L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una Società Contribuente, che gestisce farmacie comunali, l'ammortamento dell'avviamento iscritto a bilancio dopo la trasformazione da azienda speciale. Secondo il fisco, il valore doveva essere qualificato come concessione amministrativa, riducendo le deduzioni fiscali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, stabilendo che l'autorizzazione all'esercizio farmaceutico è solo il presupposto amministrativo per la nascita dell'avviamento commerciale. Di conseguenza, è legittimo l'ammortamento dell'avviamento calcolato come bene immateriale dell'azienda, confermando il diritto della società a dedurre le relative quote.
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