Una coppia è stata condannata per indebita percezione reddito di cittadinanza dopo aver omesso informazioni cruciali. L'uomo non ha dichiarato un patrimonio immobiliare di oltre 400.000 euro, mentre la donna ha nascosto contributi agricoli comunitari. La loro difesa, basata sul fatto che gli immobili fossero in comodato d'uso per un'attività agricola, è stata respinta. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a due anni e quattro mesi, stabilendo un principio chiaro: il proprietario deve sempre dichiarare i propri beni, indipendentemente dal loro utilizzo da parte di terzi. Anche i contributi agricoli vanno sempre dichiarati. Il reato, inoltre, non è stato abolito ma è confluito nella nuova normativa sui sussidi.
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