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Legge 197/2022 — Anno 2023

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410 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Definizione agevolata delle liti pendenti: stop ai dazi doganali
Lo Spedizioniere Doganale impugna due avvisi di accertamento per dazi antidumping non versati su merci cinesi falsamente dichiarate come provenienti da Taiwan. L'Agenzia delle Dogane lo ritiene responsabile in solido con l'importatore. Nelle more del giudizio di Cassazione, lo Spedizioniere presenta istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione accoglie la richiesta, dispone la sospensione del processo e rinvia la causa a nuovo ruolo, consentendo al contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: stop alla causa tra Fisco e contribuente
Una società impugnava un avviso di accertamento per imposte non dichiarate su plusvalenze immobiliari. I giudici di merito annullavano l'atto per decadenza dei termini da parte dell'amministrazione finanziaria. L'Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente presentava istanza per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie fiscali: stop alla lite IVA
Una società di forniture mediche impugna l'accertamento dell'Agenzia delle Entrate relativo al recupero dell'IVA su operazioni ritenute inesistenti. Durante il giudizio di Cassazione, la società chiede la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie fiscali introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione accoglie l'istanza, rilevando la sussistenza dei presupposti di legge. Di conseguenza, i giudici sospendono il processo e rinviano la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie fiscali: stop al Fisco
Una società riceveva una cartella di pagamento dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2011, relativa a crediti d'imposta per investimenti ambientali in impianti fotovoltaici. Dopo l'appello favorevole alla contribuente, l'Amministrazione proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società presentava istanza di sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie fiscali, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Sospensione del processo tributario: sì alla sanatoria sanzioni
L'Agenzia delle Dogane ha rettificato la classificazione doganale di una partita di aglio importata da una società, qualificandola come aglio comune anziché aglio monobulbo e applicando dazi maggiori e sanzioni. La società ha impugnato l'atto di contestazione delle sanzioni. Giunta in Cassazione, la contribuente ha chiesto la sospensione del giudizio per aderire alla definizione agevolata (tregua fiscale). La Suprema Corte ha accolto la richiesta di sospensione del processo tributario. Sebbene la legge escluda dalla definizione agevolata i dazi doganali, in questo caso la controversia riguarda esclusivamente le sanzioni collegate ai dazi, rendendo applicabile la tregua fiscale.
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Sospensione del processo tributario: salve le sanzioni doganali
L'Agenzia delle Dogane ha rettificato la classificazione di una partita di aglio importata da una società, applicando dazi maggiori e sanzioni. La società ha impugnato l'atto, sostenendo che si trattasse di aglio monobulbo, differente dall'aglio comune. Giunta in Cassazione, la società ha chiesto la sospensione del giudizio per accedere alla definizione agevolata delle sanzioni. La Suprema Corte ha accolto la richiesta. Sebbene la legge escluda i dazi doganali dalla sanatoria, la controversia in esame riguardava esclusivamente le sanzioni collegate ai dazi. Di conseguenza, la Corte ha disposto la sospensione del processo tributario ai sensi della legge di bilancio 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la definizione della lite.
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Definizione agevolata: il fisco si ferma davanti alla Cassazione
Il Contribuente ha impugnato una cartella di pagamento emessa a seguito della revoca delle agevolazioni prima casa, che richiedeva il pagamento di una maggiore IVA e sanzioni. Durante il giudizio in Cassazione, il Contribuente ha presentato un'istanza per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023 per estinguere la controversia fiscale. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della sanatoria, sospendendo temporaneamente il giudizio in attesa degli adempimenti del contribuente e delle verifiche dell'Amministrazione Finanziaria.
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Definizione agevolata: il fisco si ferma davanti alla Cassazione
Una società energetica ha impugnato un avviso di pagamento dell'Agenzia delle Dogane relativo ad accise sull'energia elettrica del 2010. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: sospeso il processo sulla casa di lusso
Il Contribuente ha impugnato la revoca dell'agevolazione prima casa sull'acquisto di un immobile considerato di lusso dall'Amministrazione Finanziaria a causa del computo di locali interrati e autorimessa. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: il nodo dei dazi
L'Azienda ha impugnato le ingiunzioni di pagamento per dazi doganali relative a prodotti tessili importati, sostenendo di essere una semplice intermediaria e non la reale destinataria della merce. Durante il giudizio in Cassazione, l'Azienda ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie. La Suprema Corte ha rilevato d'ufficio che dagli atti non emergeva con chiarezza se le somme richieste riguardassero dazi, sanzioni o altri importi non definibili. Di conseguenza, la Corte ha rinviato la decisione finale, assegnando alle parti e al Pubblico Ministero un termine di trenta giorni per depositare osservazioni scritte sulla reale definibilità della lite.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
Una società operante nel settore dell'energia ha impugnato un avviso di pagamento dell'Agenzia delle Dogane per il recupero di accise, sanzioni e interessi. Dopo la decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie fiscali: lite congelata
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha impugnato la decisione che riduceva una sanzione per tardivo versamento dell'accisa sul gas metano dovuta da una società energetica. Durante il giudizio in Cassazione, la società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, riscontrando la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della sanatoria tributaria da parte della contribuente.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite sull’IVA
Una società ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria contestava l'indebita detrazione IVA per operazioni ritenute inesistenti relative all'anno 2009. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto della richiesta formulata ai sensi della normativa vigente, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al processo
Un'associazione di produttori ha richiesto il rimborso di un credito IVA, ricevendo un diniego dall'Agenzia delle Entrate. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, l'associazione ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza e ha disposto la sospensione del giudizio.
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Fisco e sanzioni: la definizione agevolata blocca la Cassazione
L'Azienda e il Socio di maggioranza hanno impugnato gli avvisi di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria disconosceva alcuni costi deducibili e recuperava a tassazione maggiori imposte (Ires, Irap, Iva e Irpef per utili occulti da ristretta base sociale). Durante il giudizio di Cassazione, l'Azienda ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla tregua fiscale. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023 e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al processo
Una società commerciale riceveva un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava la deducibilità di alcuni costi aziendali ai fini Ires, Irap e Iva per l'anno 2005. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia giungeva in Cassazione. La società contribuente presentava istanza di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata tributaria: stop sanzioni sulle accise
L'amministrazione finanziaria contestava a una società di vendita di energia il mancato versamento degli acconti sulle accise del gas naturale. La società si difendeva invocando la forza maggiore per mancanza di liquidità, causata dai ritardi nei rimborsi da parte dello stesso ente creditore. Dopo diverse pronunce contrastanti e ricorsi incrociati, la società ha richiesto la sospensione del giudizio per aderire alla definizione agevolata tributaria prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, riuniti i ricorsi pendenti, ha accolto la richiesta disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop alla Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del giudizio tributario pendente tra una Società Agricola e l'Agenzia delle Entrate. La decisione accoglie la richiesta dei contribuenti, i quali hanno manifestato la volontà di aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla Legge di Bilancio per il 2023 (Legge n. 197/2022). Di conseguenza, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo a una data successiva al 10 ottobre 2023, consentendo così il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alle liti
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riduceva le sanzioni a carico di una società farmaceutica per l'omessa indicazione di costi legati a operazioni con paesi black list. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023, dimostrando di aver già pagato quanto dovuto. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo oltre il termine di legge per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata liti tributarie: stop alla causa
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per debiti IVA richiesti dall'autorità fiscale tedesca. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio sulla giurisdizione, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha chiesto di avvalersi della definizione agevolata liti tributarie ai sensi della Legge n. 197/2022, domandando la sospensione del processo. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per presentare le proprie osservazioni in merito alla richiesta di sanatoria del contribuente.
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