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D.Lgs. 368/2001 — Anno 2024

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126 provvedimenti

Altri anni per D.Lgs. 368/2001

Contratti a termine fondazioni liriche: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza un caso cruciale sui contratti a termine nelle fondazioni liriche. Un lavoratore ha contestato la legittimità di una serie di contratti a tempo determinato, sostenendo la violazione della normativa europea volta a prevenire gli abusi. La Corte ha ritenuto la questione di tale complessità e rilevanza nomofilattica da richiedere un esame approfondito, in particolare per valutare la compatibilità della legislazione nazionale, che permette una maggiore flessibilità per tali enti, con i principi sanciti dalla Corte di Giustizia dell'UE.
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Difesa P.A. in giudizio: non vale per il lavoro in carcere
Un detenuto ha citato in giudizio il Ministero della Giustizia per differenze retributive relative al lavoro svolto in carcere. Il Ministero si è difeso tramite propri funzionari, eccependo la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha stabilito che la facoltà di difesa P.A. in giudizio con proprio personale è limitata alle cause di pubblico impiego e non si applica al lavoro carcerario, che ha natura privatistica. Di conseguenza, la costituzione del Ministero e la relativa eccezione di prescrizione sono state dichiarate invalide, con la condanna dell'amministrazione al pagamento dell'intera somma richiesta.
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Lavoro carcerario: difesa del Ministero non valida
Un ex detenuto ha citato in giudizio il Ministero della Giustizia per differenze retributive relative al lavoro carcerario svolto. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo che la difesa del Ministero nel primo grado di giudizio era proceduralmente nulla. Il Ministero si era costituito tramite un proprio funzionario, ma la Corte ha chiarito che il lavoro carcerario configura un rapporto di diritto privato, per il quale è necessaria la difesa dell'Avvocatura dello Stato. Di conseguenza, l'eccezione di prescrizione sollevata dal Ministero è stata invalidata, portando alla condanna al pagamento delle somme richieste.
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Divieto di conversione: No a ruolo fisso nel pubblico
La Cassazione conferma il divieto di conversione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato nel pubblico impiego. Un lavoratore forestale, assunto per anni con contratti precari, si è visto negare la stabilizzazione a causa del principio del concorso pubblico. La Corte ha ribadito che, nonostante l'abuso, la sanzione non è l'assunzione ma il risarcimento del danno, se richiesto correttamente.
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Incarichi dirigenziali a termine: la Cassazione valuta
Tre dirigenti pubblici hanno contestato la legittimità di una serie di contratti a tempo determinato stipulati con un ente previdenziale nazionale per oltre un decennio. I ricorrenti sostenevano che tali contratti mascherassero esigenze lavorative stabili e permanenti. Dopo che i tribunali di merito hanno respinto le loro richieste, la Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la complessità e l'importanza nomofilattica della questione. Pertanto, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per un esame più approfondito, senza ancora decidere nel merito la controversia sugli incarichi dirigenziali a termine.
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Somministrazione pubblico impiego: diritti economici
La Corte di Cassazione ha stabilito che i lavoratori in somministrazione presso la Pubblica Amministrazione, anche in caso di contratto illegittimo non convertibile, hanno diritto alla stessa progressione economica dei dipendenti a tempo indeterminato. Questa decisione si fonda sul principio di non discriminazione, garantendo la parità di trattamento economico per tutta la durata del rapporto di lavoro. La sentenza chiarisce che l'impossibilità di trasformare il contratto non elimina il diritto a un equo compenso, comprensivo degli scatti di anzianità.
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