La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato nei confronti di un uomo responsabile di un allacciamento abusivo di energia elettrica. L'imputato, unico occupante dell'immobile, usufruiva di un impianto elettrico perfettamente funzionante grazie al collegamento illecito, confessando poi il fatto. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo corretta la valutazione delle prove e l'applicazione della recidiva. I giudici hanno sottolineato che la reiterazione dei reati, nonostante le precedenti detenzioni, dimostra una pericolosità sociale concreta. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende, confermando la pena di otto mesi di reclusione.
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