Un imprenditore, condannato a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere e reati tributari (tra cui l'omessa dichiarazione fiscale), ha proposto ricorso in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e invocando la prescrizione del reato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che l'incensuratezza, dopo le riforme del 2008, non è più sufficiente da sola a giustificare la concessione delle circostanze attenuanti generiche, richiedendosi invece elementi positivi di meritevolezza. Inoltre, l'inammissibilità del ricorso ha precluso la possibilità di rilevare la prescrizione maturata successivamente alla sentenza d'appello. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
Continua »