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Legge 197/2022

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949 provvedimenti

Definizione agevolata coobbligato: giudizio estinto
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio tributario relativo all'imposta unica sulle scommesse. La decisione deriva dal fatto che la definizione agevolata del coobbligato solidale, in questo caso un bookmaker estero, ha perfezionato il pagamento del debito, estendendo i suoi effetti benefici anche al ricorrente, titolare di un centro trasmissione dati. La pronuncia chiarisce l'efficacia liberatoria del pagamento effettuato da uno dei condebitori.
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Giudicato esterno tributario: limiti e autonomia periodi
Un contribuente, accertato per vendite in nero nel 2014 sulla base di discrepanze di magazzino, ha invocato l'efficacia di una sentenza a lui favorevole per il 2013, basata sugli stessi fatti (giudicato esterno tributario). La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il giudicato non si estende a fatti variabili di anno in anno, ribadendo l'autonomia dei periodi d'imposta. Parallelamente, ha dichiarato inammissibile per tardività il ricorso dell'Agenzia delle Entrate relativo all'anno 2013.
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Estinzione del processo per definizione agevolata
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo tra l'Agenzia delle Entrate e un contribuente. La decisione si basa sulla definizione agevolata della controversia secondo la Legge n. 197/2022, documentata dall'inserimento della lite in un apposito elenco da parte dell'Agenzia stessa, senza che sia intervenuto un diniego.
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Estinzione lite tributaria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di una lite tributaria tra una società e l'Agenzia delle Entrate a seguito della definizione agevolata della controversia. Il decreto chiarisce che, in base alla normativa speciale (L. 197/2022), le spese del processo estinto restano a carico della parte che le ha sostenute, applicando di fatto una compensazione delle spese per legge.
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Estinzione processo tributario per rottamazione quater
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria, ha aderito alla "rottamazione quater" prevista dalla L. 197/2022. Avendo fornito prova del perfezionamento della procedura, la Corte ha dichiarato l'estinzione processo tributario, poiché i debiti oggetto della controversia sono stati estinti per legge.
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Estinzione processo tributario: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario. Una società aveva aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. L'inserimento della controversia in un elenco dell'Agenzia delle Entrate è stato considerato prova sufficiente della regolarizzazione, portando alla fine del giudizio. Le spese restano a carico della parte che le ha anticipate.
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Sospensione termini impugnazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, stabilendo che la sospensione termini impugnazione prevista dalla normativa sulla definizione agevolata delle liti fiscali (L. 197/2022) si applica anche al caso di specie. La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado aveva erroneamente dichiarato tardivo l'appello dell'ente, senza considerare la proroga di undici mesi. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame del merito.
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Prescrizione cartelle: quando è nulla l’esecuzione
Un contribuente si oppone a un pignoramento eccependo la prescrizione di diverse cartelle esattoriali. Il Tribunale di Milano accoglie parzialmente l'opposizione, chiarendo la differenza tra la prescrizione decennale per i tributi (IRPEF, IVA) e quella quinquennale per sanzioni e interessi. La sentenza analizza l'efficacia degli atti interruttivi e dei periodi di sospensione legale, annullando parte del debito perché prescritto e confermando la validità della riscossione per la restante parte.
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Sospensione sentenza appello: quando viene respinta
La Corte d'Appello di Roma ha respinto un'istanza di sospensione di una sentenza di primo grado in materia di contratti bancari. La decisione si basa sulla mancanza dei due presupposti fondamentali: il 'fumus boni iuris', poiché la sentenza impugnata è apparsa ben motivata e priva di errori evidenti, e il 'periculum in mora', dato che la società creditrice è risultata finanziariamente solida, escludendo così un rischio di danno grave e irreparabile per la parte appellante. Il caso chiarisce i criteri per la concessione della sospensione sentenza appello.
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