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Art. 131-Bis Cod. Pen. — Anno 2024

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401 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Art. 131-Bis Cod. Pen.

Provvedimenti

Evasione domiciliare per una birra: le motivazioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto agli arresti domiciliari, uscito di casa di notte per fumare e bere una birra. La Corte ha confermato che tale condotta costituisce reato di evasione domiciliare, escludendo la non punibilità per tenuità del fatto e le attenuanti generiche, a causa della volontarietà dell'azione, dell'orario notturno e dei precedenti dell'imputato.
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Porto d’armi improprio: inammissibile ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per porto d'armi improprio, essendo stato trovato in possesso di un coltello a serramanico. La Corte ha stabilito che i precedenti penali dell'imputato, inclusa una condanna per lo stesso reato, impediscono sia il riconoscimento della particolare tenuità del fatto sia la concessione delle attenuanti generiche, confermando la decisione del Tribunale.
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Furto aggravato: appello inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) non è applicabile a causa della pena minima prevista per il reato, e ha confermato il diniego delle attenuanti generiche come adeguatamente motivato dalla Corte d'Appello.
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Art. 131-bis e abitualità: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. La difesa contestava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.), ma la Corte ha confermato che l'abitualità del comportamento, desunta da precedenti condanne, osta all'applicazione di tale beneficio, rendendo il motivo di ricorso generico e infondato.
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Reato di contraffazione: no attenuanti per abitualità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di contraffazione, consistente nella vendita di orologi falsi. La Corte ha ribadito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica quando la condotta, come nel caso di specie, denota professionalità e abitualità, comprovate dalla quantità di merce e dai precedenti penali. Anche le altre censure relative alla valutazione delle prove e alla concessione delle attenuanti sono state respinte.
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Ricorso inammissibile: motivi non dedotti in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, stabilendo un principio fondamentale: non è possibile sollevare per la prima volta in Cassazione la questione della non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) se questa non è stata eccepita nel precedente grado di appello. La Corte ha inoltre ritenuto irrilevante un errore materiale nella sentenza di primo grado, confermando la condanna dell'imputato per porto abusivo di armi.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: limiti del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso avverso una sentenza di condanna. I motivi, incentrati sulla mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p. e sulla natura civilistica dell'inadempimento, sono stati rigettati perché implicavano valutazioni di merito, precluse al giudice di legittimità, e perché erano una mera ripetizione di argomenti già respinti in appello. L'ordinanza ribadisce che la Corte non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la correttezza logico-giuridica della motivazione.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo dichiara
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di argomenti già valutati e respinti nei gradi di giudizio precedenti. L'imputato contestava una condanna per frode, chiedendo la riqualificazione del reato in insolvenza fraudolenta e l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che il ricorso mancava di una critica specifica alla sentenza impugnata, limitandosi a riproporre le stesse censure. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso penale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna per evasione. I motivi sono stati giudicati meramente ripetitivi e infondati, confermando la non applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) a causa della gravità e non occasionalità della condotta. La decisione sull'inammissibilità ricorso penale ha anche confermato l'esclusione delle attenuanti generiche a causa della reiterazione dei reati.
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Concordato in appello: l’inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un "concordato in appello" (art. 599 bis c.p.p.), aveva comunque impugnato la sentenza. L'accordo, che implica la rinuncia ad altri motivi, preclude la possibilità di sollevare ulteriori questioni in Cassazione, come la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto. La decisione conferma che il concordato in appello ha un effetto preclusivo sull'intero procedimento.
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Ricorso inammissibile: genericità e art. 131-bis
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile a causa della genericità dei motivi presentati. L'imputato contestava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), ma l'appello non specificava gli errori della sentenza impugnata, la quale aveva già correttamente motivato il diniego sulla base dei numerosi precedenti penali del ricorrente. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso generico in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19035/2024, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato contro una sentenza di condanna della Corte d'Appello. La Suprema Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici e meramente riproduttivi di doglianze già respinte nel merito, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Detenzione di stupefacenti: il ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per detenzione di stupefacenti. La decisione si fonda sull'impossibilità di rivalutare i fatti in sede di legittimità e sulla palese incompatibilità tra l'ingente quantitativo di droga (centinaia di dosi) e di denaro contante con l'ipotesi della particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p.
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Ricorso inammissibile: quando è troppo generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per genericità, confermando una condanna per spaccio di lieve entità. La Corte ha stabilito che l'appello non contestava criticamente le motivazioni della sentenza impugnata, che si basavano su plurimi elementi (quantità e tipo di droga, possesso di un bilancino) per escludere l'uso personale. È stata inoltre respinta la richiesta di applicazione della non punibilità per tenuità del fatto a causa di una precedente condanna per un reato della stessa indole, che rendeva il comportamento 'non occasionale'.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un individuo condannato per la violazione di una misura preventiva. L'imputato sosteneva l'inoffensività della condotta, ma la Corte ha respinto tutti i motivi, sottolineando la genericità delle argomentazioni, la gravità dei precedenti penali dell'individuo e l'impossibilità di rivalutare i fatti in sede di legittimità. La decisione conferma la condanna e sanziona il ricorrente per aver presentato un appello infondato.
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Ricorso inammissibile: motivi aspecifici e reiterati
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi sono stati giudicati generici, ripetitivi di doglianze già esaminate e infondati. In particolare, è stata confermata l'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) a causa della condotta abituale del ricorrente, desunta da precedenti condanne. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Nullità intermedia: quando eccepire il vizio di notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava un vizio di notifica della citazione a giudizio. La Corte ha stabilito che la cosiddetta nullità intermedia deve essere eccepita nel corso del primo grado di giudizio, altrimenti non può più essere fatta valere. La decisione si basa su un consolidato orientamento delle Sezioni Unite e ribadisce l'importanza della tempestività delle eccezioni processuali.
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Inammissibilità del ricorso: motivi generici e vizi logici
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi, incentrati sulla particolare tenuità del fatto e sulle attenuanti generiche, sono stati ritenuti generici e non in grado di scalfire la logica motivazionale della corte di merito, che aveva tenuto conto delle modalità del fatto e dei gravi precedenti penali dell'imputato. La decisione sottolinea come il ricorso non possa trasformarsi in un terzo grado di giudizio sul merito.
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Detenzione di esplosivi: quando è reato? Il caso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la detenzione di un ingente quantitativo di materiale pirotecnico. La Corte stabilisce che la richiesta di non punibilità per tenuità del fatto non può essere sollevata per la prima volta in Cassazione e ribadisce che una grande quantità di fuochi d'artificio, per le condizioni di conservazione, integra il reato di detenzione di esplosivi.
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Particolare tenuità del fatto: furto e precedenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per tentato furto aggravato di oggetti di scarso valore (penne, fermagli). Nonostante il valore irrisorio, l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) è stata negata a causa dei precedenti penali specifici dell'imputato e delle modalità organizzate dell'azione, che ha violato un bene pubblico.
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