LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Art. 131-Bis Cod. Pen.

Pagina 20 di 40

849 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Tentato furto aggravato: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto aggravato. La sentenza chiarisce che la sopravvenuta procedibilità a querela, introdotta dalla Riforma Cartabia, non si applica ai ricorsi inammissibili pendenti in Cassazione, non potendo superare il cosiddetto giudicato sostanziale. Confermato il diniego della riqualificazione del reato e dell'applicazione della particolare tenuità del fatto.
Continua »
Art. 131-bis cod. pen.: quando è inapplicabile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per essersi rifiutato di sottoporsi all'alcoltest. La difesa sosteneva l'applicabilità dell'art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità del fatto), ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano correttamente escluso tale causa di non punibilità in ragione del disvalore oggettivo della condotta, caratterizzata da guida pericolosa e comportamento non collaborativo al momento del controllo.
Continua »
Sede legale falsa: il reato di falso ideologico
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23576/2024, ha confermato la condanna per il reato di falso ideologico a carico di un imprenditore che aveva dichiarato una sede legale fittizia per la propria ditta individuale in una dichiarazione sostitutiva destinata alla Camera di Commercio. La Corte ha chiarito che tale dichiarazione ha natura di atto pubblico ai fini penali e che per la configurazione del reato è sufficiente la consapevolezza di attestare il falso, senza necessità di un fine fraudolento specifico.
Continua »
Art. 131-bis: non basta il precedente penale
Un artigiano viene condannato per porto ingiustificato di un coltello. La Cassazione conferma il reato ma annulla la sentenza riguardo all'applicazione dell'art. 131-bis (non punibilità per tenuità del fatto). La Corte ha stabilito che la sola esistenza di un precedente penale non è sufficiente per escludere il beneficio, essendo necessario per il giudice accertare se il precedente reato sia "della stessa indole" per poter configurare l'abitualità della condotta.
Continua »
Ricorso post patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso post patteggiamento con cui si lamentava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, i motivi di ricorso avverso una sentenza di patteggiamento sono tassativamente indicati dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., e tra questi non rientra la mancata verifica delle cause di proscioglimento previste dall'art. 129 c.p.p.
Continua »
Prescrizione Reato: Annullata Sentenza di Cassazione
Un imputato, condannato in primo e secondo grado per la violazione dell'art. 95 del d.P.R. 115/2002, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, dopo aver verificato l'ammissibilità del ricorso, ha rilevato l'intervenuta prescrizione reato. Di conseguenza, ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto per il decorso del tempo massimo previsto dalla legge.
Continua »
Inammissibilità ricorso: il vizio di aspecificità
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso perché i motivi erano una mera riproposizione di argomenti già respinti in appello. La mancanza di una critica specifica alle motivazioni della sentenza impugnata integra il vizio di aspecificità, comportando la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria. Questo caso sottolinea l'importanza di un'impugnazione mirata per evitare l'inammissibilità del ricorso.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no con allarme sociale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per porto di coltello e possesso di arnesi da scasso. L'imputato aveva invocato la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), ma la Corte ha stabilito che la condotta complessiva – possesso di più oggetti atti a offendere, l'aggirarsi sospetto presso un hotel causando allarme e i precedenti penali – non poteva essere considerata di lieve entità, confermando la condanna.
Continua »
Ricorso inammissibile: la valutazione del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello. I motivi del ricorso, relativi alla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e alla recidiva, sono stati ritenuti manifestamente infondati, poiché il giudice di merito aveva già fornito una motivazione adeguata e giuridicamente corretta. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando i precedenti contano
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, confermando che i precedenti penali, inclusi quelli archiviati per particolare tenuità del fatto, possono giustificare il diniego delle attenuanti generiche. La decisione sottolinea come le doglianze aspecifiche e di merito non possano trovare accoglimento in sede di legittimità.
Continua »
Ricorso generico e art. 131-bis: Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso che contestava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). La decisione si fonda sulla natura del ricorso generico, le cui motivazioni sono state ritenute mere doglianze prive di una critica specifica alla sentenza impugnata, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi di fatto in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché basato su motivi di fatto, già valutati nei gradi di merito, e su doglianze generiche. L'ordinanza chiarisce i limiti del giudizio di legittimità, confermando la condanna e sanzionando il ricorrente per aver proposto un appello non consentito dalla legge.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile quando l'appellante si limita a riproporre le stesse argomentazioni già valutate e respinte dalla Corte d'Appello. Nel caso specifico, sono state confermate le decisioni sull'esclusione della non punibilità per particolare tenuità del fatto e sul diniego delle attenuanti generiche. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: se l’appello è ripetitivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile, poiché si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte in appello. La Corte ha sottolineato che i precedenti penali dell'imputato impedivano l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), confermando la decisione precedente e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione e art. 131-bis
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22402/2024, ha dichiarato l'inammissibilità di due ricorsi basati sulla mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto). La decisione evidenzia che l'inammissibilità del ricorso in Cassazione scaturisce dalla genericità e manifesta infondatezza dei motivi, i quali non si confrontavano specificamente con le ragioni già esposte dalla Corte d'Appello.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando le censure sono generiche
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi di appello sono stati ritenuti eccessivamente generici e non specificamente argomentati. La Corte ha inoltre confermato il diniego dell'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa della non occasionalità della condotta e dei precedenti penali del ricorrente, condannandolo al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile per motivi generici: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi di appello erano del tutto generici e non si confrontavano specificamente con la motivazione della sentenza impugnata. La Corte ha ribadito che non basta una critica generica per ottenere una revisione del giudizio di responsabilità, né per invocare la particolare tenuità del fatto, specialmente in presenza di precedenti penali.
Continua »
Contraddizione in sentenza: annullata condanna evasione
Un uomo, ai domiciliari, esce di casa per raggiungere i Carabinieri da lui stesso chiamati a causa di conflitti familiari. Condannato in primo e secondo grado per evasione, ricorre in Cassazione. La Suprema Corte annulla la sentenza per una insanabile contraddizione in sentenza tra la parte dispositiva e la motivazione, nonché per un'errata valutazione sulla non applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione su genericità motivi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22140/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile a causa della genericità dei motivi presentati. L'analisi sottolinea l'importanza di formulare censure specifiche contro la sentenza impugnata, come richiesto dall'art. 581 c.p.p. La Corte ha inoltre confermato la corretta esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) in ragione dell'abitualità della condotta e dei precedenti penali dell'imputato, ribadendo che tali valutazioni di merito non sono sindacabili in sede di legittimità se non manifestamente illogiche.
Continua »
Ricorso inammissibile per truffa: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un individuo condannato per truffa. I motivi sono stati giudicati generici e ripetitivi di argomentazioni già respinte in appello. La Corte ha inoltre confermato la mancata applicazione della causa di non punibilità per tenuità del fatto, a causa della gravità della condotta e dei precedenti penali del ricorrente.
Continua »