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Legge 354/1975 — Sezione Quarta Penale

3 provvedimenti

Altri anni per Legge 354/1975

Patrocinio a spese dello Stato: presunzione di reddito e rigetto
Un condannato per reati di associazione mafiosa sottoposto al regime detentivo speciale ha richiesto l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale di sorveglianza ha respinto la domanda. L'interessato ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo l'assenza di beni intestati e la prolungata detenzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha ribadito che per i condannati per reati di criminalità organizzata opera una presunzione relativa di possesso di reddito illecito. La semplice autocertificazione o la mancata intestazione di beni non bastano a superare tale presunzione: il richiedente deve dimostrare l'effettiva indigenza con elementi di fatto concreti. Il ricorrente deve pagare le spese processuali e tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Diniego Colloqui Detenuto: Motivazione Illogica non Basta
Un indagato in custodia cautelare si è visto negare dal GIP il permesso di avere colloqui con una co-indagata detenuta nello stesso carcere. La motivazione era legata a esigenze investigative. L'indagato ha fatto ricorso sostenendo che, con la chiusura delle indagini, tale motivazione fosse ormai illogica. La Corte di Cassazione ha però dichiarato il ricorso inammissibile. Il principio sancito è che il **diniego colloqui detenuto** può essere impugnato solo per una chiara 'violazione di legge', non per contestare la logicità della motivazione del giudice. Criticare il ragionamento del GIP non è sufficiente per vincere in Cassazione. L'indagato ha perso e ha dovuto pagare le spese processuali e una multa.
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Recidiva prescrizione: quando sollevare l’eccezione?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per false dichiarazioni ai fini del gratuito patrocinio. La Corte stabilisce che la questione della recidiva prescrizione non può essere sollevata per la prima volta in sede di legittimità se non dedotta in appello. Viene inoltre confermato che per tale reato è sufficiente il dolo eventuale, che sussiste quando si omette di controllare una dichiarazione redatta da terzi, accettandone il rischio di errori.
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