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D.Lgs. 150/2011 — Anno 2024

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232 provvedimenti

Altri anni per D.Lgs. 150/2011

Giurisdizione occupazione temporanea: la Cassazione decide
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che la controversia sull'indennità per l'occupazione temporanea di un terreno, non preordinata all'esproprio ma utilizzata come cava per lavori pubblici, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che la domanda originaria di opposizione alla stima dell'indennità, basata sull'art. 54 del Testo Unico Espropriazioni, radica la competenza della Corte d'Appello, a prescindere da come la domanda venga poi qualificata (es. risarcimento per illecito) nel corso del giudizio.
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Giustificato Motivo: Matrimonio e Pericolosità Sociale
La Corte di Cassazione ha stabilito che il matrimonio con un cittadino italiano non costituisce un "giustificato motivo" per sottrarsi a un ordine di espulsione se lo straniero è ritenuto socialmente pericoloso. La sentenza chiarisce che la pericolosità, desunta da precedenti condanne, prevale sui legami familiari, rendendo legittima la condanna per inottemperanza all'ordine del questore.
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Ricorso per cassazione civile: notifica e rito
Un amministratore giudiziario ha impugnato la liquidazione del proprio compenso. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché, pur nascendo da un procedimento di prevenzione, la controversia ha natura civile. Il ricorrente ha erroneamente seguito il rito penale, omettendo la notifica del ricorso per cassazione civile alla controparte, un vizio procedurale ritenuto insanabile.
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Giurisdizione giudice italiano per compensi legali
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice italiano in una causa per il pagamento di compensi professionali a un avvocato, anche se il cliente si era successivamente trasferito in Svizzera. La Corte ha chiarito che, in base al Regolamento UE n. 1215/2012, il foro competente è quello del luogo in cui i servizi legali sono stati resi, ovvero l'Italia. È stato inoltre rigettato il ricorso incidentale del cliente che contestava la validità della notifica dell'atto introduttivo, ritenuta correttamente eseguita secondo le convenzioni internazionali.
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Opposizione a cartella esattoriale: Cassazione chiarisce
Un cittadino ha impugnato un'intimazione di pagamento per multe non pagate, sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle esattoriali originali. I giudici di merito avevano respinto l'opposizione ritenendola tardiva. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, chiarendo che la tardività dell'opposizione agli atti esecutivi (per vizi formali) non preclude la possibilità di contestare il diritto stesso alla riscossione, come nel caso della prescrizione del credito. La mancata notifica della cartella di pagamento deve essere provata dall'ente creditore.
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Competenza territoriale contributi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione risolve un conflitto sulla competenza territoriale contributi tra due tribunali. In caso di sanzioni per omesso versamento, stabilisce che il foro competente è quello del domicilio del creditore (l'ente previdenziale), non quello della sede dell'azienda debitrice, trattandosi di obbligazioni portabili.
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Trattamento dati biometrici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'uso di software di proctoring per gli esami universitari online costituisce trattamento dati biometrici, anche se la valutazione finale è umana. Ha inoltre annullato la decisione di merito che riteneva legittimo il trasferimento di dati verso gli USA basato su clausole contrattuali standard generiche, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Compenso avvocato: l’attività stragiudiziale connessa
Un avvocato ha richiesto il saldo del suo compenso, distinguendo tra attività stragiudiziale e giudiziale per la nomina di un arbitro. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il compenso avvocato per l'attività stragiudiziale non è dovuto separatamente se questa è funzionale e connessa a quella giudiziale e priva di autonomia. Inoltre, ha chiarito che il procedimento per la nomina di un arbitro rientra nella volontaria giurisdizione, con tariffe inferiori a quelle dell'arbitrato vero e proprio.
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Espropriazione parziale: indennizzo e danno all’immobile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11887/2024, ha stabilito che in caso di espropriazione parziale di un bene unitario (come una villa con giardino), l'indennità dovuta al proprietario deve comprendere non solo il valore dell'area espropriata, ma anche il deprezzamento subito dalla parte residua dell'immobile a causa dell'opera pubblica. La Corte ha chiarito la distinzione tra l'ipotesi di espropriazione parziale (art. 33 T.U. Espropriazione) e quella di danno a proprietà non espropriate (art. 44), affermando la competenza della Corte d'Appello a liquidare l'intero pregiudizio patrimoniale.
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Competenza territoriale ingiunzione: la Cassazione decide
Un cittadino ha contestato un'ingiunzione di pagamento emessa da un Comune. Dopo una confusione sulla competenza tra diversi Giudici di Pace, la Corte di Cassazione è intervenuta per stabilire il foro corretto. L'ordinanza ribadisce un principio fondamentale sulla competenza territoriale ingiunzione: essa è inderogabile e spetta al giudice del luogo in cui ha sede l'ente che ha emesso l'atto. La Corte ha quindi identificato il Giudice di Pace territorialmente competente, ponendo fine alla disputa procedurale.
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Notifica al Prefetto: ricorso stranieri e Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che nei ricorsi contro i decreti di espulsione, la notifica al Prefetto deve essere eseguita direttamente presso il suo ufficio. La notifica all'Avvocatura dello Stato per il Ministero dell'Interno non è valida, in quanto il Ministero non è la parte legittimata a resistere in giudizio. La Corte ha quindi concesso un termine per rinnovare la notifica in modo corretto, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Espulsione lavoratore straniero: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino straniero, confermando la legittimità del suo decreto di espulsione. La Corte ha chiarito che la protezione contro l'espulsione, prevista durante la procedura di regolarizzazione ('sanatoria'), cessa nel momento in cui la domanda viene formalmente rigettata e notificata all'interessato. La successiva pendenza di un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro tale rigetto non sospende l'efficacia del provvedimento di espulsione del lavoratore straniero, che quindi risulta legittimo.
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Motivazione apparente: annullata espulsione straniero
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza del Giudice di Pace che confermava l'espulsione di un cittadino straniero. La decisione è stata presa a causa di una motivazione apparente, in quanto il giudice di merito non ha concretamente valutato il rischio di una "vendetta di sangue" che il ricorrente avrebbe corso nel suo paese d'origine, limitandosi a formule generiche. La Corte ha rinviato il caso per un nuovo esame.
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Domanda protezione internazionale: obbligo di sospensione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, qualora venga presentata una domanda di protezione internazionale dopo l'emissione di un decreto di espulsione, il giudice che valuta l'opposizione a tale decreto ha l'obbligo di sospenderne l'efficacia. Sebbene la domanda non annulli l'espulsione, ne congela gli effetti fino alla decisione sulla richiesta di protezione. Il caso riguardava un cittadino straniero il cui ricorso contro l'espulsione era stato respinto dal Giudice di Pace senza la dovuta sospensione.
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Espulsione straniero: quando è illegittima?
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto di espulsione straniero emesso per sottrazione ai controlli di frontiera. La Corte ha stabilito che se il migrante, pur essendo entrato irregolarmente, viene identificato e fotosegnalato dalle autorità al suo arrivo, non si configura l'ipotesi di elusione dei controlli. Il provvedimento di espulsione deve basarsi su presupposti di fatto corretti e specifici, e il giudice non può convalidarlo per motivi diversi da quelli contestati.
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Espulsione straniero: la vita privata va sempre tutelata
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Giudice di pace che confermava il decreto di espulsione di un cittadino straniero. La Corte ha stabilito che, anche in sede di opposizione all'espulsione, il giudice ha l'obbligo di valutare l'impatto della misura sulla vita privata e familiare dell'individuo, considerando il suo livello di integrazione sociale e lavorativa in Italia. Non è corretto ritenere che tale valutazione sia riservata solo alle procedure di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. L'espulsione straniero non può essere un atto automatico ma richiede un'analisi concreta dei diritti fondamentali della persona.
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Usi civici e opere interrate: la decisione della Cassazione
Con la sentenza 8573/2024, la Corte di Cassazione affronta il tema degli usi civici, chiarendo che per le opere interrate non basta l'occupazione del sottosuolo, ma va dimostrato un concreto pregiudizio al godimento pubblico. Viene inoltre ribadito che l'espropriazione di tali beni richiede una formale sdemanializzazione e che i poteri del Commissario agli usi civici non possono eccedere le domande delle parti. La Corte ha cassato la precedente decisione, rinviando alla Corte d'Appello per una nuova valutazione dei fatti.
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Opposizione decreto ingiuntivo avvocato: vale il ricorso
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8325/2024, ha stabilito che l'opposizione a decreto ingiuntivo avvocato per compensi misti (giudiziali e stragiudiziali) può essere proposta anche con ricorso sommario ex art. 702-bis c.p.c. In tal caso, la tempestività dell'opposizione si valuta dalla data di deposito del ricorso, non dalla sua notifica, sanando l'errore sul rito e garantendo il diritto di difesa del cliente. La Corte ha cassato la decisione del Tribunale che aveva dichiarato tardiva l'opposizione.
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Competenza Iscrizione Ipotecaria: Giudice di Pace
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8271/2024, ha risolto un conflitto di giurisdizione tra Tribunale e Giudice di Pace riguardo l'opposizione a un preavviso di iscrizione ipotecaria per multe stradali non notificate. Si è stabilito che la competenza per l'iscrizione ipotecaria in questi casi è del Giudice di Pace, poiché l'azione è considerata "recuperatoria", consentendo al cittadino di contestare il merito delle sanzioni originarie. La competenza si determina quindi per materia (sanzioni amministrative) e non per valore del debito.
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Rito processuale: la scelta per le parcelle miste
Una società cessionaria del credito di un avvocato ha agito contro un'ex cliente per il pagamento di compensi relativi a prestazioni giudiziali civili, penali e stragiudiziali. Il tribunale ha erroneamente applicato il rito sommario speciale previsto per le sole parcelle civili, negando di fatto il diritto all'appello. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che in caso di cumulo di domande per compensi di diversa natura, il rito processuale corretto è quello ordinario, che garantisce il doppio grado di giudizio. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello.
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