In un caso di forte conflittualità familiare, i nonni e lo zio paterni si erano rivolti al tribunale per vedere i nipoti minori, ostacolati dai genitori. La Corte d'Appello aveva concesso gli incontri basandosi sulla mera assenza di pregiudizio per i bambini. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2881/2023, ha annullato questa decisione. Ha stabilito che il 'diritto dei nonni' non è incondizionato, ma subordinato al 'superiore interesse del minore'. Il giudice non deve solo escludere un danno, ma deve accertare in positivo il concreto beneficio che il rapporto porterebbe alla crescita del bambino, tenendo conto del contesto conflittuale e della volontà del minore stesso.
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