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Legge 197/2022

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949 provvedimenti

Decreto di estinzione: istanza di sospensione non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un decreto di estinzione del giudizio, emesso per mancata presentazione dell'istanza di decisione dopo una proposta accelerata, non è revocabile per errore di fatto se il giudice ha implicitamente valutato come irrilevante un'istanza di sospensione presentata dalla parte. L'istanza di sospensione, legata a una procedura di rottamazione, non equivale all'istanza di decisione richiesta per legge per manifestare l'interesse a proseguire il giudizio, portando alla conferma del decreto di estinzione.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Una società, dopo aver impugnato una sentenza tributaria sfavorevole in Cassazione, aderisce a una definizione agevolata e presenta una formale rinuncia al ricorso. La Corte Suprema di Cassazione, verificata la regolarità dell'atto, dichiara estinto il giudizio e compensa le spese processuali tra le parti, chiarendo anche perché non sia dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un contribuente impugna un avviso di accertamento sintetico. Dopo aver perso in appello a causa di un vizio di notifica, ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, aderisce alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte Suprema, verificato il rispetto dei requisiti, dichiara l'estinzione del processo per cessata materia del contendere.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario riguardante l'imposta unica sulle scommesse. Il contribuente, dopo una condanna parziale in appello, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022, presentando istanza e versando l'importo dovuto. La Corte ha preso atto del perfezionamento della procedura, che prevale sul giudizio di merito, dichiarando estinto il procedimento e compensando le spese legali tra le parti.
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Falsa dichiarazione reddito di cittadinanza: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falsa dichiarazione finalizzata all'ottenimento del reddito di cittadinanza. Il caso riguardava una cittadina straniera che aveva falsamente attestato il requisito di residenza decennale in Italia. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile, chiarendo che, nonostante le recenti modifiche normative e le sentenze della Corte di Giustizia Europea e della Corte Costituzionale, la condotta resta penalmente rilevante. In particolare, la Corte Costituzionale, pur riducendo il requisito di residenza a cinque anni, non ha decriminalizzato la falsa attestazione. Poiché l'imputata non soddisfaceva neanche il nuovo requisito ridotto, la sua dichiarazione è stata considerata penalmente illecita.
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Omessa notifica atto: quando l’ingiunzione è nulla
Il Tribunale di Roma ha annullato un'ordinanza di ingiunzione per contributi non versati a causa della omessa notifica dell'atto presupposto. La decisione si fonda sulla violazione del diritto di difesa del contribuente. Inoltre, il giudice ha confermato che il debito era comunque estinto sia per intervenuta prescrizione sia per l'adesione del ricorrente alla definizione agevolata (c.d. rottamazione quater), che ha cancellato i carichi pendenti.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Una società impugnava una cartella di pagamento per IRES, a seguito del disconoscimento di agevolazioni fiscali. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022, pagando l'importo dovuto. La Corte Suprema ha dichiarato estinto il giudizio, constatando che la prova della domanda di definizione e del relativo pagamento determina la cessazione della materia del contendere. Le spese processuali sono state lasciate a carico della parte che le ha anticipate, come previsto dalla normativa sulla sanatoria.
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Rottamazione quater: sospensione del processo tributario
Un contribuente aderisce alla rottamazione quater per una cartella di pagamento impugnata. La Cassazione, di fronte al pagamento rateale in corso, sospende il giudizio in attesa della decisione delle Sezioni Unite sulla sorte dei processi pendenti in questi casi, evidenziando l'incertezza giuridica sulla definizione immediata o sospensione della causa.
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Estinzione del giudizio: la guida completa
Una società ha impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, durante il processo, ha aderito a una definizione agevolata, rinunciando al ricorso. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito e compensando le spese legali tra le parti.
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Estinzione del giudizio tributario per rinuncia
Un contribuente impugna un avviso di accertamento per plusvalenze su terreni ritenuti edificabili. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorre in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, raggiunge un accordo con l'Agenzia delle Entrate e rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio, chiarendo anche le implicazioni su spese e contributo unificato.
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Definizione Agevolata Controversie e rinvio della causa
In un caso riguardante un avviso di accertamento IMU e la successiva ingiunzione di pagamento, una società contribuente ha aderito alla Definizione Agevolata Controversie. La Corte di Cassazione, prima di dichiarare estinto il giudizio, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per accertare se l'adesione coprisse entrambe le pretese tributarie oggetto dei distinti ricorsi. Ha quindi rinviato la causa, chiedendo chiarimenti alle parti.
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Rottamazione quater: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Un contribuente impugna delle cartelle di pagamento. Durante il ricorso in Cassazione, aderisce alla rottamazione quater. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sugli effetti dell'adesione al condono sul processo in corso (se estinguerlo o sospenderlo), decide di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite, a cui la questione è stata rimessa.
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Definizione agevolata: stop al processo senza saldo?
Una società contesa con l'Agenzia Fiscale per una cartella di pagamento aderisce a una definizione agevolata, pagando alcune rate. Sorge la questione se il processo si estingua solo con il saldo integrale o se il pagamento parziale sia sufficiente. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul punto, ha sospeso la decisione e rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa di un pronunciamento chiarificatore da parte delle Sezioni Unite.
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Rottamazione quater: estinzione o sospensione?
L'ordinanza analizza il caso di alcuni contribuenti che, durante un ricorso in Cassazione contro una cartella di pagamento, hanno aderito alla Rottamazione quater. Avendo pagato solo alcune rate, hanno chiesto l'estinzione del giudizio. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla necessità del pagamento integrale per l'estinzione, ha sospeso la decisione e rimesso la questione alle Sezioni Unite per un chiarimento definitivo.
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Rottamazione quater: estinzione o sospensione?
Alcuni contribuenti, in lite con l'Agenzia delle Entrate, aderiscono alla Rottamazione quater pagando le prime rate. La Corte di Cassazione, di fronte a un contrasto interpretativo, non decide il caso ma rimette alle Sezioni Unite la questione cruciale: l'adesione alla definizione agevolata e il pagamento parziale comportano l'estinzione immediata del giudizio tributario o solo la sua sospensione fino al saldo finale?
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Definizione accelerata: ricorso estinto senza istanza
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di accertamento. Dopo una vittoria in primo grado, la decisione è stata riformata in appello. La società ha quindi proposto ricorso in Cassazione. In questa sede, è stata avanzata una proposta di definizione accelerata del giudizio. Tuttavia, i ricorrenti non hanno presentato la necessaria istanza di decisione entro il termine di 40 giorni, presentando invece un diverso ricorso relativo a una definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, chiarendo che l'altro ricorso non poteva valere come istanza di decisione, con conseguente condanna alle spese per i ricorrenti.
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Rottamazione quater: estinzione giudizio e SS.UU.
Un contribuente, socio di una S.r.l. a base ristretta, impugna un avviso di accertamento per utili extracontabili. Durante il ricorso in Cassazione, aderisce alla rottamazione quater, pagando le prime rate e chiedendo l'estinzione del giudizio. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla necessità del pagamento integrale per l'estinzione, sospende la causa in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla specifica questione legata alla rottamazione quater.
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Definizione agevolata: Rinvio del processo al 2027
Una società, durante un ricorso in Cassazione contro delle cartelle di pagamento, aderisce alla definizione agevolata (rottamazione quater) e inizia a pagare le rate. La Corte di Cassazione, preso atto che il piano di pagamento terminerà nel 2027, decide di rinviare il processo a una data successiva alla scadenza dell'ultima rata, sospendendo di fatto il giudizio in attesa del completamento della procedura.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
Una società in liquidazione, coinvolta in un contenzioso tributario per accise su GPL, rinuncia al ricorso in Cassazione dopo essere stata cancellata dal registro delle imprese. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali. La decisione chiarisce che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura sanzionatoria si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una società energetica in liquidazione, dopo un lungo contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria per accise su GPL, ha presentato rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese e chiarendo che il doppio contributo unificato non è dovuto in caso di rinuncia.
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