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Actio Confessoria

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Azione legale con cui il titolare di una servitù si rivolge al giudice per far accertare l'esistenza e il contenuto del proprio diritto nei confronti di chi lo contesta o ne impedisce l'esercizio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Usucapione della Servitù di Passaggio: Un Cancello Può Essere Decisivo?
Un gruppo di proprietari rivendicava l'usucapione della servitù di passaggio su un fondo vicino. La vicina aveva agito per negare tale diritto. I proprietari, in risposta, avevano chiesto l'accertamento dell'acquisto della servitù per usucapione. Il Tribunale aveva riconosciuto la servitù, ma la Corte d'Appello l'aveva negata, sostenendo la mancanza di opere visibili. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei proprietari. Ha stabilito che la Corte d'Appello aveva omesso di valutare un fatto decisivo: l'esistenza di un cancello sul fondo dei proprietari. Questo cancello poteva infatti costituire un'opera visibile e permanente, fondamentale per dimostrare l'usucapione della servitù di passaggio. La sentenza d'Appello è stata quindi annullata e il caso rinviato per una nuova valutazione.
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Muro sul confine e servitù di passaggio: obbligo di demolizione
Una società commerciale ha citato in giudizio la società confinante per veder riconosciuta una servitù di passaggio pedonale e carrabile gravante sul terreno di quest'ultima. La convenuta aveva sbarrato l'accesso erigendo un muro e posando una rete metallica, sostenendo la facoltà di recintare il proprio fondo e contestando la validità degli accordi storici risalenti al 1956 e confermati nel 2009. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno accolto la domanda dell'attrice, ordinando la demolizione del muretto e la rimozione della recinzione. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente le pronunce precedenti, rigettando il ricorso della proprietaria del fondo servente e condannandola alle spese. La servitù costituita per titolo e confermata per iscritto prevale sul diritto di recinzione se le opere impediscono concretamente il transito pattuito.
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Servitù per destinazione del padre di famiglia: patto batte uso
La Società Ricorrente ha richiesto l'accertamento di una servitù per destinazione del padre di famiglia su un passaggio carraio e pedonale, ostruito dalla Società Acquirente con opere edilizie. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, rilevando che l'atto di vendita del 2006 conteneva clausole incompatibili con la nascita della servitù. La Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso. La Corte ha chiarito che la costituzione della servitù è esclusa non solo da una rinuncia esplicita, ma anche da qualsiasi pattuizione contrattuale il cui contenuto sia inconciliabile con il mantenimento dello stato di fatto precedente alla divisione dei fondi. Di conseguenza, la Società Ricorrente perde la causa e deve pagare le spese processuali.
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Rimozione fossa biologica: servitù e atto scritto
La Corte d'Appello ha confermato la rimozione fossa biologica da una proprietà privata poiché il suo spostamento, avvenuto anni prima, non era supportato da un atto scritto necessario per costituire una servitù. La sentenza chiarisce che documenti tecnici o consensi verbali non sostituiscono il contratto formale richiesto dalla legge per gravare un fondo altrui.
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Servitù di passaggio: quando si estingue per non uso
Una recente ordinanza della Cassazione affronta il tema della servitù di passaggio, confermando l'estinzione del diritto per non uso protratto per oltre vent'anni. Il caso riguardava un passaggio reso inaccessibile perché inglobato in un'abitazione privata e chiuso da una porta. La Corte ha stabilito che la prova del non uso può essere fornita anche tramite presunzioni gravi, precise e concordanti, rigettando le doglianze del titolare del fondo dominante.
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Diritto d’uso e servitù: chi prova la compatibilità?
Un acquirente non riesce a utilizzare il posto auto acquistato a causa di una servitù di passaggio preesistente. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17956/2024, stabilisce un principio fondamentale: in caso di conflitto tra diritto d'uso e servitù, spetta al venditore, e non all'acquirente, dimostrare la compatibilità tra i due diritti. La sentenza chiarisce che la coesistenza di diritti reali limitati sullo stesso bene crea una presunzione di conflitto, invertendo l'onere probatorio a carico di chi ha concesso il nuovo diritto.
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Servitù di passaggio: quando il ricorso è inammissibile
Una società alberghiera ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che le imponeva di rimuovere un cancello che bloccava una servitù di passaggio. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. Le motivazioni principali si basano sull'applicazione del principio della 'doppia conforme', sulla genericità dei motivi di ricorso e sulla corretta individuazione delle parti da citare in giudizio in caso di azione a difesa di una servitù.
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