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Ago (Assicurazione Generale Obbligatoria)

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È il principale regime pensionistico obbligatorio in Italia per i lavoratori dipendenti del settore privato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Geometra dipendente: scatta la cassa previdenziale senza esonero
La controversia riguarda un professionista iscritto all'albo dei geometri e dipendente di una società privata. La cassa professionale ha disposto l'iscrizione d'ufficio per recuperare la contribuzione minima di vari anni. La Corte d'Appello ha escluso il debito per le annualità in cui il lavoratore era coperto dall'INPS aziendale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale: l'iscrizione all'albo comporta la presunzione di esercizio della libera professione. Di conseguenza, l'iscrizione alla cassa previdenziale e il pagamento dei contributi minimi restano obbligatori a meno che il lavoratore non provi, tramite le formali comunicazioni e autocertificazioni regolamentari, il rispetto delle condizioni di esonero.
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Ricostituzione della pensione: la Cassazione frena l’INPS
Due pensionati hanno richiesto la ricostituzione della pensione all'Ente Previdenziale, lamentando l'erroneo accredito dei contributi nell'Assicurazione Generale Obbligatoria anziché nel Fondo Marittimi per i periodi di navigazione svolti. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda ritenendo decisivo l'inquadramento aziendale del datore di lavoro nel settore del trasporto acque interne. I lavoratori hanno proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che l'iscrizione alla gestione marittimi dipenda dalla natura della nave e non dall'inquadramento formale dell'azienda. La Suprema Corte, ritenendo la questione di particolare rilevanza e complessità, ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per un esame approfondito.
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Calcolo della pensione: eredi battono INPS sui tetti massimi
Gli eredi di un ex dipendente del settore elettrico hanno contestato il calcolo della pensione di reversibilità effettuato dall'INPS. L'istituto previdenziale aveva applicato un tetto massimo basato sulle regole più restrittive del vecchio fondo speciale, anziché utilizzare i parametri più favorevoli del regime generale (AGO). La Corte d'Appello aveva dato ragione all'INPS. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso degli eredi, stabilendo che il calcolo della pensione deve considerare la retribuzione imponibile più ampia prevista per la generalità dei lavoratori (AGO) per determinare il limite massimo applicabile. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo calcolo conforme a questo principio.
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Pensione con Cumulo: la Domanda Fissa la Decorrenza, non l’Età
Una lavoratrice con contributi versati sia nella Gestione Separata sia in quella per lavoratori dipendenti (AGO) ha chiesto di cumularli per ottenere un'unica pensione. Il dubbio riguardava la data di inizio del pagamento. La Corte di Cassazione ha chiarito un principio fondamentale: la decorrenza pensione Gestione Separata, in caso di cumulo, non parte dal momento in cui si maturano i requisiti di età e contributi, ma dalla data della domanda amministrativa con cui si chiede l'unificazione. L'Ente Previdenziale ha quindi vinto la causa, poiché la facoltà di unire i contributi si esercita solo con una richiesta esplicita, che determina il momento del calcolo e della liquidazione.
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Pensione con cumulo: decorrenza dalla domanda
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decorrenza della pensione con cumulo di contributi versati in gestioni diverse (nella specie, Gestione Separata e AGO) non può essere retroattiva al momento del raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi. Il trattamento pensionistico decorre, invece, dal momento della presentazione della domanda con cui l'assicurato esercita la facoltà di unificare i periodi contributivi. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva riconosciuto una decorrenza anteriore, chiarendo che il montante contributivo complessivo si costituisce giuridicamente solo con la richiesta del pensionato.
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Decorrenza pensione cumulo: la data della domanda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito un punto cruciale sulla decorrenza pensione cumulo. È stato stabilito che, in caso di pensione di vecchiaia a carico della Gestione Separata con l'inclusione di contributi versati in altre gestioni, la data di decorrenza del trattamento non è quella di maturazione dei requisiti, ma quella di presentazione della domanda con cui si esercita l'opzione di cumulo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la sentenza d'appello che aveva fissato una decorrenza anteriore.
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Decorrenza pensione cumulo: decide la domanda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24773/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza pensione cumulo. Un lavoratore aveva maturato i requisiti per la pensione in gestione separata ma ha richiesto il cumulo con contributi di un'altra gestione solo anni dopo. La Corte ha chiarito che la pensione non può decorrere dalla data di maturazione dei requisiti, ma solo dalla data della domanda con cui si esercita la facoltà di cumulo. La decisione ribalta la sentenza d'appello, affermando che il montante contributivo unico si forma solo al momento della richiesta esplicita del pensionato.
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Decorrenza pensione cumulo: la domanda fa la differenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15458/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza pensione cumulo. Un pensionato aveva richiesto la pensione a carico della Gestione Separata, avvalendosi del cumulo con i contributi versati nell'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO). La Corte ha chiarito che, in questi casi, la pensione non decorre dal momento in cui si maturano i requisiti anagrafici e contributivi, ma dal momento della presentazione della domanda di opzione per il cumulo. Questo perché solo con la domanda si perfeziona il montante contributivo necessario alla liquidazione della pensione unica.
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Decorrenza pensione cumulo: quando inizia il diritto?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15329/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza pensione cumulo. Un pensionato, iscritto alla Gestione Separata, aveva chiesto il ricalcolo della pensione includendo contributi versati in un'altra gestione. La Corte ha chiarito che il diritto alla pensione unificata non decorre dal momento in cui si maturano i requisiti anagrafici e contributivi, ma dal momento della presentazione della domanda di cumulo. Questo perché solo con tale domanda si forma il montante contributivo unico su cui calcolare l'assegno.
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Decorrenza pensione gestione separata e cumulo
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di cumulo di contributi tra la Gestione Separata e altre gestioni, la decorrenza della pensione di vecchiaia coincide con la data della domanda di cumulo e non con quella di maturazione dei requisiti. La decisione chiarisce che il montante contributivo finale si forma solo al momento della richiesta, determinando così l'inizio del trattamento pensionistico.
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Decorrenza pensione Gestione Separata: la domanda conta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7002/2025, ha stabilito un principio chiave per la decorrenza pensione Gestione Separata. Quando un lavoratore chiede di unificare i contributi versati in altre gestioni (come quella dei dipendenti) per ottenere una pensione unica, la data di decorrenza del trattamento non è quella di maturazione dei requisiti, bensì quella della domanda amministrativa di computo. La Corte ha chiarito che solo con tale domanda si forma il montante contributivo complessivo che dà diritto alla pensione unica, rendendo questo atto formale il momento determinante per l'inizio del diritto.
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