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Legge 689/1981 — Anno 2023

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265 provvedimenti

Altri anni per Legge 689/1981

Clausola penale concessione: valida senza contratto?
Una società di servizi pubblici impugnava una penale irrogata da un Ente Comunale per il ritardo nella comunicazione formale di fine lavori su suolo pubblico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la clausola penale concessione prevista nel regolamento comunale accettato dalla società non è una sanzione amministrativa, ma una valida clausola contrattuale privatistica. La Corte ha chiarito che l'accordo si perfeziona con la domanda dell'impresa e il successivo rilascio dell'autorizzazione da parte dell'ente, senza necessità di un unico documento.
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Sanzioni amministrative cave: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità delle sanzioni amministrative cave inflitte a una società per aver superato i limiti di scavo. L'ordinanza chiarisce che il superamento dei confini spaziali (perimetro e profondità) costituisce una violazione, indipendentemente dalla quantità totale di materiale estratto. La Corte ha respinto il ricorso della società, validando le misurazioni dell'ente provinciale e confermando che il verbale di accertamento costituisce prova sufficiente della violazione.
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Impugnazione verbale: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7257/2023, ha stabilito un principio fondamentale sull'impugnazione di un verbale di accertamento per illeciti amministrativi. Un cittadino aveva ricevuto un verbale per una violazione di una norma penale poi depenalizzata. La Corte d'Appello aveva dichiarato la sua opposizione inammissibile, decisione ora confermata dalla Cassazione. La Suprema Corte ha chiarito che, a differenza delle violazioni del Codice della Strada, per gli altri illeciti amministrativi il verbale di contestazione non è direttamente impugnabile. Esso ha solo la funzione di informare il trasgressore, che dovrà attendere la notifica della successiva ordinanza ingiunzione per poter proporre ricorso.
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Notifica sanzione amministrativa: una sola basta?
La Corte di Cassazione chiarisce che la notifica sanzione amministrativa a una persona che è sia trasgressore sia legale rappresentante dell'ente obbligato in solido è valida con una sola consegna. Di conseguenza, il termine per l'impugnazione decorre da quell'unica notifica per entrambi i soggetti, rendendo inammissibile un ricorso presentato tardivamente dalla società.
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Onere della prova demanio: la Cassazione chiarisce
Una società impugnava una cartella esattoriale per l'occupazione di un'area ritenuta demaniale da un Comune. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2406/2023, ha chiarito che l'onere della prova demanio spetta sempre alla Pubblica Amministrazione che avanza la pretesa. Tuttavia, ha rigettato il ricorso della società, ritenendo che l'errata applicazione di tale principio da parte del giudice di merito fosse ininfluente, poiché la decisione finale si fondava su un accertamento positivo, nel merito, della natura pubblica dell'area.
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