La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di elusione dazi doganali riguardante l'importazione di biciclette elettriche. Un'azienda, con la consulenza di due professionisti, importava le e-bike smontate in più spedizioni, dichiarandole come singole componenti per beneficiare di dazi inferiori. L'Agenzia delle Dogane ha riqualificato la merce come prodotto finito, applicando i dazi più alti (inclusi quelli antidumping). La Cassazione ha confermato la decisione: l'operazione è un'introduzione irregolare di merce. Anche se importate a pezzi, le componenti che richiedono solo assemblaggio vanno tassate come prodotto completo. I giudici hanno ritenuto responsabili in solido non solo l'azienda importatrice, ma anche i consulenti che hanno partecipato all'operazione, condannandoli al pagamento dei maggiori dazi.
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