LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 119/2018 — Sezione Quinta Civile

Pagina 30 di 38

759 provvedimenti

Altri anni per Legge 119/2018

Ricorso per cassazione: inammissibile senza i fatti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria relativo a un'iscrizione ipotecaria. L'inammissibilità è stata determinata dalla violazione di requisiti formali essenziali: il ricorso per cassazione mancava di una chiara esposizione dei fatti e non rispettava il principio di autosufficienza, omettendo di allegare o trascrivere i documenti cruciali per la decisione.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio in corso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario, originato da un fermo amministrativo, a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata (c.d. rottamazione-quater). La Corte ha stabilito che il pagamento anche solo della prima rata del piano di definizione perfeziona la procedura ai fini processuali, determinando la cessazione della materia del contendere e la compensazione integrale delle spese di lite tra le parti.
Continua »
Processo Tributario Telematico: deposito cartaceo nullo
La Corte di Cassazione conferma la nullità della costituzione in giudizio di un contribuente che aveva depositato i propri atti in formato cartaceo anziché telematico, come richiesto dalle norme sul Processo Tributario Telematico per i giudizi instaurati dopo il 1° luglio 2019. L'ordinanza chiarisce anche l'ammissibilità della produzione di nuovi documenti in appello nel rito tributario.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: le nuove regole
Una società, cancellata dal registro imprese e successivamente dichiarata fallita, ha contestato degli avvisi di pagamento tramite l'impugnazione dell'estratto di ruolo. Le corti di merito hanno dichiarato l'appello inammissibile. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato il caso a una pubblica udienza. L'obiettivo è approfondire la portata della nuova normativa (d.lgs. 110/2024), che amplia le possibilità di impugnazione dell'estratto di ruolo, e stabilire se sia applicabile ai giudizi già in corso.
Continua »
Contributi in conto impianti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un'azienda agricola soggetta a recupero fiscale per la mancata tassazione di contributi in conto impianti e la deduzione di IVA per operazioni inesistenti. L'ordinanza chiarisce che la controversia si estingue per i soggetti che aderiscono alla definizione agevolata. Per gli altri, la Corte ha cassato la sentenza di secondo grado per motivazione apparente, ribadendo che i contributi vanno contabilizzati e che spetta al contribuente provare l'esistenza delle operazioni contestate dall'Amministrazione Finanziaria.
Continua »
Definizione agevolata: sì alla cartella ex art. 36-bis
Una società si è vista negare la definizione agevolata per una lite su una cartella di pagamento, emessa a seguito di controllo automatizzato, con cui l'Agenzia delle Entrate disconosceva un credito d'imposta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che quando la cartella è il primo atto con cui la pretesa fiscale viene comunicata al contribuente, essa ha natura di atto impositivo. Di conseguenza, la controversia che ne deriva rientra a pieno titolo tra quelle che possono beneficiare della definizione agevolata.
Continua »
Omesso esame memoria difensiva: quando è revocazione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omesso esame memoria difensiva non costituisce errore di fatto revocatorio se il giudice ha valutato l'atto, ritenendo inammissibili le censure in esso contenute perché sollevate per la prima volta. Il caso riguardava un contribuente che, tramite memoria, chiedeva l'applicazione di una norma sopravvenuta per la cancellazione del debito. La Corte ha distinto tra un'omissione materiale (errore di fatto) e una valutazione giuridica sulla ammissibilità dell'atto (errore di diritto), dichiarando il ricorso per revocazione inammissibile.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società aveva impugnato un avviso di accertamento per costi ritenuti non deducibili. Durante il giudizio in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge. La Corte Suprema, verificata la regolarità della procedura e dei pagamenti, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società contesta un avviso di accertamento fiscale. Durante il giudizio di Cassazione, aderisce alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando l'importo dovuto. La Suprema Corte, verificata l'adesione e la mancata istanza di prosecuzione, dichiara l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio contro l'Amministrazione Finanziaria, ha visto il suo contenzioso estinguersi in Cassazione. La risoluzione è avvenuta grazie all'adesione alla definizione agevolata, che ha eliminato l'oggetto della disputa, portando la Corte a dichiarare la cessazione della materia del contendere.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio contro l'Agenzia delle Entrate per la deducibilità di alcuni costi, ha aderito alla definizione agevolata durante il ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, preso atto del perfezionamento della procedura di condono e del mancato impulso processuale delle parti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla controversia.
Continua »
Definizione agevolata: stop al processo tributario?
Una società impugna un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, aderisce alla definizione agevolata e chiede un rinvio per provare i pagamenti. La Corte accoglie l'istanza, sospendendo la decisione nel merito in attesa della conclusione della procedura di sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Un'impresa di autotrasporti si opponeva alla revoca di un'agevolazione fiscale sull'accisa del gasolio. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, il contribuente ha fatto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, ha aderito alla definizione agevolata ("rottamazione-ter"), pagando integralmente quanto dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto del completamento della procedura, ha dichiarato l'estinzione del processo, rendendo superflua la decisione nel merito.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società, coinvolta in un lungo contenzioso con l'Agenzia delle Entrate, ha aderito a una procedura di definizione agevolata (rottamazione-quater) mentre la causa era pendente in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che la semplice dichiarazione di avvalersi della sanatoria, unita all'impegno di rinunciare alla lite, è sufficiente per terminare il processo. Il pagamento integrale del debito non è un requisito per l'estinzione del giudizio, ma per la cessazione della materia del contendere.
Continua »
Definizione agevolata: processo estinto in Cassazione
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento basato sul "redditometro". Dopo una sentenza sfavorevole in appello, il caso è giunto in Cassazione. Durante il giudizio, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata, pagando gli importi dovuti. La Corte di Cassazione, prendendo atto del perfezionamento della procedura, ha dichiarato il processo estinto e la cessazione della materia del contendere, senza entrare nel merito della legittimità dell'accertamento.
Continua »
Transfer pricing: Cassazione su costi e consociata estera
Una società di trasporti si è vista respingere il ricorso contro un avviso di accertamento per costi indeducibili derivanti da una consociata estera. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, basandosi sulle prove di sovrafatturazione e sulla corretta applicazione delle norme sul transfer pricing. I giudici hanno ritenuto irrilevanti le argomentazioni della società sulla residenza fiscale della consociata, sottolineando che il ricorso non può mirare a un riesame dei fatti già valutati dai tribunali di merito.
Continua »
Onere probatorio: Cassazione su accertamento fiscale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di trasporti internazionali contro un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA. L'accertamento si basava sul disconoscimento di costi derivanti da una consociata estera per presunta sovrafatturazione (transfer pricing) e su ricavi non contabilizzati. La società ricorrente ha incentrato la sua difesa sulla presunta 'esterovestizione' della consociata, ma la Corte ha dichiarato i motivi inammissibili. La decisione sottolinea che l'appello deve contestare la 'ratio decidendi' della sentenza impugnata, che in questo caso riguardava la fondatezza nel merito delle riprese fiscali basate su indizi gravi, precisi e concordanti, e non la questione della residenza fiscale della società estera, ritenuta irrilevante. La Corte ha confermato che l'onere probatorio, correttamente assolto dall'Agenzia delle Entrate, è stato il fulcro della decisione.
Continua »
Stralcio debiti fiscali: estinzione del giudizio
Un contribuente aveva impugnato un'intimazione di pagamento per un debito erariale inferiore a 1.000 euro. Durante il giudizio di Cassazione, è intervenuta una normativa che ha previsto lo stralcio debiti fiscali di modesto importo. Poiché il debito in questione rientrava nei parametri della nuova legge, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando le spese tra le parti.
Continua »
Estinzione del processo e rottamazione: la Cassazione
Una società importatrice contesta un dazio antidumping. In Cassazione, aderisce alla "rottamazione-ter", impegnandosi a rinunciare al giudizio. La Corte Suprema chiarisce un punto cruciale: per l'estinzione del processo non è necessario attendere il pagamento di tutte le rate. Sono sufficienti l'accettazione della domanda di definizione agevolata da parte dell'Agenzia e la documentazione dei pagamenti effettuati fino a quel momento. Di conseguenza, il giudizio viene dichiarato estinto, separando la sorte processuale da quella dell'adempimento del debito.
Continua »
Accertamento bancario soci: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento bancario sui soci di una società che aveva omesso la dichiarazione dei redditi. Secondo l'ordinanza, i movimenti sui conti personali dei soci possono essere presunti come ricavi dell'impresa se l'amministrazione finanziaria ne dimostra la riferibilità all'attività sociale. In tal caso, spetta alla società fornire la prova contraria per ogni singola operazione, invertendo così l'onere probatorio.
Continua »