La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del proprietario di un'area di 13.000 mq, destinata a pascolo e bosco, condannato per aver realizzato un campeggio abusivo senza autorizzazioni. Il proprietario sosteneva che si trattasse di un semplice parcheggio temporaneo estivo con strutture leggere. Tuttavia, i giudici hanno accertato la presenza di roulotte stabili, gazebi, bagni, docce e impianti idrici ed elettrici interrati. La Corte ha ribadito che la trasformazione stabile del territorio configura un abuso edilizio in zona vincolata, richiedendo necessariamente il permesso di costruire e l'autorizzazione paesaggistica. L'opera va valutata nel suo complesso e non frazionata in singoli micro-interventi. Di conseguenza, il proprietario perde il ricorso e deve pagare le spese e una sanzione pecuniaria.
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