La Corte di Cassazione ha confermato una servitù di passaggio basata su un atto di divisione del 1887, anche se questo non specificava l'esatta ubicazione e dimensione del tracciato. Un proprietario aveva impedito il passaggio al vicino, sostenendo la nullità del titolo originario per indeterminatezza. I giudici hanno stabilito che, per la valida costituzione di una servitù, non è necessaria una descrizione analitica, ma è sufficiente che gli elementi siano desumibili dal contenuto dell'atto, interpretando la volontà delle parti originarie. La Corte ha quindi dato ragione al proprietario che reclamava il diritto di passo, ordinando il ripristino del passaggio.
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