La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto dell'istanza di differimento della pena per un detenuto affetto da gravi patologie croniche, tra cui diabete, ipertensione e problemi cardiaci. Nonostante la complessità del quadro clinico, i giudici hanno ritenuto che il monitoraggio costante offerto dal centro clinico interno e le visite periodiche esterne garantissero cure adeguate. La decisione ribadisce che il differimento della pena è giustificato solo quando la detenzione comporta una sofferenza che eccede il limite della dignità umana, situazione esclusa se l'assistenza sanitaria carceraria è idonea a gestire le patologie del condannato.
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