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Assegno Per Il Nucleo Familiare

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Prestazione economica di sostegno erogata dall'ente previdenziale ai nuclei familiari dei lavoratori, il cui importo varia in base al numero dei componenti e al reddito complessivo della famiglia.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Assegno per il nucleo familiare: sì anche con parenti all’estero
L'Ente previdenziale negava l'assegno per il nucleo familiare a un lavoratore straniero con permesso di soggiorno di lungo periodo. La motivazione riguardava la residenza all'estero dei figli e della moglie. L'istituto richiamava la legge italiana, che escludeva i familiari residenti fuori dall'Italia dal conteggio del beneficio per i soli cittadini extracomunitari. I giudici di merito accoglievano il ricorso del lavoratore, considerando discriminatorio il diniego. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione e ha respinto il ricorso dell'ente. I giudici hanno disapplicato la norma italiana in contrasto con le direttive europee. Il principio di parità di trattamento garantisce il sostegno economico a tutti i lavoratori regolarmente soggiornanti, a prescindere dal luogo in cui risiedono i loro familiari.
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Assegno per il nucleo familiare: il CUD personale non basta
Il Lavoratore, cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno di lungo periodo, ha chiesto il riconoscimento del diritto all'Assegno per il nucleo familiare. L'Ente Previdenziale ha respinto la domanda per mancata prova del requisito reddituale dell'intero nucleo familiare. Il Lavoratore sosteneva che bastasse presentare il proprio modello CUD, ritenendo discriminatoria la richiesta di ulteriori prove. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno stabilito che l'Assegno per il nucleo familiare si calcola sul reddito complessivo della famiglia e non del singolo. Pertanto, l'onere di provare il reddito familiare spetta al richiedente, senza alcuna distinzione di nazionalità. Presentare solo il proprio CUD non è sufficiente a dimostrare la situazione economica dell'intero nucleo.
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Assegno per il nucleo familiare: INPS perde contro il disoccupato
L'Istituto Previdenziale ha chiesto a un cittadino macedone la restituzione delle somme ricevute come assegno per il nucleo familiare durante il periodo di disoccupazione agricola nel 2015. L'ente sosteneva che il sussidio spettasse solo in caso di lavoro effettivo e non durante la disoccupazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente. I giudici hanno chiarito che, in base alla Convenzione tra Italia e Jugoslavia del 1957 e alla legge italiana, i lavoratori disoccupati che percepiscono l'indennità agricola sono equiparati ai lavoratori attivi. Di conseguenza, il lavoratore ha pieno diritto all'assegno per il nucleo familiare anche per i parenti rimasti nel paese d'origine. Le somme pagate non devono essere restituite.
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Assegno per il nucleo familiare: senza prova reddito niente soldi
Un lavoratore ha impugnato il rifiuto dell'ente previdenziale riguardo alla concessione dell'assegno per il nucleo familiare. L'ente aveva negato il beneficio perché il richiedente non aveva prodotto il modello 730 per dimostrare il proprio reddito. Il lavoratore sosteneva che il reddito fosse solo un parametro di calcolo e non un requisito per il diritto stesso, denunciando anche una discriminazione rispetto ai cittadini italiani. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la prova del reddito (almeno il 70% da lavoro dipendente) è un presupposto costitutivo fondamentale. Senza la documentazione fiscale corretta, il diritto alla prestazione non sorge. Il lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Assegno per il nucleo familiare: parità per stranieri
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di cittadini stranieri, titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo, a percepire l'Assegno per il nucleo familiare anche per i familiari residenti nel paese d'origine. La decisione si basa sulla prevalenza del diritto dell'Unione Europea, in particolare della Direttiva 2003/109/CE, che impone la parità di trattamento tra cittadini stranieri e nazionali nell'accesso alle prestazioni di sicurezza sociale. La Corte ha respinto il ricorso dell'ente previdenziale, dichiarando discriminatoria la norma interna che limitava tale beneficio ai soli familiari residenti in Italia.
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Assegno per il nucleo familiare e parità stranieri
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un cittadino straniero, titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo, a percepire l'Assegno per il nucleo familiare anche per i figli residenti nel paese d'origine. La decisione ribadisce la prevalenza del diritto dell'Unione Europea sulla normativa nazionale discriminatoria. L'ente previdenziale non può negare la prestazione basandosi sulla residenza estera dei familiari se tale restrizione non è applicata ai cittadini nazionali. La Corte ha inoltre rigettato il ricorso incidentale sulle spese, confermando la legittimità della compensazione in presenza di questioni giuridiche nuove e complesse.
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Assegno per il nucleo familiare e stranieri: stop ai dinieghi
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di lavoratori stranieri, titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo, a percepire l'assegno per il nucleo familiare anche per i figli residenti nel paese d'origine. La decisione nasce dal contrasto tra la normativa italiana, che limitava tale beneficio ai soli familiari residenti in Italia, e la Direttiva 2003/109/CE sulla parità di trattamento. I giudici hanno ribadito che l'assegno per il nucleo familiare è una prestazione di sicurezza sociale essenziale e che il diritto dell'Unione Europea prevale sulle restrizioni nazionali discriminatorie.
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Assegno per il nucleo familiare: diritto per stranieri
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando il diritto di un lavoratore straniero a percepire l'assegno per il nucleo familiare anche per i familiari residenti nel paese d'origine. La decisione si fonda sulla diretta applicabilità della Direttiva 2011/98/UE, che impone la parità di trattamento tra lavoratori stranieri titolari di permesso unico e cittadini nazionali. La normativa italiana, che limitava tale beneficio escludendo i familiari non residenti in Italia, è stata dichiarata discriminatoria e disapplicata in favore della disciplina europea, come già sancito dalla Corte di Giustizia UE e dalla Corte Costituzionale.
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Assegno nucleo familiare: prova del reddito per stranieri
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino extracomunitario a cui era stato negato l'assegno per il nucleo familiare per mancata prova del reddito. La Corte ha stabilito che il reddito non è un mero parametro di calcolo, ma un elemento costitutivo del diritto. Pertanto, l'onere di provare tale requisito incombe su tutti i richiedenti, senza che ciò costituisca discriminazione, in applicazione del principio di parità di trattamento.
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Assegno familiare: prova reddito nucleo è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un lavoratore extracomunitario contro il diniego dell'assegno familiare. L'ente di previdenza aveva negato il beneficio per mancata prova del reddito dell'intero nucleo familiare, residente all'estero. La Corte ha confermato che la dimostrazione del requisito reddituale familiare è un onere imprescindibile per tutti i richiedenti, senza discriminazioni, e non solo una base di calcolo.
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