'ente di riscossione su una questione procedurale, invalidando l'annullamento dell'accertamento per l'anno 2009.
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Esenzione ICI enti pubblici: la Cassazione decide
Un'agenzia regionale per la protezione ambientale si è vista negare dalla Corte di Cassazione l'esenzione ICI per i propri immobili. La Corte ha stabilito che, per ottenere l'agevolazione, non è sufficiente la natura pubblica dell'ente o lo svolgimento di attività istituzionali. È necessario dimostrare che tali attività non siano condotte con modalità commerciali. Nel caso specifico, la presenza di un asilo nido aziendale con rette a pagamento e l'autonomia giuridica dell'agenzia rispetto alla Regione sono stati elementi decisivi per escludere il diritto all'esenzione ICI enti pubblici.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
Un consorzio di comuni, gestore di case vacanza, ha richiesto l'esenzione da ICI e IMU sostenendo la natura non commerciale delle sue attività. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'esenzione IMU per enti non commerciali non è applicabile se vengono svolte attività commerciali, anche se marginali, come l'affitto di campi sportivi o locali. La sentenza ribadisce che l'onere di provare la natura esclusivamente istituzionale e non commerciale dell'attività ricade sul contribuente, che in questo caso non ha fornito prove sufficienti.
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