Il Tribunale di Catanzaro ha condannato un cittadino a 1.000 euro di ammenda per il reato di porto di oggetti atti ad offendere, avendo trovato in suo possesso un'arma da taglio senza giustificato motivo. Il cittadino ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando la mancata concessione delle attenuanti generiche e dell'esimente della particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che le attenuanti generiche non sono un regalo discrezionale del giudice, ma richiedono elementi di eccezionale rilevanza. Inoltre, la particolare tenuità del fatto è stata esclusa a causa dei precedenti penali e della personalità del ricorrente. Di conseguenza, il cittadino è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
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