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D.Lgs. 502/1992 — Anno 2022

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Altri anni per D.Lgs. 502/1992

Sostituzione: no mansioni superiori del dirigente medico
Un dirigente medico ha sostituito per quasi due anni il direttore di una struttura complessa oltre i limiti temporali previsti dal contratto collettivo. Il medico ha richiesto le differenze retributive per lo svolgimento di mansioni superiori del dirigente medico. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda Sanitaria, rigettando la domanda del lavoratore. La Corte ha chiarito che la sostituzione temporanea non configura lo svolgimento di mansioni superiori del dirigente medico, poiché la dirigenza sanitaria appartiene a un ruolo unico. Al medico spetta unicamente la specifica indennità di sostituzione prevista dal contratto collettivo, anche se l'incarico si protrae oltre i dodici mesi.
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Mansioni superiori del dirigente medico: no a stipendio extra
Un medico ha svolto per circa cinque anni l'incarico provvisorio di dirigente responsabile di una struttura complessa, ricevendo solo l'indennità di sostituzione. Il professionista ha richiesto le differenze retributive per lo svolgimento di mansioni superiori del dirigente medico. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. I giudici di legittimità hanno stabilito che la sostituzione di un dirigente medico non configura lo svolgimento di mansioni superiori del dirigente medico, poiché la dirigenza sanitaria è strutturata in un ruolo unico e in un livello unico. Di conseguenza, al sostituto spetta unicamente l'indennità sostitutiva prevista dal contratto collettivo nazionale, anche se l'incarico si protrae oltre i limiti temporali previsti. La Cassazione ha quindi rigettato definitivamente la domanda del medico.
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