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Accollo Ex Lege

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Situazione in cui, per legge, un soggetto (cessionario) subentra nel debito di un altro soggetto (cedente). Nel caso di cessione d'azienda, l'acquirente risponde dei debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Scissione societaria e IVA: esente il rimborso spese
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che esentava dall'imposta una società beneficiaria di una scissione parziale. La controversia riguardava il rimborso delle somme anticipate dalla società madre per pagare i fornitori di contratti trasferiti alla nuova entità. Il fisco riteneva che tale operazione fosse un mandato senza rappresentanza, soggetto a imposta. La Corte di Cassazione ha invece rigettato il ricorso del fisco, stabilendo che la scissione societaria comporta un trasferimento automatico dei rapporti. Di conseguenza, il rimborso delle somme anticipate costituisce una mera restituzione di spese documentate, esente da imposta. Questo importante principio in tema di scissione societaria e IVA conferma che l'operazione non genera nuova base imponibile, poiché si tratta di un accollo di debiti previsto dalla legge e non di una prestazione di servizi imponibile.
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Riaddebito Costi IVA: Escluso Dopo Scissione, Vince l’Azienda
La Corte di Cassazione ha stabilito che il riaddebito di costi tra due società, una scissa e l'altra beneficiaria di una scissione parziale, non è soggetto a imposta. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che si trattasse di una prestazione di servizi imponibile. La Corte ha invece chiarito che, in questo specifico contesto, non si configura un mandato senza rappresentanza. Il rimborso delle spese è una conseguenza diretta dell'operazione di scissione, che crea una responsabilità solidale per legge. Pertanto, il Riaddebito costi IVA è escluso dalla base imponibile, dando ragione all'azienda.
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Accollo Oneri Contenzioso: lo Stato paga i debiti delle strade
Un ente gestore di strade paga un'impresa per un'opera infrastrutturale post-terremoto e chiede il rimborso allo Stato. La richiesta si basa su una legge che prevede l'accollo oneri contenzioso da parte dello Stato per le opere legate alla ricostruzione. La Corte d'Appello nega il rimborso, limitando l'obbligo dello Stato alle sole opere di urbanizzazione e alloggi. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale: l'obbligo dello Stato di farsi carico delle spese legali si estende a tutte le opere, incluse quelle stradali, soprattutto quando manca la procedura formale di consegna e rendicontazione. Di conseguenza, lo Stato deve pagare.
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Accollo ex lege oneri: lo Stato paga per tutte le opere, non solo per le case
Un ente gestore di strade aveva pagato oltre 22 milioni di euro a un consorzio per la realizzazione di una grande opera infrastrutturale post-terremoto. Successivamente, ha chiesto il rimborso allo Stato, basandosi su una legge che prevede l'accollo ex lege oneri contenzioso. Lo Stato si è opposto, sostenendo che l'obbligo di rimborso valesse solo per opere minori (di urbanizzazione) e non per le grandi infrastrutture. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'ente gestore, stabilendo un principio fondamentale: la legge non fa distinzioni. Lo Stato deve farsi carico dei costi legali per tutte le opere, grandi o piccole, relative a controversie nate prima del loro trasferimento definitivo. L'ente gestore ha quindi vinto la causa.
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Risarcimento diretto area privata: la Cassazione decide
Una società chiedeva il risarcimento diretto alla propria assicurazione per un sinistro avvenuto nel suo piazzale privato. Dopo un rigetto in appello, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il risarcimento diretto in area privata è applicabile. La Corte ha chiarito, sulla base del diritto comunitario, che l'obbligo assicurativo e le relative tutele si estendono a qualsiasi area in cui un veicolo viene utilizzato conformemente alla sua funzione, non solo alle strade pubbliche.
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Accollo ex lege appalti: chi paga i debiti?
Una sentenza della Corte di Cassazione chiarisce la responsabilità del Ministero nel pagamento dei debiti per appalti pubblici. In un caso riguardante lavori stradali, la Corte ha stabilito che, per le opere completate e trasferite da enti soppressi, si verifica un accollo ex lege a carico del Ministero. Questo significa che il Ministero diventa l'unico obbligato al pagamento verso l'impresa appaltatrice, anche se non era parte del contratto originale. La decisione conferma che la legge può prevalere sulla struttura contrattuale, individuando direttamente il soggetto pagatore finale.
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Onere probatorio appellante: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società che, dopo aver acquistato un ramo d'azienda, si opponeva al pagamento di un debito pregresso. La decisione si fonda sul mancato assolvimento dell'onere probatorio dell'appellante, che non ha contestato specificamente la ratio decidendi della sentenza di secondo grado, basata proprio sulla sua carenza probatoria.
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Prededuzione credito: non si trasferisce con la cessione
Il credito di un fornitore, sorto durante la procedura di concordato preventivo di una società, è stato richiesto in prededuzione nel successivo fallimento dell'azienda acquirente. La Corte di Cassazione ha negato la prededuzione del credito, chiarendo che si tratta di un attributo procedurale legato a una specifica procedura concorsuale e non si trasferisce automaticamente con il debito in caso di cessione d'azienda, mancando il nesso funzionale con la nuova procedura.
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