LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 228/2012 — Anno 2025

Pagina 3 di 14

271 provvedimenti

Altri anni per Legge 228/2012

Riscossione coattiva e giusto processo: la Cassazione
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che le modifiche legislative in materia di riscossione coattiva, introdotte durante un processo, non violano il principio del giusto processo sancito dall'art. 6 CEDU. La controversia vedeva un ente previdenziale opposto all'agente della riscossione per il mancato recupero di contributi. La Corte ha ritenuto gli interventi normativi, che hanno previsto l'annullamento di vecchi ruoli, parte di una prevedibile e organica riforma del sistema, giustificata da motivi di interesse generale, e non un'indebita interferenza nel giudizio.
Continua »
Posizione economica ATA: i requisiti secondo la Corte
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un assistente amministrativo che richiedeva il riconoscimento della prima posizione economica ATA. L'ordinanza chiarisce che, per ottenere il beneficio, non è sufficiente essere utilmente collocati in graduatoria e superare il corso di formazione. È necessario anche un ulteriore passaggio: la verifica della concreta disponibilità di risorse finanziarie e di posizioni. La Corte ha quindi annullato la decisione di secondo grado che aveva riconosciuto il diritto basandosi solo sui primi due requisiti, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Accordo di ristrutturazione: no con soli professionisti
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che un accordo di ristrutturazione dei debiti non può essere utilizzato per forzare un piano di rientro al Fisco se stipulato esclusivamente con i professionisti i cui crediti sono sorti per assistere l'impresa nella procedura stessa. Secondo la Corte, l'accordo deve coinvolgere i creditori preesistenti, ovvero coloro che hanno subito la crisi aziendale, affinché la precondizione per l'omologazione forzosa sia soddisfatta.
Continua »
Responsabilità amministratori: i doveri di vigilanza
La Corte di Cassazione ha confermato le sanzioni inflitte dalla CONSOB a ex membri del consiglio di amministrazione di un istituto di credito per gravi violazioni normative. La sentenza ribadisce la presunzione di colpa e il dovere di vigilanza attiva che grava su tutti i consiglieri, anche quelli senza deleghe operative. Viene chiarito che la responsabilità degli amministratori sorge dall'omissione dei controlli necessari a prevenire irregolarità, come la gestione non conforme delle azioni proprie e l'erogazione di finanziamenti anomali. La Corte ha inoltre precisato che il termine per la contestazione delle violazioni decorre dalla conclusione dell'attività ispettiva e non dalla prima scoperta del fatto.
Continua »
Ficta confessio: opposizione tardiva del terzo
Un ente ospedaliero, in qualità di terzo pignorato, non presenta la dichiarazione di quantità riguardo al credito vantato da un debitore. Si forma così la ficta confessio e il giudice assegna le somme al creditore. L'ente si oppone tardivamente contestando l'esistenza del rapporto di lavoro, ma la Cassazione dichiara l'opposizione inammissibile a causa dell'inerzia colpevole del terzo, che avrebbe dovuto agire tempestivamente nel procedimento esecutivo.
Continua »
Restituzione frutti revocatoria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito importanti aspetti legati all'azione revocatoria fallimentare. In particolare, ha stabilito che l'acquirente di un immobile, il cui atto di acquisto sia stato dichiarato inefficace, ha l'obbligo di procedere alla restituzione frutti revocatoria, ovvero dei canoni di locazione percepiti, a decorrere dalla data della domanda giudiziale. La Corte ha inoltre precisato che il termine di prescrizione decennale per tale azione restitutoria decorre non dalla domanda, ma dal momento in cui la sentenza di revoca passa in giudicato. Rigettate anche le eccezioni di compensazione e di deduzione delle spese per mancanza di prova.
Continua »
Domanda ammissione al passivo: richiesta inammissibile
Un'agenzia di riscossione ha presentato una domanda di ammissione al passivo in una procedura fallimentare. La richiesta di un privilegio specifico, avanzata solo in fase di osservazioni, è stata respinta. La Cassazione ha confermato che tale modifica tardiva costituisce una 'mutatio libelli' inammissibile, ribadendo che la causa di prelazione deve essere indicata con precisione fin dall'inizio.
Continua »
Ricorso per cassazione: i requisiti di ammissibilità
Una società contribuente, dopo aver vinto una causa contro l'Agenzia delle Entrate, ha impugnato la decisione del giudice d'appello lamentando una liquidazione delle spese legali ritenuta troppo bassa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile perché generico e non conforme al principio di autosufficienza. La Corte ha stabilito che il ricorrente non aveva specificato in modo adeguato le ragioni della presunta erroneità del calcolo, né fornito le prove delle attività svolte che giustificassero un compenso maggiore.
Continua »
Legittimazione passiva banca: chi citare in giudizio?
Una società cooperativa in liquidazione coatta amministrativa ha citato in giudizio un istituto di credito per ottenere la restituzione di somme pagate a terzi dopo l'apertura della procedura. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, stabilendo il difetto di legittimazione passiva della banca. L'azione per l'inefficacia dei pagamenti deve essere diretta contro i beneficiari effettivi (accipiens) delle somme e non contro la banca, che ha agito come semplice delegata all'esecuzione dei pagamenti.
Continua »
Domicilio digitale: notifica PEC sempre valida?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché notificato oltre il termine di 60 giorni. La questione centrale riguarda il domicilio digitale: la notifica della sentenza all'indirizzo PEC del difensore è stata ritenuta valida, nonostante il legale avesse tentato di limitarne l'uso alle sole comunicazioni. La Corte ha stabilito che l'indicazione di un indirizzo PEC lo qualifica come domicilio digitale per tutte le notificazioni, senza possibilità di limitazioni unilaterali.
Continua »
Pagamento debitor debitoris: chi citare in giudizio?
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha stabilito che, in caso di fallimento del debitore, l'azione per dichiarare l'inefficacia di un pagamento debitor debitoris eseguito dopo l'apertura della procedura concorsuale deve essere intentata contro il creditore che ha ricevuto la somma (accipiens) e non contro il terzo debitore che ha materialmente effettuato il pagamento. Il ricorso della procedura è stato dichiarato inammissibile per aver citato in giudizio il soggetto sbagliato.
Continua »
Legittimazione passiva banca: chi citare in giudizio?
La Corte di Cassazione chiarisce un punto fondamentale sulle azioni di recupero crediti in procedure concorsuali. In caso di pagamenti eseguiti dalla banca su ordine di una società dopo l'apertura della liquidazione, l'azione per dichiarare l'inefficacia di tali pagamenti deve essere rivolta contro i terzi creditori che hanno ricevuto le somme, non contro l'istituto di credito. La Corte ha stabilito che la banca, agendo come mera delegata, non ha la legittimazione passiva per questo tipo di azione, che spetta unicamente al beneficiario effettivo del pagamento (accipiens).
Continua »
Valore probatorio verbale ispettivo: la Cassazione
La richiesta di differenze retributive di un lavoratore viene respinta per mancanza di prove. La Cassazione conferma, chiarendo il limitato valore probatorio del verbale ispettivo per le dichiarazioni di terzi o della parte, che sono liberamente valutabili dal giudice. L'appello è stato ritenuto inammissibile anche per la regola della "doppia conforme".
Continua »
Azione revocatoria: improcedibile se il creditore fallisce
La Corte di Cassazione chiarisce che l'azione revocatoria fallimentare diventa improcedibile se la società che ha ricevuto i pagamenti (creditore accipiens) viene a sua volta assoggettata a liquidazione giudiziale. L'azione non può proseguire in sede ordinaria ma deve essere convertita in una domanda di insinuazione al passivo nel fallimento del creditore. La decisione si fonda sul principio di cristallizzazione del patrimonio del soggetto fallito, che non può essere modificato da azioni costitutive successive.
Continua »
Scientia decoctionis: i limiti della prova in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una curatela fallimentare volto a revocare pagamenti a un fornitore. La questione centrale era la prova della scientia decoctionis, cioè la consapevolezza dello stato di insolvenza da parte del creditore. La Corte ha ribadito che la valutazione degli indizi (notizie di stampa, ritardi nei pagamenti) è di competenza esclusiva dei giudici di merito e non può essere oggetto di un nuovo esame in sede di legittimità, se non in caso di vizi logici gravi o di omesso esame di un fatto decisivo, non riscontrati nel caso di specie.
Continua »
Soggetto passivo IMU: chi paga per i fondi?
Una società di gestione del risparmio (SGR) ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per l'IMU, sostenendo che il soggetto passivo dell'imposta fosse il fondo immobiliare da essa gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il soggetto passivo IMU è la SGR, in quanto i fondi comuni di investimento, pur costituendo patrimoni separati, sono privi di soggettività giuridica. La responsabilità del pagamento ricade quindi sulla società che gestisce e possiede formalmente gli immobili.
Continua »
IMU area F/1: quando è dovuta? La Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'area classificata catastalmente come F/1 (area urbana priva di rendita) è comunque soggetta a IMU se gli strumenti urbanistici comunali la qualificano come edificabile. In questo caso, l'imposta non si basa sulla rendita, ma sul valore venale del terreno. La sentenza chiarisce che la potenziale edificabilità prevale sulla classificazione formale ai fini dell'imposizione, respingendo il ricorso di una società che chiedeva l'esenzione per la propria IMU area F/1.
Continua »
Opposizione stato passivo: ricorso rigettato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Agente della Riscossione contro la decisione del Tribunale che aveva escluso alcuni suoi crediti dallo stato passivo di un fallimento. La Corte ha chiarito che nell'ambito di una procedura di opposizione stato passivo, non sussiste un litisconsorzio necessario con gli enti impositori originari (come INPS e INAIL). Inoltre, ha dichiarato inammissibili i motivi di ricorso basati sulla separazione delle cause, sul difetto di autosufficienza e sulla mancata impugnazione di tutte le 'rationes decidendi' della sentenza di merito.
Continua »
Legittimazione creditore liquidazione: il caso Cass.
La Corte di Cassazione conferma che la legittimazione del creditore a richiedere l'apertura della liquidazione giudiziale sussiste anche in presenza di un credito contestato. Per avviare la procedura, è sufficiente un accertamento sommario da parte del giudice, senza necessità di un titolo esecutivo. La sentenza analizza anche la validità di un contratto di factoring non sottoscritto dalla società cessionaria e sanziona per mala fede il ricorso basato su argomentazioni palesemente smentite dalle prove documentali.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato da un cliente contro una banca. Il caso nasce da un'opposizione a un precetto basato su una cambiale. La Corte d'Appello aveva già respinto il gravame per la presenza di un precedente giudicato. La Cassazione ha confermato la decisione, sanzionando il ricorrente per aver formulato motivi di ricorso generici, meramente ripetitivi delle difese precedenti e non adeguatamente argomentati contro le specifiche motivazioni della sentenza impugnata. Questa pronuncia ribadisce la necessità di specificità e pertinenza nell'articolazione dei motivi per evitare una declaratoria di inammissibilità ricorso Cassazione.
Continua »