Un lavoratore, rientrato in Italia dopo un'esperienza in Cina, ha richiesto il rimborso delle imposte pagate, invocando il **regime lavoratori impatriati**. L'Agenzia delle Entrate ha negato la richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, stabilendo un principio fondamentale: i requisiti per l'agevolazione si valutano in base alla legge in vigore al momento del rientro. Nel 2017, la norma richiedeva cinque anni di residenza estera, un periodo che il lavoratore non aveva maturato. Le modifiche legislative successive, che hanno ridotto tale periodo, non sono retroattive e quindi non applicabili al suo caso. La richiesta del contribuente è stata definitivamente respinta.
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