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D.L. 137/2020 — Anno 2026

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32 provvedimenti

Altri anni per D.L. 137/2020

Pubblica udienza: nullità se negata nel processo.
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale riguardante un accertamento IRPEF su presunti utili extracontabili. Il cuore della decisione risiede nella violazione del diritto alla pubblica udienza. Nonostante il contribuente avesse espressamente richiesto la discussione orale durante il periodo dell'emergenza sanitaria, il giudice d'appello ha deciso la causa in camera di consiglio senza attivare il collegamento da remoto e senza concedere i termini per le memorie scritte. Tale omissione configura una nullità processuale insanabile, poiché impedisce l'esercizio effettivo del diritto di difesa.
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Astensione difensori e rito cartolare in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. Il punto centrale della controversia riguardava l'**astensione difensori** comunicata dal legale per l'udienza d'appello. La Suprema Corte ha stabilito che, nel rito cartolare, l'adesione allo sciopero non obbliga il giudice al rinvio dell'udienza se la difesa non ha preventivamente richiesto la discussione orale. In assenza di tale istanza, il diritto alla partecipazione fisica viene meno, rendendo legittima la decisione basata sui soli atti scritti.
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Notifica tardiva decreto citazione: nullità assoluta
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per il reato di evasione a causa di una notifica tardiva decreto citazione. L'imputato ha ricevuto l'atto giudiziario solo dopo che l'udienza di appello si era già conclusa. La Corte ha stabilito che tale ritardo equivale a un'omessa notifica, determinando la nullità assoluta e insanabile del giudizio di secondo grado, poiché impedisce l'esercizio effettivo del diritto di difesa.
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Calunnia e diritto di difesa: i limiti alla menzogna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un imputato che, esercitando la propria difesa, ha accusato falsamente un ispettore di polizia di aver falsificato un verbale. Il caso analizza il delicato equilibrio tra calunnia e diritto di difesa, stabilendo che la facoltà di mentire non permette di coinvolgere persone innocenti in accuse specifiche e circostanziate. La Corte ha ribadito che l'esimente della necessità di salvataggio non si applica al reato di calunnia.
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Notifica difensore di fiducia: nullità della sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per ricettazione a causa di un errore nella notifica difensore di fiducia. Il decreto di fissazione dell'udienza di appello era stato inviato a un avvocato omonimo rispetto a quello effettivamente nominato. Tale vizio procedurale ha impedito la corretta partecipazione della difesa, determinando una nullità assoluta e insanabile della sentenza impugnata.
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Notifica errata PEC: annullata la sentenza d’appello
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello a causa di una notifica errata PEC del decreto di citazione. L'errore, consistito nell'inviare l'avviso a un indirizzo di un avvocato omonimo ma diverso, ha violato il diritto di difesa dell'imputato, determinando la nullità assoluta e insanabile del procedimento.
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Trattazione orale richiesta: nullità assoluta
Un imputato aveva richiesto la trattazione orale per il suo processo d'appello, ma la Corte ha proceduto con rito scritto. La Corte di Cassazione ha stabilito che ignorare una tempestiva richiesta di trattazione orale causa una nullità assoluta e insanabile della sentenza. Di conseguenza, la decisione è stata annullata e il caso rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio da svolgersi con la partecipazione delle parti.
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Pregiudizio concreto: quando la nullità è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per false dichiarazioni finalizzate all'ottenimento del gratuito patrocinio. L'appello si basava su un vizio procedurale, ovvero la tardiva comunicazione delle conclusioni del Pubblico Ministero. La Corte ha stabilito che, per le nullità a regime intermedio, non basta lamentare l'irregolarità, ma è necessario dimostrare un pregiudizio concreto al diritto di difesa, onere che il ricorrente non ha assolto.
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Competenza territoriale reati tributari: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imprenditori sottoposti a custodia cautelare per una complessa frode fiscale. La sentenza ribadisce i criteri per determinare la competenza territoriale nei reati tributari connessi, ancorandola al luogo di commissione del primo tra i reati più gravi. I giudici hanno inoltre sottolineato che i ricorsi in Cassazione non possono limitarsi a una generica richiesta di rivalutazione delle prove, ma devono sollevare vizi specifici di legittimità.
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Fatture false: la nota di credito non ti salva
La Corte di Cassazione conferma la condanna per l'emissione di fatture false, chiarendo che si tratta di un reato istantaneo. La successiva emissione di una nota di credito per stornare l'operazione non è sufficiente a escludere la responsabilità penale, poiché il reato si perfeziona al momento stesso dell'emissione della fattura. Inoltre, la Corte ha ritenuto legittimo l'operato del giudice di primo grado che aveva disposto l'acquisizione di prove decisive anche dopo la chiusura formale del dibattimento.
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Interesse ad impugnare: il sequestro e l’onere prova
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul concetto di interesse ad impugnare un sequestro preventivo. Nel caso esaminato, un soggetto, indagato per ricettazione, ha visto respingere il suo ricorso contro il sequestro di una cospicua somma di denaro. La Corte ha confermato la decisione, stabilendo che per impugnare un provvedimento non è sufficiente una legittimazione astratta, ma è necessario dimostrare un interesse concreto e attuale. Poiché l'indagato si era dichiarato un mero trasportatore del denaro e non il proprietario, la Corte ha ritenuto che l'eventuale annullamento del sequestro non gli avrebbe arrecato alcun vantaggio pratico, rendendo il suo ricorso inammissibile per difetto di interesse.
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Termine a comparire: notifica tardiva e nullità
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per notifica tardiva dell'udienza di appello. La violazione del termine a comparire costituisce una nullità intermedia che deve essere eccepita prima della sentenza di secondo grado, altrimenti si sana. L'imputata, pur informata in ritardo, non ha chiesto di presenziare.
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