LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 119/2018 — Anno 2022

Pagina 8 di 21

417 provvedimenti

Altri anni per Legge 119/2018

Giudicato Esterno Tributario: Quando un precedente non salva i costi
Un agente di commercio ha contestato avvisi di accertamento per IRES, IRAP e IVA, relativi a costi considerati non inerenti o derivanti da operazioni inesistenti. Il contribuente ha invocato il `giudicato esterno tributario`, sostenendo che precedenti sentenze avessero già riconosciuto la deducibilità di spese simili per altri anni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che il `giudicato esterno tributario` non si applica automaticamente alle spese deducibili, poiché la loro inerenza è una valutazione annuale e variabile. Spetta al contribuente dimostrare l'effettiva esistenza e inerenza delle operazioni, non essendo sufficiente la sola fattura, soprattutto in presenza di indizi che suggeriscono operazioni fittizie e commistione tra le parti.
Continua »
Prescrizione tributi erariali: termine di dieci e non cinque anni
Un contribuente ha impugnato diverse cartelle esattoriali per debiti fiscali. I giudici di merito hanno annullato parte degli atti sostenendo l'avvenuta prescrizione tributi erariali nel termine breve di cinque anni. L'Agente della Riscossione ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo l'applicabilità del termine ordinario di dieci anni. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente di riscossione. I giudici hanno chiarito che le imposte statali come IRPEF e IVA non sono prestazioni periodiche e soggiacciono alla prescrizione decennale in assenza di norme speciali contrarie. Inoltre, la Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere per i debiti inferiori a mille euro annullati per legge e ha rinviato il caso ai giudici territoriali per un nuovo esame.
Continua »
Definizione Agevolata Lite Tributaria: Contribuente Vince, Fisco si Arrende
Una Contribuente ha ricevuto un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate per una plusvalenza IRPEF derivante dalla vendita di un immobile, riqualificato come terreno edificabile. Dopo vari gradi di giudizio, la Contribuente ha richiesto la definizione agevolata lite tributaria, pagando l'importo dovuto. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha negato la richiesta entro i termini, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio e cessata la materia del contendere. Le spese processuali sono state poste a carico della Contribuente.
Continua »
Definizione agevolata della lite: inutile chiedere l’estinzione
L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso contro una Società per un accertamento fiscale relativo a ricavi non contabilizzati. Durante il giudizio, la Società ha scelto di aderire alla definizione agevolata della lite, presentando la relativa domanda di condono. Successivamente, la Corte ha emesso un decreto che ha dichiarato l'estinzione del processo per mancanza dell'istanza di trattazione nei termini. La Società ha quindi chiesto di fissare un'udienza per revocare quel decreto e ottenerne un altro che certificasse l'estinzione per l'avvenuta definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile questa richiesta. I giudici hanno stabilito che non esiste un interesse concreto nel sostituire un'estinzione con un'altra pronuncia identica nei suoi effetti. Il decreto di estinzione è stato quindi confermato con compensazione delle spese.
Continua »
Definizione agevolata della lite: stop a cartella milionaria
Una contribuente ha impugnato due cartelle esattoriali per quasi due milioni di euro e la conseguente ipoteca sulla propria casa. La donna ha contestato difetti di notifica, decadenza dell'azione impositiva e mancato invio dell'avviso bonario. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha aderito alla procedura di definizione agevolata della lite versando l'importo ridotto previsto dalla legge per chiudere il debito fiscale originario. L'Agenzia delle Entrate - Riscossione ha verificato l'integrale pagamento delle somme e ha confermato l'azzeramento della pretesa tributaria. La Suprema Corte ha preso atto della regolarizzazione e ha dichiarato formalmente estinto il contenzioso, disponendo la totale compensazione delle spese di lite tra le parti.
Continua »
ICI e Definizione Agevolata Liti Tributarie: La Cassazione Estingue la Causa
Un'Azienda aveva contestato un avviso di accertamento per l'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI). Successivamente, l'Azienda ha aderito alla **definizione agevolata liti tributarie**, un meccanismo che permette di chiudere le controversie fiscali con condizioni favorevoli. L'Amministrazione Comunale ha confermato il discarico dell'imposta. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del procedimento per cessazione della materia del contendere, poiché l'accordo tra le parti ha reso inutile una decisione giudiziale. Le spese processuali sono rimaste a carico della parte che le aveva anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti e spese di lite
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una Società Contribuente presunte operazioni soggettivamente inesistenti ai fini IVA e IRAP per gli anni 2003 e 2004, emettendo un avviso di accertamento. I giudici di primo e secondo grado hanno annullato l'atto ritenendo insufficienti le prove presentate dal Fisco. L'Amministrazione ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la Società Contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dal Decreto Legge 119/2018, provvedendo al versamento dell'importo dovuto. L'Amministrazione Finanziaria ha confermato il perfezionamento della procedura e ha chiesto l'estinzione del processo. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese di lite a carico della parte che le ha anticipate ed escludendo il pagamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata della lite: stop al contenzioso col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una società agricola e da un condebitore in merito ad avvisi di liquidazione per imposte di registro e catastale su un terreno agricolo. Durante il giudizio di legittimità, la società ha presentato domanda per la definizione agevolata della lite pagando l'intero importo previsto dalla legge sul condono fiscale. L'amministrazione finanziaria ha confermato il regolare versamento delle somme. La Suprema Corte ha verificato il perfezionamento della procedura e ha dichiarato estinto il processo per cessata materia del contendere, estendendo gli effetti favorevoli anche al condebitore solidale con spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata della lite e diniego del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto il pagamento di imposte per una plusvalenza immobiliare. Dopo una pronuncia di Cassazione con rinvio, nessuna parte ha riassunto la causa nei termini di legge. L'Amministrazione ha emesso una cartella di pagamento, impugnata dal contribuente e dichiarata prescritta in secondo grado. In Cassazione, il contribuente ha domandato la definizione agevolata della lite fiscale. L'Ente impositore ha rigettato la richiesta, sostenendo che la cartella fosse un mero atto di riscossione definitiva. Il cittadino ha impugnato il diniego richiamando un precedente favorevole relativo alla comproprietaria del medesimo immobile. La Suprema Corte ha rimesso la decisione alla pubblica udienza.
Continua »
Definizione agevolata della lite tributaria e calcolo
L'Agenzia delle Entrate contestava a un contribuente maggiori redditi da presunti proventi illeciti e da movimentazioni bancarie non giustificate. La Commissione Tributaria Regionale annullava la pretesa fiscale sui proventi illeciti. Il Fisco accettava questa decisione e ricorreva per Cassazione solo sui movimenti bancari. Il contribuente chiedeva la definizione agevolata della lite tributaria calcolando l'importo ridotto al 5% esclusivamente sulla quota ancora pendente. L'Ufficio rigettava l'istanza, pretendendo il calcolo sull'intero debito originario e al 15%. La Corte di Cassazione accoglie le ragioni del contribuente, annulla il diniego del Fisco e dichiara estinto il giudizio.
Continua »
Fisco contro eredi: definizione agevolata delle liti fiscali
L'Agenzia delle Entrate contestava la definizione agevolata delle liti fiscali richiesta da due eredi per un avviso di liquidazione su imposte di successione. Secondo l'amministrazione finanziaria, l'atto costituiva una mera richiesta esecutiva di somme derivante da un precedente accertamento ormai definitivo e non un autonomo atto impositivo condonabile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, confermando l'estinzione della lite. I giudici hanno chiarito che l'avviso di liquidazione assume natura impositiva quando ridetermina la base imponibile, disconoscendo passività ereditarie o quantificando maggiori imposte e sanzioni per la prima volta. Di conseguenza, la controversia rientra a pieno titolo tra quelle sanabili tramite definizione agevolata.
Continua »
Definizione agevolata delle liti: stop al processo col Fisco
L'Agenzia delle Entrate contestava a un contribuente il mancato versamento di imposte relative a IRAP, IVA e IRPEF per l'anno 2008. Dopo sentenze contrastanti nei gradi di merito, la causa approdava davanti alla Corte di Cassazione su ricorso del cittadino. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha richiesto la definizione agevolata delle liti prevista dalla normativa sulla pace fiscale, versando l'importo necessario per perfezionare la sanatoria. L'amministrazione finanziaria ha formalizzato l'avvenuto pagamento e ha chiesto la chiusura della lite. I giudici hanno dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese legali.
Continua »
Definizione agevolata delle liti fiscali: Fisco bloccato
L'Amministrazione Finanziaria contestava a una società holding estera una presunta esterovestizione per elusione delle imposte sui redditi in Italia. Dopo l'annullamento dell'atto impositivo in appello, il Fisco proponeva ricorso per Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società contribuente ha richiesto la definizione agevolata delle liti fiscali ai sensi del Decreto Legge 119 del 2018, provvedendo al versamento degli importi dovuti e depositando la relativa documentazione. L'Agenzia delle Entrate non ha notificato alcun diniego entro i termini di legge né ha richiesto la prosecuzione della causa. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando l'efficacia della chiusura anticipata ed escludendo l'obbligo del raddoppio del contributo unificato a carico delle parti.
Continua »
Definizione agevolata della lite tributaria: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una società, poi estinta, su avvisi di accertamento per imposte non versate. Uno dei soci superstiti ha presentato istanza di definizione agevolata della lite tributaria versando la prima rata prevista dalla legge. La Corte di Cassazione non ha emesso una sentenza definitiva. I giudici hanno invece sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo. Il collegio ha assegnato al Fisco un termine di novanta giorni per confermare l'effettivo perfezionamento della procedura di definizione agevolata della lite tributaria.
Continua »
Dazi doganali e lite col Fisco: stop al ricorso fino al saldo
L'Agenzia delle Dogane contestava a una società importatrice l'errata classificazione di cavi in acciaio provenienti dalla Cina, applicando maggiori dazi doganali antidumping e sanzioni. La società sosteneva la natura inossidabile del materiale e l'esenzione dalle imposte, ma perdeva nei primi due gradi di giudizio. Durante il ricorso in Cassazione, l'azienda chiedeva di accedere alla definizione agevolata per i debiti doganali, ottenendo dall'ente di riscossione un piano a rate. I giudici di legittimità hanno sospeso il giudizio, stabilendo che l'estinzione definitiva della controversia avverrà solo dopo il versamento integrale di tutte le somme rateizzate.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: estinzione e solidarietà
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a tre società coobbligate il mancato pagamento di imposte di registro, ipotecarie e catastali a seguito della riqualificazione di operazioni straordinarie aziendali. Dopo l'annullamento dell'avviso in appello, il Fisco ha presentato ricorso per Cassazione. Durante il procedimento di legittimità, la società controricorrente ha richiesto la definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi dell'art. 6 del D.L. n. 119 del 2018, versando la prima rata senza ricevere alcun diniego dall'Amministrazione finanziaria. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ribadendo che la pace fiscale perfezionata da un singolo debitore solidale estende i propri effetti liberatori a tutti gli altri soggetti coobbligati.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite tra Fisco e azienda
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società la riqualificazione fiscale di un conferimento di ramo d'azienda seguito dalla cessione di quote. Il Fisco ha richiesto il pagamento di maggiori imposte di registro, ipotecarie e catastali. I giudici di merito hanno annullato l'avviso di liquidazione per violazione delle garanzie procedurali. L'ente impositore ha quindi impugnato la decisione davanti ai giudici di legittimità. Nel corso della controversia, la società contribuente ha aderito alla procedura di definizione agevolata pagando la prima rata prevista dalla legge speciale. Il Fisco non ha rifiutato l'istanza né le parti hanno chiesto la trattazione della causa. I giudici hanno dichiarato l'estinzione definitiva del processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: lite fiscale chiusa
Una contribuente ha impugnato un avviso di liquidazione e una cartella esattoriale per imposte di registro e INVIM derivanti dalla vendita di un immobile. L'atto di compravendita era stato annullato dal tribunale per un vizio del consenso. I giudici di merito hanno accolto le ragioni della contribuente, annullando le imposte pretese dal Fisco. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata delle controversie tributarie e ha saldato integralmente tutte le rate previste dalla legge. I giudici della Suprema Corte hanno quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, disponendo la compensazione integrale delle spese di lite tra le parti.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla causa fiscale con l’Erario
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società contribuente l'indeducibilità di costi del personale per l'anno 2007. I giudici di merito hanno annullato l'avviso di accertamento fiscale. Il Fisco ha quindi impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione per ottenere il recupero delle imposte. Nelle more del processo, l'impresa ha presentato domanda di definizione agevolata pagando regolarmente le somme dovute. L'Ufficio tributario ha confermato il corretto adempimento degli obblighi e l'assenza di dinieghi. Nessuna parte ha depositato istanza per proseguire la causa. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta definizione agevolata, ponendo fine alla controversia tributaria e disponendo che le spese legali restino a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata e fine della lite con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la sentenza che annullava due avvisi di accertamento sintetico Irpef emessi contro una contribuente. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata versando le somme previste dalla legge. Anche l'amministrazione finanziaria ha confermato la regolarità della domanda e il perfezionamento della procedura di sanatoria della lite. La Suprema Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la formale estinzione del processo per avvenuta definizione della lite pendente, stabilendo che le spese legali restano definitivamente a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »