La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 47736/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. L'imputato aveva sollevato una questione di legittimità costituzionale relativa alla sanzione accessoria della sospensione della patente. La Corte ha ribadito che, dopo un accordo in appello, il ricorso è consentito solo per vizi specifici legati all'accordo stesso o all'illegalità della pena, escludendo motivi di diversa natura.
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