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Alienazione

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Trasferimento della proprietà di un bene da un soggetto a un altro, solitamente tramite vendita.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Spese condominiali dell’ex proprietario: paga chi vende
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ex condomino che si opponeva al pagamento di spese condominiali deliberate quando era ancora proprietario. L'uomo sosteneva di non dover pagare in quanto aveva venduto i suoi appartamenti prima dell'emissione del decreto ingiuntivo e contestava la validità delle tabelle millesimali. I giudici hanno chiarito che l'obbligo di pagare le spese condominiali dell'ex proprietario sorge nel momento in cui viene effettuata la gestione o approvato il lavoro straordinario, a prescindere dalla successiva vendita. Inoltre, l'eventuale contestazione sulla ripartizione delle spese concrete costituisce un vizio di annullabilità, che l'ex proprietario avrebbe dovuto far valere impugnando formalmente la delibera nei termini di legge e non come semplice difesa. L'ex proprietario è stato quindi condannato a pagare il debito e le spese legali.
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Sequestro preventivo: lo Stato non può vendere l’auto del terzo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro il rifiuto di vendere un'auto confiscata. Il veicolo, intestato a un terzo, era stato sottoposto a sequestro preventivo perché utilizzato per trasportare sostanze stupefacenti. Il Pubblico Ministero voleva venderlo per evitarne il deperimento, ma i giudici hanno stabilito che l'accusa non ha un interesse concreto e immediato a impugnare il diniego di vendita. Infatti, chiedendo l'alienazione, il magistrato ammette che il bene non serve più alle indagini, né ha il dovere di vigilare sulle spese di custodia per conto dello Stato. Vince quindi la linea della difesa e del terzo proprietario: l'auto non viene venduta anticipatamente.
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Vendita di cosa altrui: risoluzione e tutele
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della risoluzione di un contratto preliminare riguardante una vendita di cosa altrui. Il promittente venditore, nonostante l'obbligo di acquisire la proprietà per trasferirla ai promissari acquirenti, aveva alienato l'immobile a terzi. La Suprema Corte ha ribadito che il diritto alla risoluzione e al risarcimento spetta anche al compratore consapevole dell'altruità del bene, qualora scada il termine per l'acquisto della titolarità o il venditore renda impossibile l'adempimento vendendo il bene a soggetti estranei.
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Divieto di alienazione: nullità vendita immobili S.C.I.P.
La Corte di Cassazione ha sancito la nullità di un atto di compravendita immobiliare per violazione del divieto di alienazione quinquennale. Un privato aveva acquistato un immobile da un ente pubblico cartolarizzato a prezzo agevolato, rivendendolo prima della scadenza dei cinque anni. Nonostante la Corte d'Appello avesse inizialmente ritenuto valida la vendita applicando deroghe previste da altre normative, la Suprema Corte ha chiarito che per gli immobili gestiti tramite S.C.I.P. il divieto è assoluto e non ammette eccezioni legate al cambio di residenza o necessità familiari.
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Plusvalenza terreni: vendita sotto valore perizia
Una contribuente ha venduto un terreno edificabile indicando un prezzo inferiore rispetto al valore precedentemente rideterminato tramite perizia giurata. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, sostenendo che lo scostamento comportasse la decadenza dai benefici della rivalutazione e il ricalcolo della **plusvalenza** basato sul valore storico del bene. La Corte di Cassazione, confermando la decisione di merito, ha stabilito che la vendita a un prezzo inferiore a quello periziato non determina la perdita dell'agevolazione fiscale, purché siano stati rispettati gli oneri di perizia e versamento dell'imposta sostitutiva.
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