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Legge 197/2022

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949 provvedimenti

Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un lungo contenzioso tra un Comune e un Ente Religioso riguardante l'esenzione ICI per immobili adibiti ad attività pastorali e scolastiche. Nonostante il ricorso presentato dall'amministrazione comunale contro la sentenza di appello favorevole all'ente, la controversia è stata risolta tramite la definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. L'Ente Religioso ha dimostrato di aver presentato domanda e pagato quanto dovuto, portando alla chiusura del giudizio senza una decisione definitiva sul merito delle esenzioni contestate.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio IMU
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU relativo all'anno 2012 emesso da un Comune. Dopo aver ricevuto esiti negativi sia in primo che in secondo grado, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197 del 2022, depositando istanza di rinuncia al giudizio e prova del versamento della rata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento, confermando che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una società di intermediazione commerciale ha impugnato un avviso di pagamento relativo ad accise evase per il rifornimento di gasolio denaturato a imbarcazioni da diporto. Dopo diverse fasi di giudizio e un rinvio dalla Cassazione focalizzato sull'effettivo uso commerciale del carburante, la controversia è giunta a una risoluzione grazie alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Poiché una società coobbligata ha perfezionato il pagamento e presentato la domanda, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che i benefici della sanatoria si estendono a tutti i soggetti coinvolti nella lite.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una società operante nel settore del bunkeraggio ha impugnato diversi avvisi di pagamento relativi ad accise sul gasolio fornito a imbarcazioni. La controversia verteva sulla qualificazione delle navi come unità commerciali o da diporto ai fini dell'esenzione fiscale. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge n. 197/2022, documentando il pagamento integrale delle somme dovute. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata e imposta unica scommesse
Un contribuente, titolare di un centro trasmissione dati, ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta unica sulle scommesse per le annualità 2013 e 2014. La controversia, giunta in Cassazione dopo una decisione sfavorevole in appello, è stata oggetto di un'istanza di sospensione. Il ricorrente ha infatti aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, richiedendo chiarimenti sulla corrispondenza tra la cartella di pagamento oggetto di sanatoria e l'intera pretesa tributaria contestata, al fine di verificare il corretto perfezionamento della procedura di estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata: estinzione liti doganali
Una società di spedizioni, agendo come rappresentante indiretto di un'azienda importatrice, è stata coinvolta in un contenzioso doganale relativo al mancato inserimento delle royalties nel valore delle merci dichiarate. A seguito dell'adesione alla definizione agevolata da parte della società importatrice (debitrice principale), la Corte di Cassazione ha valutato l'estensione degli effetti della sanatoria al coobbligato. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che il perfezionamento della definizione agevolata da parte di un debitore in solido giova anche agli altri coobbligati, ponendo fine alla lite fiscale.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una contribuente, inquadrata come socio di fatto di un'associazione sportiva, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF. Durante il giudizio di Cassazione, la parte ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al versamento integrale di quanto dovuto. La Suprema Corte, verificata la regolarità dell'adesione e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alle liti fiscali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a detrazioni IRPEF per lavori di manutenzione a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata. Il contribuente ha depositato la documentazione attestante il pagamento della rata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte ha stabilito che, in presenza di tale sanatoria, il processo deve chiudersi senza una decisione sul merito, con spese a carico di chi le ha anticipate e senza l'obbligo di versare il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
Una società metalmeccanica ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo alla vendita di stampi industriali a clienti esteri. Dopo aver ottenuto ragione nei primi due gradi di giudizio, la controversia è approdata in Cassazione su ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento integrale di quanto dovuto. La Suprema Corte ha pertanto dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a un'associazione sportiva, contestando il diritto alle agevolazioni fiscali per mancanza di requisiti. Durante il giudizio di legittimità, l'associazione ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento integrale del debito tributario. La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e negando il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: guida alla chiusura delle liti
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo a un'associazione di cui era considerato rappresentante legale. Nonostante avesse denunciato la falsità delle proprie firme, i giudici di merito hanno confermato la sua responsabilità basandosi su prove presuntive di gestione effettiva. Durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha presentato istanza di **definizione agevolata** ai sensi della Legge di Bilancio 2023, documentando il pagamento della prima rata. La Corte ha preso atto della volontà di estinguere la lite tramite questo strumento deflattivo del contenzioso.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
Una società di persone ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IVA e IRAP, scaturito da un controllo induttivo dovuto alla mancata esibizione del prospetto analitico delle rimanenze. Dopo i rigetti nei gradi di merito, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha richiesto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento della prima rata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restano a carico della parte che le ha anticipate e che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato.
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Responsabilità solidale tributaria: guida alla difesa
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo a un'associazione, negando di esserne il rappresentante legale e sostenendo che le firme sui documenti fossero apocrife. Nonostante un'archiviazione penale che confermava l'estraneità del soggetto alla gestione dei reati tributari, i giudici di merito hanno confermato la responsabilità solidale tributaria basandosi su prove di gestione effettiva. Il caso è giunto in Cassazione, dove il ricorrente ha richiesto l'accesso alla definizione agevolata per estinguere il contenzioso.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una società commerciale ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo a presunte operazioni effettuate con lettere d'intento false. Dopo una sentenza di appello che dichiarava inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, la causa è approdata in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Avendo fornito prova del pagamento integrale di quanto dovuto, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo fine alla lite tributaria senza entrare nel merito delle contestazioni originarie.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una società in liquidazione ha impugnato una cartella di pagamento relativa a IVA e imposte dirette. Dopo una decisione favorevole in secondo grado, l'Agente della Riscossione ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, allegando la prova del pagamento della prima rata. La Suprema Corte, preso atto dell'adesione alla sanatoria, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando che la definizione agevolata prevale sulla prosecuzione della lite.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a cartelle esattoriali per imposta di registro. Le contribuenti hanno validamente aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, presentando la domanda e pagando la prima rata. La decisione conferma che, in presenza di tali presupposti, il processo deve chiudersi senza esaminare il merito, con spese a carico di chi le ha anticipate e senza applicazione del raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: stop alle liti fiscali
La controversia ha avuto origine dall'impugnazione di una cartella di pagamento IRPEF da parte di un contribuente. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato inammissibile l'appello dell'Agenzia delle Entrate per vizi procedurali, il caso è approdato in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento della prima rata. La Corte, preso atto dell'inserimento della pratica nell'elenco delle controversie regolarizzate, ha dichiarato l'estinzione del processo per intervenuta definizione agevolata, disponendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: effetti sulla cartella
Una società di gestione del risparmio ha impugnato una cartella di pagamento relativa all'ICI, contestando la propria legittimazione passiva. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata per l'avviso di accertamento presupposto, effettuando il pagamento della prima rata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse. La decisione si fonda sul principio per cui il perfezionamento della tregua fiscale sull'atto principale fa venire meno il titolo giuridico della cartella di pagamento derivata, rendendo inutile la prosecuzione del giudizio.
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Definizione agevolata: stop alle sanzioni CONSOB
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a sanzioni amministrative irrogate dalla CONSOB. La ricorrente, inizialmente sanzionata per abuso di informazioni privilegiate, ha scelto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo aderito alla cosiddetta rottamazione-quater, la parte ha depositato formale rinuncia al ricorso, portando alla chiusura del procedimento senza una decisione nel merito e con la compensazione delle spese di lite tra le parti coinvolte.
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Definizione agevolata: stop al ricorso in Cassazione
Una società ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa a crediti previdenziali. Durante il giudizio di legittimità, la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022, decidendo di rinunciare formalmente al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese tra le parti e confermando che la definizione agevolata estingue l'interesse alla prosecuzione della lite.
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