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Legge 197/2022

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949 provvedimenti

Definizione agevolata: processo estinto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario tra un Comune e una Parrocchia. La decisione si basa sull'adesione del Comune alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla legge 197/2022. Avendo il Comune presentato la documentazione necessaria e in assenza di un diniego, il processo è stato dichiarato estinto, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Cessioni intracomunitarie: la prova prima del 2020
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21606/2025, ha stabilito che la prova per le cessioni intracomunitarie effettuate prima del 1° gennaio 2020 deve seguire le norme vigenti all'epoca dei fatti (art. 41 del D.L. 331/93). Non è possibile applicare retroattivamente le presunzioni probatorie introdotte dall'art. 45-bis del Regolamento UE n. 282/2011. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, annullando la decisione di merito che aveva erroneamente applicato la normativa successiva, e ha rinviato la causa per una nuova valutazione basata sui principi corretti.
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Cessioni intracomunitarie: la prova prima del 2020
La Corte di Cassazione si è pronunciata sull'onere della prova per le cessioni intracomunitarie relative ad annualità precedenti al 2020. Nel caso di specie, una società di forniture navali si era vista contestare dall'Agenzia delle Entrate il regime di non imponibilità IVA. La Corte ha stabilito che la commissione tributaria regionale ha errato applicando retroattivamente la normativa più recente (Reg. UE 282/2011, art. 45-bis), in vigore solo dal 1° gennaio 2020. Per i periodi d'imposta precedenti, la prova del trasporto della merce in un altro Stato UE e dello status di soggetto passivo dell'acquirente grava interamente sul cedente e non può basarsi su una semplice autodichiarazione del ricevente. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Estinzione del processo tributario: il caso
Una società di gestione rifiuti impugnava avvisi di accertamento fiscale relativi a una discarica. Dopo un contenzioso nei primi due gradi di giudizio, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando la società a rinunciare al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario, ponendo fine alla lite.
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Cessione frazionata quote: è elusione fiscale?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la cessione frazionata di quote societarie, effettuata da diversi membri della stessa famiglia in momenti distinti, non costituisce automaticamente un disegno elusivo. La sentenza chiarisce che, per determinare il superamento della soglia di partecipazione qualificata, non si possono sommare le quote cedute da soggetti diversi. La Corte ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che l'onere di provare l'abuso del diritto grava sull'Amministrazione Finanziaria, la quale deve dimostrare l'assenza di valide ragioni economiche dietro l'operazione.
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Estinzione processo tributario: il decreto della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra una società e l'Agenzia delle Dogane. La causa è l'adesione della società alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022, con regolare pagamento e senza diniego da parte dell'Agenzia. Le spese processuali restano a carico di chi le ha sostenute.
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Esenzione IVA esportazioni: la diligenza del cedente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21567/2025, ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IVA esportazioni, il venditore deve adottare una diligenza qualificata. Non basta un controllo formale delle dichiarazioni d'intento se esistono indizi di frode. Il caso riguardava una società informatica che vendeva a clienti risultati essere falsi esportatori abituali. La Corte ha annullato la decisione favorevole all'azienda, sottolineando che il giudice tributario deve valutare globalmente tutti gli elementi indiziari (es. inadeguatezza della struttura del cliente, consegna merce in Italia) e che l'assoluzione in sede penale non è automaticamente vincolante nel processo tributario. È necessario dimostrare di aver adottato ogni misura ragionevole per evitare il coinvolgimento nella frode.
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Decadenza agevolazioni agricole: la Cassazione decide
Una società agricola, dopo aver acquistato un terreno beneficiando delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina, lo ha concesso in affitto a un'altra società prima dei cinque anni previsti dalla legge. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato l'operazione, chiedendo la restituzione delle imposte. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che la decadenza delle agevolazioni agricole non si verifica se esiste una 'perfetta sovrapponibilità' tra la società acquirente e quella affittuaria, tale da garantire la continuità della gestione agricola e il mantenimento dello scopo della norma agevolativa.
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Inammissibilità ricorso cassazione: limiti al riesame
Un imprenditore individuale, dichiarato fallito, ricorre in Cassazione. La Corte dichiara l'appello inammissibile, confermando il fallimento. La decisione chiarisce che la Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo le violazioni di legge. I motivi del ricorrente sono stati respinti in quanto miravano a una nuova valutazione delle prove, rendendo inevitabile l'inammissibilità del ricorso in cassazione.
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Estinzione processo tributario: la guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra l'Amministrazione Finanziaria e due società a seguito della loro adesione a una definizione agevolata. La decisione si fonda sulla normativa che prevede l'automatica estinzione della lite in caso di sanatoria, la cui prova è l'inserimento del contribuente in appositi elenchi trasmessi dall'Agenzia stessa. Le spese del giudizio estinto restano a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Estinzione processo tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione, con un recente decreto, ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una definizione agevolata delle liti pendenti. La decisione si fonda sulla constatazione che l'inserimento della controversia in un apposito elenco trasmesso dall'Agenzia delle Entrate, secondo le previsioni normative, costituisce prova sufficiente della regolarizzazione del contenzioso, determinando la fine del giudizio. Le spese processuali restano a carico della parte che le ha anticipate.
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Estinzione processo tributario: la pace fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra un'importante società finanziaria e l'Amministrazione Finanziaria. La decisione segue la richiesta delle parti di cessazione della materia del contendere, avendo aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla Legge n. 197/2022. Il decreto chiarisce che, in questi casi, le spese processuali restano a carico della parte che le ha anticipate, confermando un principio chiave della cosiddetta "pace fiscale".
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Estinzione processo tributario: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario a seguito della domanda di definizione agevolata presentata da una società. Poiché la società ha pagato gli importi dovuti e l'Agenzia Fiscale non ha emesso un diniego, il processo si è estinto ai sensi della L. 197/2022. Le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute.
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Estinzione processo tributario: la definizione agevolata
Una società in liquidazione, dopo aver impugnato una sentenza tributaria sfavorevole in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte di Cassazione, verificato il deposito della domanda di definizione e il relativo pagamento, e constatata l'assenza di un diniego da parte dell'Agenzia fiscale, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario. Le spese legali sono rimaste a carico della parte che le ha sostenute.
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Estinzione processo tributario: il caso di definizione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione di una società a una procedura di definizione agevolata. Il decreto stabilisce che l'inserimento della controversia in un apposito elenco trasmesso dall'Amministrazione Finanziaria, in assenza di diniego, costituisce prova della regolare definizione e determina la fine del giudizio, con le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Cessazione materia del contendere: il caso risolto
In una lunga controversia sull'imposta di successione, un contribuente e l'Amministrazione Finanziaria hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al giudizio. La decisione sottolinea che quando le parti risolvono la lite tramite un accordo, viene meno l'interesse a una pronuncia del giudice, determinando così l'estinzione del processo.
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Amministratore di fatto: sanzioni e società schermo
La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio per cui le sanzioni fiscali sono a carico esclusivo della società non si applica quando questa è una 'società schermo', creata artificiosamente dall'amministratore di fatto per scopi illeciti e a proprio vantaggio. In questi casi, la responsabilità per le sanzioni ricade direttamente sulla persona fisica che ha agito come amministratore di fatto. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva annullato le sanzioni agli amministratori, rinviando per una nuova valutazione dei fatti alla luce di questo principio.
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Estinzione processo tributario: la L. 197/2022
Una società estera impugnava una sentenza tributaria sfavorevole. In pendenza di giudizio, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022, pagando quanto dovuto. La Corte di Cassazione, verificata l'adesione e l'assenza di diniego da parte dell'Amministrazione, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario, lasciando le spese a carico di chi le ha sostenute.
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Estinzione processo tributario: la nuova sanatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra l'Amministrazione Finanziaria e un contribuente. La decisione si basa sull'adesione del contribuente a una sanatoria fiscale, come documentato dall'ente impositore, che ha portato alla regolare definizione della controversia. Le spese del giudizio estinto restano a carico della parte che le ha anticipate.
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Carenza di interesse: appello inammissibile dopo la rottamazione
Un contribuente si oppone a intimazioni di pagamento basate su vecchie cartelle esattoriali. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorre in Cassazione. Durante il processo, aderisce alla "rottamazione" pagando il debito. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, estinguendo di fatto il contenzioso.
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